Targa Florio: video dell'edizione 1965 vinta da Nino Vaccarella e Lorenzo Bandini

Il 9 maggio del 1965 appartiene al mito della Targa Florio. In quella data si svolge la 49ª edizione della corsa più vecchia del mondo, che per i siciliani equivale a una sconfinata gioia. Il loro idolo vince sull’auto dei loro sogni, nel cuore di un circuito a loro tanto caro. Un memorabile successo fortemente desiderato dagli ottocentomila tifosi presenti.

Al via tre Ferrari 275 P2, destinate a Vaccarella-Bandini, Scarfiotti-Parkes e Guichet-Baghetti. Completano l’armata “rossa” alcuni modelli di grande fascino, gestiti da team indipendenti. La Porsche conta sulla 904 Gts di Antonio Pucci che, spinto dall’affetto dei conterranei, spera di regalare una bella prestazione. Della cavallina di Stoccarda sono anche i prototipi di Bonnier-Hill, Maglioli-Linge e Davis-Mitter.

Il confronto è serrato. Nessuno vuole arrendersi prima che il tempo faccia chiarezza. La Sicilia è splendida e il tracciato madonita è un banco di prova importante, che esalta la qualità della sfida. Forte la motivazione dei drivers e delle case automobilistiche. Grande il desiderio di vittoria. Ad amplificare le emozioni ci pensa il caloroso pubblico che abbraccia il rombante passaggio dei bolidi da gara.

L’entusiasmo esplode allo sfrecciare dell’idolo di casa Vaccarella, che parte a un ritmo indiavolato, segnando il tempo di 40’05” nella prima tornata. Al secondo passaggio il “Preside Volante” abbatte per la prima volta il muro dei quaranta minuti, girando all’andatura record di 39’21”, seguito da Scarfiotti, che deve abdicare. Il sedile del “cavallino” più rapido passa a Bandini, che conduce autorevolmente le danze. Al secondo posto si insedia la “rossa” di Baghetti, il cui abbandono è però alle porte.

A tenere alto l’onore della Casa di Maranello, oltre alla Sport capofila, restano le vetture affidate ai privati. Le Porsche, intanto, cercano di recuperare terreno, ma Bandini, forte dell’abbondante vantaggio, riesce a gestire con equilibrio la situazione. Alle tribune di Cerda, la Ferrari farà vibrare le coronarie della folla esultante, consegnando ai presenti le note di un grande trionfo.

Il duo Vaccarella-Bandini chiude davanti alla Porsche 904 spider 8 cilindri di Davis-Mitter (ad oltre 4 minuti e venti) e alla 904 coupè 6 cilindri di Maglioli-Linge (a quasi 6 minuti). Una marea umana abbraccia il “Preside Volante” e lo eleva a simbolo dell'isola. E’ una manifestazione di affetto di rara intensità, che gli altri campioni ricorderanno con invidia.

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