Formula 1: considerazioni di Paul Hembery su gomme e strategie



Il GP d’Europa di Valencia non è stata una gara particolarmente interessante dal punto di vista dello spettacolo: dal tipo di circuito forse era lecito aspettarsi di più, ma comunque gli spunti interessanti non sono mancati, e le strategie legate all’uso più intelligente possibile delle coperture Pirelli la fanno da padrone.

Questa stagione, è condizionata come non vedevamo da anni dalla gradazione di durezza delle mescole, da come i piloti le gestiscono, e soprattutto da come le squadre pianificano i cambi e l’alternanza delle mescole dure e morbide.

A valencia i primi tre al traguardo sono partiti con i PZero soft per poi passare ai medium, e tutti e tre hanno adottato una strategia a tre soste, tra i piloti arrivati a punti c’è anche chi ha optato per una strategia a due soste, Jaime Alguersuari ottavo all’arrivo. Chi ha invece scelto una sola sosta è stato il messicano Perez, al suo rientro dopo due gare di assenza, e non è andato lontano dai punti classificandosi undicesimo a sei secondi da chi lo precedeva, vediamo i commenti del simpatico Paul Hembery, Direttore del Motorsport Pirelli: “Questa non è sicuramente stata una gara tradizionale, sul genere di quelle viste, per esempio, in Canada, a Monaco e in Cina.

Abbiamo nuovamente assistito a un mix interessante di strategie, anche se era chiaro che le tre soste fossero la soluzione ideale, con le monoposto più veloci che, in queste condizioni, sono riuscite a sfruttare al massimo il vantaggio in termini di prestazioni degli pneumatici PZero Yellow soft.

Ora ci aspetta Silverstone, dove torneremo su un circuito permanente ad alta velocità che, ancora una volta, dovrebbe offrici moltissima azione nelle prime posizioni”.

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