Citroen C3 Max: i segreti di una vettura nata vincente

Il progetto è nato appena 2 mesi, nei quali Citroen ed i suoi partner non hanno sbagliato nulla.

Forse neanche il tifoso più ottimista avrebbe immaginato un debutto così positivo e convincente. Del resto sono poche le automobili capaci di ottenere all’esordio una seconda ed una prima posizione di categoria, aggiudicandosi la gara di Pergusa del Campionato Italiano Turismo Endurance (nella classe riservata ai modelli di Seconda Divisione).

La Citroen C3 Max ha stupito persino gli uomini del team 2T Course & Reglage, che non si aspettavano un debutto vincente: Massimo Arduini, team principal della scuderia, ha spiegato che lui ed i suoi collaboratori immaginavano che una vittoria potesse arrivare entro fine anno, magari in parallelo all’introduzione di alcuni aggiornamenti tecnici (previsti a settembre). Ed invece la piccola francese ha già sbaragliato le vetture concorrenti. Merito dei piloti (Alessandro Baccani e Dario Pennica), ma anche di efficacissimo lavoro sulla parte tecnica e meccanica. L’automobile condivide solo l’estetica generale con la C3. I tecnici della Procar Motorsport di Pistoia – l’azienda allestisce per l’Italia le vetture del Double Chevron – hanno disegnato un rollbar specifico ed irrobustito in tal modo la scocca, posizionando i 110 chili di zavorra nei punti migliori: questi si trovano ad esempio nella parte destra dell’abitacolo e quanto più vicino al suolo, così da bilanciare il peso del conducente e da avvicinare il baricentro a terra.

La carrozzeria è in vetroresina e fibra di carbonio. I componenti aerodinamici sono specifici, come dedicati sono gli ammortizzatori Ohlins. L’avantreno e parte del retrotreno derivano dalla DS3 R3, il cambio è di tipo elettroattuato (a sei rapporti) ed il motore viene sviluppato a partire dal 1.6 THP da 165 CV, così da avere maggiori possibilità di sviluppo. La vettura ieri in gara sviluppa 230 CV e 400 Nm, ma è possibile che tali numeri aumentino quando verranno introdotte le novità annunciate.

Com'è nata la C3 Max


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