Gp F1 Messico 2015: vince Rosberg. Disastro Ferrari

Vettel prima fora e poi commette un errore, Raikkonen alza bandiera bianca dopo un contatto con Bottas.

a:2:{s:5:"pages";a:4:{i:1;s:0:"";i:2;s:29:"Rosberg in pole. Vettel terzo";i:3;s:33:"Rosberg al comando nelle libere 2";i:4;s:45:"Di Verstappen il miglior tempo nelle libere 1";}s:7:"content";a:4:{i:1;s:1748:" Rosberg festeggia

Nico Rosberg torna alla vittoria dopo quasi cinque mesi e conquista così il quinto Gran Premio in stagione, riscattando in qualche modo la delusione dopo aver gettato alle ortiche il successo ad Austin. Il tedesco vince in Messico, sull’Hermanos Rodríguez, al termine di una gara mai così negativa per le due Ferrari: Vettel e Raikkonen si sono entrambi ritirati dopo alterne vicissitudini, al termine di una gara che potremmo definire semplicemente travagliata.

Il podio viene completato da Vallteri Bottas, che precede la Red Bull di Daniel Ricciardo ed il compagno di scuderia Felipe Massa. Poi le Force India di Hico Hulkenberg e Sergio Perez, davanti alla Toro Rosso di Max Verstappen. Il tedesco allunga in classifica e vedere così avvicinarsi il traguardino della seconda piazza, raggiungendo quota 272 punti (Vettel è a 252). Rosberg, ahilui, ha trionfato al termine di una gara che verrà ricordata per il fallimento delle due Rosse. I guai iniziano fin dalla partenza. Vettel si lascia scappare Kvyat ed esce poi acciaccato dal contatto con Ricciardo, trovandosi con un pneumatico ko ed una gara da handicap da affrontare.

Non va meglio però a Raikkonen, che al 23° giro è costretto al ritiro dopo l’ennesimo incontro ravvicinato con Bottas: il connazionale, della Williams (gran bel podio [finalmente1]), si conquista il favore della traiettoria e costringe Raikkonen allo scontro. Il ferrarista riporta la rottura della sospensione. Vettel subisce il doppiaggio di Rosberg, al 36° giro, prima di alzare definitivamente bandiera bianca: al 52° giro sbaglia alla curva 7 e rimane parcheggiato. Hamilton non riesce mai ad insidiare realmente Rosberg.

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Rosberg in pole. Vettel terzo

Rosberg dopo le qualifiche in Messico

Nico Rosberg ottiene la quarta pole position consecutiva e partirà davanti a tutti anche a Città del Messico, sul circuito Hermanos Rodriguez, dove alle 20 di domani sera (ora italiana) è previsto il Gp del Messico.

Il pilota della Mercedes beffa ancora una Lewis Hamilton (2°) e conferma di aver raggiunto un buon feeling su una pista inedita per tutti – da 23 anni il circus non tornava nel paese centroamericano –, dove invece il compagno non sembra trovarsi a proprio agio: il tre volte iridato, staccato di 188 millesimi, è riuscito ad impensierire Rosberg soltanto nelle libere 3. Dalla terza posizione scatterà Sebastian Vettel, seguito dalle Red Bull di Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo e dalle Williams di Valtteri Bottas e Felipe Massa. Kimi Raikkonen partirà invece 19°, dopo un turno di qualifica non certo fortunato: il finlandese prima non è riuscito ad accedere alla Q3 (problemi ai freni), poi si è visto retrocedere di cinque posizioni dopo aver sostituito la trasmissione.

Ancor più negativo il sabato di Jenson Button, costretto a saltare le qualifiche dopo un problema al motore: domani scatterà ultimo.


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Rosberg al comando nelle libere 2

Rosberg in pista

Nico Rosberg ottiene il miglior crono nella seconda sessione di prove libere e riequilibra così i valori dopo l’exploit delle FP1, quando fu Max Verstappen a guardare tutti dall’alto. Il tedesco è seguito dalle Red Bull di Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat, dalla Mercedes di Lewis Hamilton e dalle Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

L’olandesino della Toro Rosso è andato lungo alla curva 16 ed ha terminato la sessione contro il muretto, danneggiando la sospensione sinistra della sua vettura. Come leggiamo su La Gazzetta dello Sport, i piloti hanno commesso una serie di errori proprio quando le condizioni dell’asfalto sono andate migliorando: il primo turno ha riservato condizioni variabili (umido all’inizio, poi asciutto), mentre nelle FP2 l’asfalto è rimasto asciutto fino a 23 minuti dal termine, quando una pioggia leggera ha nuovamente mischiato le carte.

Anche Bottas ha perso la sua Williams, ma il finlandese ha strusciato solamente alla prima curva ed è poi riuscito a tornare ai box. Durante la seconda sessione è arrivata l’ufficialità in merito al passaggio di Esteban Gutierrez al team Haas, dove affiancherà Romain Grosjean.


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Di Verstappen il miglior tempo nelle libere 1

Verstappen fermo ai box

La somma delle loro età è di cinque anni superiore rispetto a quella di Felipe Massa, nato il 25 aprile 1981. Sono il futuro della Formula 1. Ed oggi, a Città del Messico, provano l’ebbrezza di guardare tutti dall’alto: Max Verstappen e Daniil Kvyat hanno infatti stabilito il primo ed il secondo miglior tempo nelle libere 1, che aprono il fine settimana in cui si disputerà il Gp del Messico.

Il 18enne della Toro Rosso è riuscito nell’impresa in maniera però non del tutto lecita, tagliando una chicane durante il giro lanciato. Kvyat lo segue con 3 decimi di ritardo, facendo segnare lo stesso tempo di Kimi Raikkonen.

Quarto è Sebastian Vettel, mentre Lewis Hamilton si concede una sessione di relativa tranquillità e non va oltre l’undicesimo posto. Il turno è iniziato con pista umida, ma ben presto l’asfalto si è asciugato e tutti i piloti hanno decimo di montare i pneumatici slick. I piloti della Mercedes hanno accusato entrambi problemi ai freni.



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