F1, il Texas taglia i fondi: la gara di Austin è a rischio?

La somma è relativamente esigua (5,5 milioni di dollari), ma è sufficiente per mettere in discussione un accordo del 2011.

Un'immagine da Austin

Il Governatore del Texas, Greg Abbott, ha stabilito di tagliare parte dei fondi che lo Stato metteva a disposizione per organizzare il Gp di Formula 1. La somma in realtà non appare irrinunciabile, ma il sito My States Man cita le parole di Bernie Ecclestone e rivela che il futuro della gara è in dubbio, considerati i margini esigui che eventi di tal portata solitamente generano. Il Gp degli Stati Uniti si svolge dal 2012 sul Circuito delle Americhe, ad Austin, dove corrono anche i bolidi della MotoGp.

La vicenda comincia in realtà nel 2011, quando l’amministrazione dello Stato comunica di volersi impegnare per sostenere il Gp. Qualche tempo dopo firmerà un documento che la obbliga a garantire 25 milioni di dollari l’anno fino al 2021. Quell’accordo è stato ora ritoccato verso il basso: l’importo è stato pagato regolarmente nel 2012, nel 2013 e nel 2014, mentre da quest’anno è stato ritoccato del 20% ed ammonta così a 19,5 milioni. “Un intero impianto è stato costruito grazie a quell’accordo – spiega Dave Shaw, portavoce della società che gestisce il circuito –. Se i calcoli dovessero cambiare allora cambieranno anche i termini del contratto”.

L’amministrazione dello Stato ha spiegato di aver ritoccato l’importo della somma non perché sia diminuito il numero di spettatori, ma dopo aver introdotto una nuova formula con la quale determinare l’impatto economico della gara, parametro considerato fondamentale in sede di trattativa. La situazione rimane ingarbugliata, ed è probabile che verrà risolta solo all’interno di un’aula di tribunale.

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