Formula E: nuove difficoltà per il team di Jarno Trulli

Le monoposto del team non superano la verifiche tecniche obbligatorie e rimangono così ferme ai box.

Le Formula E a Pechino

Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi non parteciperanno nemmeno alla seconda gara del campionato Formula E, in programma sabato 7 novembre in Malesia. La decisione è giustificata da una serie di irregolarità che i commissari hanno rintracciato nei motori impiegati sulle monoposto del team Trulli. La scuderia verrà pertanto costretta al secondo stop consecutivo, dopo aver guardato dai box anche l’ePrix inaugurale.

Autosport rivela che le vetture devono superare due verifiche tecniche, in quando la gara della Malesia è la prima a cui le monoposto partecipano già equipaggiate con il motore: la procedura si chiama Initial Scrutineering (Verifiche Iniziali) e serve per valutare la completa funzionalità dell’impianto elettrico e del motore stesso. Le monoposto del team Trulli hanno superato con successo il collaudo standard, ma non sono riuscite a passare il secondo test. I commissari hanno applicato pertanto l’articolo 24.4 del regolamento sportivo e puniranno il team con una multa pari a 2.000 euro, decidendo tuttavia di concedere ulteriori tre ore affinché il problema fosse risolto. I meccanici però non sono riusciti nell’impresa.

Alla gara di domani parteciperanno così 18 monoposto. Trulli fu costretto ad alzare bandiera bianca già in Cina, dopo che non riuscì a mostrare per tempo il materiale tecnico agli uomini della Federazione. Le difficoltà riguardano oltretutto anche la parte sportiva: in Malesia il pilota pescare avrebbe dovuto sostituire Salvador Duran, rimasto scottato da quanto avvenuto in Cina e per questo deciso ad interrompere il contratto.

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