Ferrari: Massa guarda al futuro dalla sua casa in Brasile

massa

Dopo il Gran Premio di Monaco di Formula 1 si guarda al prossimo appuntamento iridato, in programma per il 12 giugno in Canada. In attesa della gara di Montreal, molti appassionati si interrogano su cosa riuscirà a fare la Ferrari nelle tappe in avvicinamento.

Difficile sbilanciarsi, ma in Costa Azzurra la 150° Italia si è dimostrata piuttosto efficace. Anche nella sfida alle porte la "rossa" dovrebbe andare bene, per la similitudine del quadro operativo.

Felipe Massa, costretto al ritiro nel Principato, spera che il ritmo della monoposto di Maranello sia buono a Montreal e Valencia. Secondo lui, l'impiego delle gomme soft e supersoft e l'arrivo di nuove soluzioni tecniche dovrebbero dare una mano, ma sarà il confronto in pista a dare le risposte. Non ci resta, dunque, che aspettare.

Ecco come il pilota brasiliano del "cavallino rampante" si prepara alla prossima corsa in calendario:

Visto che la prossima gara è in Canada ne ho approfittato per tornare a casa, in Brasile, per passare qualche giorno insieme alla mia famiglia. Le ultime settimane sono state molto intense, con tre gare nel solo mese di maggio e ora ci vuole una pausa. Prima di partire per San Paolo sono stato un giorno in Italia, a Parma, dove ho giocato insieme a Fernando e a Giancarlo in un triangolare di calcio a scopo benefico: noi ferraristi facevamo parte della squadra di Telethon, l'associazione impegnata nella raccolta di fondi per la ricerca sulle malattie rare e genetiche.

Queste tre gare disputate nel mese di maggio non sono state positive per me. Non ho raccolto punti e il mio rammarico maggiore è legato proprio all'ultima, quella di Monaco. Come ha dimostrato Fernando, che è stato in lotta fino all'ultimo, il nostro potenziale era molto buono e, credo, avrei potuto chiudere la gara in quarta posizione. Purtroppo c'è stato l'incidente con Hamilton che mi ha messo fuori gioco: è stato davvero un peccato ma è inutile tornarci sopra. Quello che dovevo dire in merito a questo episodio l'ho detto dopo la gara e ora non vale la pena perderci altro tempo: anzi, meglio guardare avanti.

Per gli spettatori - purtroppo ne facevo parte anche io - la seconda parte della gara è stata molto emozionante. Peccato che la bandiera rossa abbia praticamente fatto terminare anzitempo la lotta fra i primi tre: sarebbe stato un finale incertissimo visto che Sebastian, Fernando e Jenson avevano pneumatici messi in maniera ben diversa fra loro. Il regolamento invece prevede la possibilità di sostituire le gomme in caso di interruzione della gara e così gli ultimi giri hanno perso di significato perché sia Fernando che Sebastian avevano delle gomme ragionevolmente fresche e, in queste condizioni, i sorpassi a Monaco restano praticamente impossibili, pur con il KERS e il DRS.

Il fine settimana è stato caratterizzato da diversi incidenti, soprattutto quelli di cui sono stati protagonisti Rosberg e Perez. Nico è stato fortunato perché non ha colpito il muro alla chicane dopo il tunnel mentre Sergio lo ha preso in pieno: sono felice che sia uscito dall'ospedale e spero di vederlo in pista già a Montreal. E' vero, a Monaco, per la sua natura, ci sarà sempre un elemento di rischio e quella barriera è probabilmente il punto più critico se si perde il controllo della vettura o se si rompe qualcosa. Ne abbiamo parlato tante volte in passato perché lì si erano verificati diversi incidenti e spero che si possa trovare una soluzione per migliorare la posizione delle barriere in quel punto specifico della pista.

Se c'è stato almeno un lato positivo in questo fine settimana è il fatto che la nostra macchina è stata molto più competitiva rispetto alla gara precedente. Finalmente abbiamo potuto lottare fino alla fine, anche se soltanto con un pilota. Il nostro ritmo era molto buono e spero che lo sarà altrettanto in Canada e Valencia: dovremo avere delle nuove soluzioni tecniche che, insieme alle gomme più morbide, dovrebbero aiutarci. Almeno sulla carta, poi vedremo quale sarà la situazione, a cominciare dal venerdì di Montreal.

Via | Ferrari.com

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