Mini Challenge 2016: Tramontozzi in pole a Misano, Galiena racconta le prove

Prosegue la stagione agonistica dedicata all'iconica vettura inglese, il cui mito supera le rughe del tempo e delle mode.

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Sul circuito di Misano Adriaco è in corso il secondo weekend agonistico del Mini Challange 2016, campionato monomarca all'insegna dell'adrenalina e del divertimento. All'opera anche il nostro Claudio Galiena, che ci fornisce un resoconto dell'esperienza vissuta fino a questo momento. Eccolo:

Il racing weekend di Autoblog con Mini Challenge al circuito di Misano

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Mini Challenge 2016, Autoblog c’è! Siamo al circuito di Misano Adriatico per provare in gara la nuova Mini JCW in versione da corsa. Una vettura completamente nuova, divertente, adrenalinica e tecnica in cui il tanto citato Go kart feeling è innalzato al quadrato. E’ la Mini più potente e veloce di sempre grazie ad una serie di modifiche tecniche che la rendono più adatta all’uso intensivo della pista… una sorta di kit legato alla sicurezza, all’aerodinamica e alla meccanica che la rendono efficace e divertente come poche altre trazioni anteriori da corsa.

Promodrive e la Roal Motorsport hanno davvero fatto un ottimo lavoro e oggi la Mini Challenge 2016 è ben sette secondi al giro più veloce della precedente serie. Merito della nuova scocca, la Mini è cresciuta nel passo e in tutte le dimensioni, del motore 2.0 Twin Power turbo e della preparazione tecnica.

Si è passati così dai 231 cavalli di serie ai 265 cv della versione corsa, ma soprattutto c’è un grande assetto Bilstein/Eibach regolabile a 2 vie all’anteriore e monovia al posteriore, quattro pneumatici slick Pirelli 245-620 17, un cambio sequenziale Bacci a sei marce e un peso che da regolamento è di soli 1.100 kg.

Lasciamo le spiegazioni tecniche alla descrizione puntuale di Roberto Ravaglia e Stefano Gabellini, nei due video qui sotto e andiamo a scoprire come si guida la Mini Challenge 2016 e come siamo messi per la gara di domani domenica 12.

A Misano on board con la Mini Challenge 2016, prove libere e qualifiche

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Il nostro viaggio nel mondo del trofeo monomarca Mini Challenge comincia il venerdì. Ritrovo in autodromo, brevi cenni sul funzionamento della nuova Mini, e via subito in abitacolo a cercare la miglior posizione di guida, “compromesso” visto che condividiamo l’abitacolo con il collega di Quattroruote Andrea Stassano con cui abbiamo diviso anche le prove libere le qualifiche.

Il primo turno di prove libere vola in un secondo. E’ Andrea il primo a salire in vettura, ma per una serie di ritardi con settaggi telecamere e varie perdite di tempo riusciamo a compiere in totale circa sette giri. Complice anche un cambio di guida in corsia box riesco a percorre solo un giro cronometrato. Il responso è scontato, siamo gli ultimi e anche con un bel distacco.

Ma la prima nota positiva è che sono bastate anche solo un paio di tornate in pista per entrare in confidenza con la Mini Challenge. Lo sterzo è quello di serie “Power Steering” , ma con assetto e pneumatici slick la Mini gira anche con il pensiero, basta ruotare di pochi gradi lo sterzo per inserirla in curva con una precisione imbarazzante. Serve prenderci ancora la mano ma il primo contatto è più che positivo.

Al secondo turno di prove libere entro per primo e riesco finalmente a fare un po’ di km. Misano è un circuito fantastico ma per nulla banale e al volante della Mini ci sono un paio di punti che vanno capiti. Oltre a lavorare su traiettorie e punti di frenata c’è anche da fidarsi a tenere giù sul tratto veloce, frangente in cui se si è timorosi si perdono diversi secondi. I tempi scendono, ma questo vale anche per tutti gli concorrenti e così a fine turno ci confermiamo ultimi. Le sensazioni al volante sono fantastiche, da questa mattina abbiamo tolto più di 4 secondi, ma la strada è ancora in salita.

