Pergusa, l'autodromo ennese ospita il Campionato Prototipi

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L'autodromo di Pergusa torna nel giro che conta, con la quinta tappa del Campionato Italiano Prototipi, prevista sul circuito del lago nel weekend del 3 luglio.

Alle 13 di sabato inizierà il confronto, con la prima sessione di prove libere, seguita alle 15.30 dalla seconda. Poi le qualifiche, che prenderanno le mosse alle 19 della stessa giornata. Nella mattina di domenica, a partire dalle 11.30, la gara sulla distanza di 33 minuti più un giro.

Quello di Pergusa è un tracciato importante della storia motoristica siciliana. L'impianto ha ospitato nel corso degli anni appuntamenti di grande spessore agonistico, sigillati dalla sontuosa kermesse organizzata nel 1997 dalla Ferrari, in occasione del suo cinquantesimo anniversario.

Per il compleanno della casa del "cavallino rampante" giunsero nell'isola Michael Schumacher, Eddie Irvine e i componenti della squadra corse di Maranello, guidati dal presidente Luca di Montezemolo.

I ricordi di quei meravigliosi momenti si sono fissati nel cuore degli oltre 100 mila spettatori presenti, il cui caloroso abbraccio è ancora vivo negli uomini della scuderia emiliana. Quell'evento ha scritto una delle pagine più esaltanti del circuito, le cui origini risalgono agli anni Cinquanta, quando l'amministrazione comunale di Enna decise di edificarlo sulle sponde dell'omonimo lago.

Su quel nastro d'asfalto, che circoscrive lo specchio d'acqua, si sono disputate gare di notevole interesse, legate a categorie diverse: Formula 1 (il 27 agosto del 1961), Formula 2, Formula 3000, Turismo e Granturismo, oltre ad appuntamenti di valenza minore. Una storia gloriosa, che si è appannata nel tempo, anche in ragione delle mutate esigenze sul fronte della sicurezza. Le nuove disposizioni tecniche hanno portato a delle revisioni nella sua fisionomia, che non sono bastate a rilanciarne l'attività.

Il circuito ha una lunghezza di 4.950 metri, quindi superiore a quella di molti tracciati utilizzati dalla Fia per le gare del Campionato del Mondo di Formula 1. La larghezza non scende mai al di sotto degli otto metri, risultando significativamente più ampia per quasi tutto l'arco del suo sviluppo. Il rettifilo principale ha una lunghezza di 300 metri e permette delle considerevoli punte velocistiche, oltre a buone possibilità di sorpasso, specie in fase di staccata.

La configurazione planimetrica registra una prevalenza di curve a destra, presenti in dieci unità, contro le sei di quelle a sinistra. Alcuni raccordi sono molto veloci e richiedono una grande padronanza del mezzo, oltre a una forte fiducia in se stessi, per essere affrontate al meglio, guadagnando preziosi centesimi sugli avversari. Le varianti portano nomi legati alla cornice ambientale di riferimento: Piscine, Proserpina, Pineta e Zagaria.

Più recente la chicane Schumacher, introdotta per questioni di sicurezza ed elaborata seguendo i suggerimenti del campione tedesco al quale è stata tributata. L'asfalto del circuito garantisce un buon grip, ma non sempre il fondo si presenta omogeneo. Un fatto che induce molti piloti a rinunciare alle opzioni di assetto più rigide, che potrebbero sortire scompensi sulla dinamica di guida.

Il paddock ha un'estensione di due ettari e si apre ai 34 box, ciascuno dei quali vanta una dimensione di 80 metri quadrati. Quanto basta per ospitare comodamente due auto da corsa e le attrezzature tecniche utilizzate dai meccanici e dagli ingegneri dei team. La tribuna coperta centrale può accogliere fino a 4 mila spettatori, che godono di una buona panoramica sull'impianto. Altre strutture trovano sistemazione nei punti caldi, dove si infiamma il cuore degli sportivi.

Foto | Acisportitalia.it

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