Gp Monza F1 2015: vince Hamilton davanti a Vettel e Massa

Mercedes avrebbe gonfiato i pneumatici ad una pressione inferiore rispetto a quella consigliata.

a:2:{s:5:"pages";a:3:{i:1;s:0:"";i:2;s:41:"Hamilton più veloce anche nelle libere 3";i:3;s:36:"Hamilton in testa nelle libere 1 e 2";}s:7:"content";a:3:{i:1;s:3661:" La partenza del Gp di Monza

Lewis Hamilton porta a termine il weekend perfetto e si aggiudica in scioltezza il Gp d’Italia, rifilando 25 secondi a Sebastian Vettel e mettendo una serie ipoteca sul titolo piloti: Nico Rosberg si è ritirato quando mancavano pochi chilometri all’arrivo (problema meccanico) e vede crescere ad 53 punti il ritardo in classifica.

La gara si chiude però con il giallo: Mercedes avrebbe gonfiato i pneumatici ad una pressione non corretta, rischiando in tal modo una severa penalizzazione. L’inglese ha trionfato davanti a Vettel, a Felipe Massa, a Valtteri Bottas ed a Kimi Raikkonen, autore di un partenza disastrosa e costretto alla rimonta: il finlandese sembra abbia commesso un errore – così ha detto Arrivabene nel post-gara – ed è stato superato da tutto il gruppone, prima di mettersi a testa bassa ed effettuare sorpassi su sorpassi.

Daniel Ricciardo ha condotto una gara simile: partiva dall’ultima posizione, ma è riuscito infine ad acciuffare qualche punticino iridato (finendo ottavo). La top ten è completata dalle Force India di Sergio Perez (quinto) e Nico Hulkenberg (sesto), dalla Sauber di Marcus Ericsson (nono) e dalla Red Bull di Daniil Kvyat (decimo). Fernando Alonso si è ritirato.


Il podio dopo le qualifiche

Lewis Hamilton ha stabilito il miglior tempo e questa non va considerata una grossa sorpresa. Lo è molto di più trovare Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel in seconda e terza posizione, al termine di una qualifica sorprendente e decisamente inaspettata: era logico pensare che i distacchi non fossero quelli registrati durante le libere 1 – quando il tedesco era lontano 1,5 secondi –, ma nemmeno il più inguaribile fra gli ottimisti avrebbe pensato che i due ferraristi potessero entrambi stabilire tempi così competitivi.

Ed invece il nuovo motore ha dato prova di non essere così lontano dalla power unit Mercedes (almeno in assetto da qualifica), aiutando il finlandese a tornare in prima fila dopo un’eternità: Raikkonen ci era riuscito per l’ultima volta nell’aprile 2013, quando si corse il Gp della Cina. I due ferraristi precedono Nico Rosberg, le Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas, la Force India di Sergio Perez, la Lotus di Romain Grosjean, la Force India di Nico Hulkenberg e la Sauber di Marcus Ericsson.


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Hamilton più veloce anche nelle libere 3

Hamilton in pista a Monza

Lewis Hamilton è risultato il più veloce anche nella terza sessione di prove libere, chiudendo il turno con un vantaggio di oltre 2 decimi su Sebastian Vettel e di 3 decimi su Nico Rosberg. Perdono terreno le due Force India e risalgono invece le Williams, che occupano la quarta (Bottas) e la quinta (Massa) posizione.

Sesto Maldonado, davanti ad un Raikkonen incapace di sollevarsi dalle posizione di rincalzo: il finlandese ha finito il venerdì in sesta posizione ed inizia il sabato in maniera ancor più negativa, pur riducendo a 7 decimi il divario nei confronti di Hamilton. E’ stato comunque un turno poco significativo, utile soltanto – ce ne fosse ancora il bisogno… – per confermare l’assoluta superiorità delle Frecce d’Argento.

Le due Mercedes sono rimaste nei box fino a 10 minuti dal termine ed hanno aspettato che la pista si asciugasse del tutto (dopo un breve acquazzone notturno), prima di inforcare le gomme soft e mettere in riga tutti gli avversari: Rosberg ha stabilito per primo il miglior tempo, ma non è riuscito a parare l’attacco del compagno di scuderie. Ancora problemi per le Red Bull: Ricciardo ha parcheggiato la sua monoposto a metà sessione, mentre Kvyat è rimasto fermo ai box per lungo tempo.

I tempi delle libere 3


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Hamilton in testa nelle libere 1 e 2

Hamilton sul circuito di Monza

Lewis Hamilton ha stabilito il miglior tempo in entrambe le sessioni di prove libere, rafforzando così la propria candidatura a favorito d’obbligo in vista della gara di domenica. Il leader della classifica precede Nico Rosberg e Sebastian Vettel. Il tedesco proverà a mantenersi in scia di una Mercedes che sembra imbattibile ed inavvicinabile – nelle libere 1 il quattro volte iridato è lontano 1,5 secondi! –, a maggior ragione dopo aver speso i 7 gettoni di sviluppo.

La misura della supremazia di Hamilton è riassunta da una statistica pubblicata dalla FIA: l’inglese ha chiuso il testa il 57% delle 68 sessioni cronometrate fin qui disputate (gare escluse). Il campione del mondo ed il compagno di squadra hanno dominato sia con gomme medie che soffici, ma il distacco monstre della prima sessione è tornato nelle FP2 entro limiti più accettabili: Vettel ha chiuso staccato di 7 decimi, mentre Rosberg ha abdicato solo nelle battute conclusive.

I due piloti della Mercedes hanno girato su tempi molti vicini ed il duello fra loro sembra essere l’unico motivo d’interesse all’interno del fine settimana. Le due Ferrari montano anch’esse una power unit rivista, modificata grazie all’utilizzo di quattro token ma comunque lontanissima – in termini prestazionali – rispetto ai motori delle Frecce d’Argento. Vettel dovrà guardarsi le spalle da Sergio Perez e Nico Hulkenberg, entrambi su Force India (motorizzata Mercedes).

I tempi delle libere 1


I tempi delle libere 2



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