F1: Webber critica Maldonado ed i pay driver

Webber non vede in loro le giuste motivazioni ed il giusto interesse, ragion per cui non risparmia critiche feroci.

Un primo piano di Mark Webber

Mark Webber si è espresso in maniera decisamente critica verso i cosiddetti pay driver, ovvero quei piloti non salariati dal team ma fatti correre soltanto perché legati a munifici sponsor. Il pilota australiano, oggi impegnato nel World Endurance Championship, ribadisce un concetto già espresso negli scorsi giorni (“Il livello in F1 non è mai stato così basso”) e mette nel mirino Pastor Maldonado.

I piloti di vertice restano molto talentuosi, ma si avverte l’influenza dei pay driver: loro arrivano in Formula 1 e decidono sostanzialmente per quale team guidarecommenta l’ex Red Bull –. I pay driver sono sempre esistiti, ma nei primi anni 2000, nel 2010 o negli anni ’90 la situazione era differente: c’erano maggiori possibilità che un giovane potesse emergere dalle categorie inferiori ed arrivare in Formula 1”.

Webber sottolinea come fossero determinati “i risultati e non il governo dal quale si ottiene il supporto”. Al 39enne è stato poi chiesto se intendesse riferirsi a Maldonado. Webber non si nasconde e rivela il bersaglio delle critiche, pur ammettendo che “ci sono diversi altri” piloti nella situazione del venezuelano. “Devono trattare lo sport con maggior professionalità e non banalizzare il tutto dicendo ‘oh, mi basta arrivare al prossimo Gp e conquistare la partenza successiva’”. Maldonado è sprizzato dalla compagnia petrolifera statale del Venezuela (PDVSA).

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail