GP Ungheria: l'analisi degli uomini Ferrari



Podio per Alonso e piazzamento a punti per Massa questo il bottino della scuderia Ferrari all’Ungaroring, un risultato che non altera la posizione in campionato di Alonso e della scuderia, Fernando rimane quarto nei piloti e la Ferrari terza nel costruttori.

Il trend positivo delle ultime quattro gare si conferma, Alonso è sempre tra i migliori, ma il balzo in avanti non c’è stato, causa anche le condizioni variabili del tempo che in questo caso non hanno aiutato.

Vediamo ora le considerazioni dei protagonisti del muretto, cominciando da Stefano Domenicali: Tutto considerato, possiamo essere abbastanza soddisfatti di come sono andate le cose. Certo, alla vigilia magari speravamo di raccogliere qualcosa in più ma sembra che questo sia il mese di luglio più piovoso della storia della Formula 1! Non so se sia davvero così ma è un fatto che nelle ultime tre gare abbiamo sempre avuto le condizioni peggiori per noi. Detto questo, è stata una gara caratterizzata da episodi che, nel bene e nel male, hanno fatto la differenza quindi essere in ogni caso riusciti a salire sul podio in queste circostanze è comunque positivo: il bicchiere va visto mezzo pieno.

Resto convinto e fiducioso che, dopo la pausa estiva, avremo tutte le possibilità di toglierci delle belle soddisfazioni. Il campionato sarebbe apertissimo se non ci fosse Vettel, ma noi continueremo a lottare fino a che l’aritmetica ce ne darà la possibilità. Ora spingiamo a fondo la prossima settimana prima della pausa estiva per preparare nella maniera migliore il Gran Premio del Belgio”.

Vediamo le parole di Pat Fry: “E’ stata una gara ricchissima di episodi, svoltasi in condizioni climatiche non certo favorevoli per noi. Abbiamo perso la possibilità di lottare per le primissime posizioni perdendo del tempo nella prima parte della gara ma poi, grazie ad una strategia aggressiva – quattro soste sia per Fernando che per Felipe – siamo riusciti a recuperare delle posizioni.

Certo, abbiamo approfittato anche dei problemi altrui ma queste sono le corse. Per quanto riguarda i pit-stop, nel primo di Fernando abbiamo dovuto tenerlo fermo nella sua piazzola perché stava arrivando una Mercedes e non potevamo rischiare una manovra pericolosa. In un altro paio di circostanze abbiamo perso qualche decimo rispetto allo standard ottimale ma queste sbavature non ci sono costate nulla in termini di posizioni.

E’ un’area in cui si può e si deve sempre migliorare così come sulla prestazione della vettura. Qui siamo stati abbastanza competitivi – lo testimonia anche il fatto che il miglior giro della gara lo ha fatto Felipe – ma dobbiamo fare ancora un passo in avanti, soprattutto nelle curve più lente. Anche il rendimento in qualifica deve salire perché partendo dalla seconda o dalla terza fila si fa sicuramente più fatica.

Adesso dobbiamo prepararci per il Belgio e per Monza, due gare su piste diverse, dove porteremo delle novità aerodinamiche. Lo faranno anche gli altri: vedremo chi sarà più bravo”.

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