Ferrari, Fernando Alonso: "A Valencia saremo competitivi"

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Il Gran Premio d'Europa di Formula 1 si avvicina a passo spedito, per offrire agli appassionati una nuova tappa del calendario iridato. A Valencia andrà in scena il secondo appuntamento stagionale in terra di Spagna, dove il calore dei tifosi è tutto per Fernando Alonso.

L'asturiano della Ferrari farà il possibile per regalare la massima gioia al pubblico di casa e a tutti gli appassionati del "cavallino rampante", desiderosi di vederlo sul gradino più alto del podio. Questa prospettiva non è campata in aria, visto il ritmo che le "rosse" hanno saputo esprimere a Monaco e Montreal.

Il tracciato dove si svolgerà il confronto di domenica è cittadino, come i due precedenti, quindi lo sfondo di riferimento sarà favorevole alle caratteristiche della 150° Italia, che ha mostrato di gradire questo genere tipologico. Alonso è fiducioso sulla possibilità di ottenere una buona prestazione e, magari, di lottare per il successo, riscattandosi di una parte della sfortuna che lo ha preso di mira in tempi recenti.

Le premesse sono incoraggianti, ma sarà la pista il vero campo di prova. In attesa del confronto, ecco come si esprime Fernando nel suo blog:

Fra pochi giorni comincia il fine settimana del Gran Premio d’Europa, la seconda gara della stagione che si corre in Spagna. E’ un appuntamento importante per la Scuderia Ferrari Marlboro e per me, che avrò un’altra opportunità di poter correre davanti al mio pubblico. A dire il vero non sono mai stato troppo fortunato da quando questa gara si corre sul circuito cittadino di Valencia, in particolare lo scorso anno quando, nonostante una macchina molto competitiva, finii all’ottavo posto. Tutti però si ricordano quello che accadde con l’uscita di pista della safety-car e non vale certo la pena tornarci sopra. Sono sempre dell’idea che sfortuna e fortuna si compensino alla fine della stagione e magari questa legge non scritta vale anche per le piste: allora diciamo che mi farebbe piacere che quello che la sorte ci ha tolto lo scorso anno ce lo restituisca adesso! Del resto, anche in questo inizio di stagione sembra che la sorte non ci sia favorevole: a Montreal, in gara, non ce n’è andata dritta una….

So che c’è tanta attesa da parte dei nostri tifosi per la prima vittoria della stagione e vi assicuro che anche per noi è la stessa cosa. Nelle ultime due gare abbiamo dimostrato chiaramente di avere il potenziale per vincere e, soprattutto a Monaco, ci siamo andati molto vicini anche se credo che anche in Canada avremmo potuto lottare fino in fondo, considerato quello che si era visto in qualifica. Adesso andiamo su un tracciato che ha delle caratteristiche abbastanza simili a quello di Montreal e non ci dovrebbero essere apparentemente dei motivi per cui non essere competitivi anche lì. La 150° Italia sarà sostanzialmente nella stessa configurazione che abbiamo visto nell’ultima gara e la novità più grande sarà il debutto ufficiale della gomma a mescola media prodotta dalla Pirelli, che sarà accoppiata a quella morbida.

Durante l’inverno avevamo potuto provare diverse volte questo pneumatico ma adesso sarà tutta un’altra cosa, visto che la differenza di temperatura rispetto ai test di febbraio e marzo sarà di una ventina di gradi e che le caratteristiche del tracciato di Valencia non sono certo paragonabili né a quelle di Jerez o di Barcellona né tantomeno a quelle del tracciato permanente di Cheste, situato ad una ventina di chilometri dal centro città. A Montreal abbiamo avuto modo di assaggiare queste gomme durante le due sessioni di prove libere del venerdì ma una cosa è fare qualche giro su un circuito che non è necessariamente quello più adatto per quel tipo di pneumatico, un’altra è provarle in maniera approfondita, pensando alla qualifica e alla gara.

Valencia è una città cui sono particolarmente legato e sta diventando un po’ un luogo simbolico nella storia del mio rapporto con la Ferrari. E’ stato proprio a Cheste che ho fatto la mia prima apparizione pubblica dopo aver firmato il primo contratto con la Scuderia Ferrari Marlboro, in occasione dei Ferrari Days del 2009 e, su quella stessa pista, ho guidato ufficialmente la mia prima Ferrari di Formula 1, il 3 febbraio dello scorso anno. Beh, forse è giunto il momento di aggiungere un’altra “prima volta” a questa storia… E poi il Gran Premio d’Europa l’ho già vinto due volte, quando la corsa si disputava al Nürburgring: in Italia si dice “non c’è due senza tre…”

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