Gp Russia F1 2015: resoconto gara in chiave Pirelli

Un altro appuntamento del calendario agonistico è andato in archivio. Ancora una volta è stata la Mercedes ad imporsi. Ecco il bilancio Pirelli.

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Gp Russia F1 2015Lewis Hamilton ha vinto la sfida di Sochi. Adesso l'asso di Stevenage è sempre più vicino al titolo mondiale, già conquistato dalla Mercedes fra i costruttori. Nella gara di ieri, la piazza d'onore è andata alla Ferrari di Sebastian Vettel, che occupa il secondo posto anche nella classifica piloti.

Hamilton si è imposto in Russia con una strategia ad una sola sosta. L’inglese ha iniziato la corsa con le supersoft, per poi passare alle soft dopo 32 giri. La sua gara si è svolta in gran parte con la mescola più morbida del range. Questo è stato reso possibile da due interventi della safety car nella prima parte del confronto agonistico.

Tutti i piloti sono partiti con pneumatici supersoft, ad eccezione di Pastor Maldonado (Lotus), Felipe Massa (Williams), Marcus Ericsson (Sauber) e Fernando Alonso (McLaren). Un certo numero di protagonisti – ma non quelli nelle prime posizioni – ha approfittato della seconda delle due safety car (entrata dall’11° giro) per fare un pit stop.

I bassi livelli di usura e degrado hanno fatto sì che la maggior parte dei piloti adottasse una strategia ad una sola sosta. Le due safety car hanno ulteriormente aumentato la lunghezza degli stint, in una gara andata in scena con temperature abbastanza fredde.

Ecco il resoconto di Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli, che inizia parlando della permanenza del gruppo nel Circus anche il prossimo anno: “In primo luogo, siamo lieti di confermare che abbiamo raggiunto un accordo commerciale con Bernie Ecclestone per rimanere in Formula 1 per il periodo 2017-2019. Con riferimento alla gara, abbiamo visto una varietà di strategie diverse, perché i piloti hanno dovuto adattarsi in tempo reale alle situazioni. Molti di loro hanno gestito le gomme in modo particolarmente efficace”.

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