Dakar 2016: alcune delle foto più belle della gara

La Dakar 2016 si è chiusa in modo felice per Stephane Peterhansel, che mette in bacheca il dodicesimo successo nella mitica maratona. Il pilota francese della Peugeot è al sesto sigillo con le auto, pareggiando i conti con il suo palmares motociclistico. La vittoria di ieri ne fa ancora di più un uomo simbolo dell'evento, nato nel 1979, quando il successo fra i mezzi a quattro ruote andò ad Alain Génestier su Range Rover. Allora il nome della gara rendeva il giusto tributo alle due località chiave delle origini: Parigi-Dakar. Ora è cambiato.

Diverso è pure lo scenario ambientale: dal 2009 il rally-raid più celebre del pianeta si svolge in Sudamerica, dopo altri mutamenti nella sua geografia ambientale. L'idea della gara venne al pilota automobilistico francese Thierry Sabine, che firmò il progetto di una prova massacrante per uomini e mezzi, con esiti qualche volta molto tristi. Diversi gli incidenti mortali. Lui stesso perse la vita nella sua creatura, per un crash in elicottero. Nel deserto del Ténéré c'è una stele in sua memoria.

La Dakar è una lotta contro il tempo e contro la natura. Arrivare alla bandiera a scacchi è già un trionfo. Per i protagonisti equivale a una sfida con se stessi, per scoprire i limiti personali. Un'avventura vecchio stampo, che profuma di un fascino speciale, magari anacronistico, ma pregno di magia, anche se i rischi sono spesso troppo alti, suscitando legittimi interrogativi.

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