Gp Canada F1 2016: Vettel verso la gara

Tutto pronto per una nuova tappa del cammino agonistico 2016. In Ferrari si punta a fare bene.

Ferrari's German driver Sebastian Vettel talks with an engineer during the third practice session at the Monaco street circuit, on May 28, 2016 in Monaco, one day ahead of the Monaco Formula 1 Grand Prix.  / AFP / PASCAL GUYOT        (Photo credit should read PASCAL GUYOT/AFP/Getty Images)

Gp Canada F1 2016 – Il settimo round della stagione sportiva si avvicina velocemente all'orizzonte. Pochi giorni ci separano dalla sfida di Montreal, che andrà in scena sul circuito intitolato al mitico Gilles Villeneuve. Ciò accresce la volontà degli uomini Ferrari di fare bene nella gara sull'isola artificiale di Notre Dame.

Il tracciato chiede tanto alla power unit e presenta diverse insidie, che possono tradire le auto e i piloti. Gli uomini del “cavallino rampante” cercheranno di cogliere al meglio l'occasione.

Ecco le parole di Sebastian Vettel sul sito ufficiale della casa di Maranello: “Quella di Montreal è un gara piacevole, che va in scena su un circuito semi permanente. Un impianto vecchio stile, anche se i muri sono vicini. Ci sono brusche frenate e le chicanes obbligano a repentini cambi di direzione. Qui è incredibilmente importante calcolare il punto di frenata. Per un pilota è una prova molto dura, ma lo è anche per la macchina, per i freni e per le gomme, perché in frenata si decelera molto, per poi accelerare di nuovo. Quindi è davvero importante avere anche una buona trazione”.

Come scritto prima, grandi sollecitazioni sono riservate ai propulsori. Interessante, in quest'ottica, il punto di vista di Mattia Binotto, direttore del reparto Power Unit Ferrari: “Montreal risulta molto importante dal punto di vista motoristico. Il lungo rettilineo è un tratto particolare, perché si arriva da un tornantino molto lento, serve molta trazione e si passano tutte le marce, dalla prima fino all’ottava. Qui nei sorpassi i migliori motori possono esprimere la propria potenza. Poterla scaricare implica anche la gestione della componente ibrida. Poi, nella parte mista, bisogna essere in grado di recuperare l’energia e prepararsi ad avere la batteria pronta al massimo per poter utilizzare al meglio su quel rettilineo la potenza elettrica e accelerare il più possibile”.

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