Jochen Rindt, l'unico iridato scomparso prima di vincere

Il 28enne tedesco scomparve quando aveva 26 punti di vantaggio sul primo inseguitore, che non riuscì più a scavalcarlo.

Un'immagine di Jochen Rindt

Stirling Moss è considerato il re senza corona della Formula 1, in quanto vincitore del maggior numero di gran premi senza essersi mai aggiudicato il titolo mondiale: il pilota inglese terminò secondo assoluto nei campionati 1955, 1956, 1957 e 1958, conquistando poi la terza posizione nelle stagioni 1959, 1960 e 1961. In realtà l’unico vero re senza corona è un pilota quasi dimenticato, austriaco di Magonza, scomparso prima di festeggiare quel titolo che si sarebbe matematicamente aggiudicato qualche settimana più tardi: è Jochen Rindt, di cui ieri è caduto il 45° anniversario dalla vittoria del campionato.

Siamo nella stagione 1970. Rindt guida una monoposto finalmente competitiva (Lotus 72) e sembra poter riscattare una carriera fin lì non esaltante, nella quale ha alternato exploit (terzo assoluto nel 1966) a piazzamenti fuori da primi dieci. Il tedesco parte male: finisce 13° in Sud Africa e si ritira in Spagna, ma da quel momento colleziona una lunga serie di vittorie.

Trionfa nel Principato e vince poi quattro gare consecutive, precedute soltanto dal passo falso in Belgio (ritiro). L’austriaco si presenta al Gp d’Italia con 26 punti di vantaggio su Jacky Ickx. Alle 15.45 del 5 settembre, mentre affronta la staccata della Parabolica, la sua monoposto accusa un problema meccanico e finisce a piena velocità contro le barriere di protezione. Rindt muore sul colpo. Ickx si aggiudica due gare ed ottiene un quarto posto negli ultimi tre Gp del campionato, ma terminerà la stagione con 5 punti di ritardo su Rindt, ad oggi l’unico pilota ad essersi visto assegnare un titolo iridato postumo.

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