Il rientro ai box e le spiegazioni dei tecnici sono fondamentali per comprendere dove e come migliorare. E’ lo stesso Stefano Gabellini a darci qualche dritta, insieme a Gianluca Calcagni uno dei più veloci in pista con la Mini. Diamo anche uno sguardo alla telemetria ma il margine di miglioramento è talmente ampio che dovremmo passare ore a “studiare” senza poi nessuna certezza di saper applicare tutti i consigli una volta al volante. Meglio procedere per piccoli passi.

E intanto arriva il tempo delle qualifiche. Il regolamento prevede che le gomme punzonate siano le stesse da utilizzare in gara, per cui per il nostro tentativo abbiamo 2 o 3 giri cronometrati e poi rientro forzato ai box per non compromettere la gara con gomme troppo usurate. Al primo giro lanciato tolgo un altro secondo, stiamo viaggiando a 1’53”5. C’è ancora margine ma al secondo giro la foga eccessiva non permette miglioramento. Per un momento “acciuffiamo” la nona posizione, ma al cambio guida ritorniamo e chiudiamo decimi! Sarà una gara tutta in rimonta, si dice così no?! Seguiteci su Italia 2 alle 18.10.

Il Mini Challenge è un trofeo “tosto” i primi 4-5 piloti sono di esperienza e velocissimi. Impossibile per noi da raggiungere, anche dopo un’intera stagione! Ma poco importa siamo qui per divertirci e questa Mini è l’essenza del divertimento su 4 ruote! Vediamo allora come si guida in pista.

Mini Challenge 2016, come va

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Scavalcato l’intreccio di tubi per salire a bordo, la Mini Challenge si presenta decisamente intrigante. Spogliata di tutto il superfluo, ma con gli alzacristalli elettrici, ciò che colpisce subito è la possente leva del cambio sequenziale. Di fronte a noi la strumentazione AIM per tenere sotto controllo i parametri motore, la marcia e il tempo sul giro. Pronti a partire quindi…

Lasciata la corsia dei box, vado subito a scoprire l’erogazione del 2.0 Twin Power Turbo in versione “race”. Affondo in seconda marcia e dai 3.000 e sento subito l’ingresso in coppia un po’ ritardato rispetto alla versione di serie ma molto più convincente. Insieme alla spinta è facile sentire anche lo sterzo “vivo” nella mani del pilota che deve controllare una leggera reazione data dal differenziale autobloccante che ha un bel lavoro da fare.

Seconda-terza-quarta il sequenziale da corsa è uno spettacolo. Si cambia senza mai togliere il gas tirando la leva al corpo e si scala spingendo in avanti, con doppietta automatica e un aiutino con la frizione per le marce più basse.

Zig zagando per scaldare mi rendo conto di quanto sia diretta e precisa la John Cooper Works in versione gara. Fa impressione, richiede quasi una sorta di adattamento. L’anteriore inserisce in curva rapidissimo e poi tiene la corda senza troppi pensieri e con l’azione del differenziale autobloccante l’uscita di curva è una fucilata.

Il motore ha un leggero ritardo ai bassi, ma poi spinge forte da 4.000 ai 6.000 giri, regime oltre il quale conviene cambiare. Con il cambio sequenziale il coinvolgimento alla guida è sublime, anche perché la colonna sonora tra sound di motore, scarico e “trascinamenti” della trasmissione da corsa è sensazionale.

Impressionante anche la frenata. Le pinze Brembo a 4 pompanti di serie fanno un lavoro eccellente anche perché devo frenare solo 1.100 kg. Si frena tardi e forte perciò e si gira stretti, per poi accelerare decisi e sfruttare al massimo i 265 cv.

Andare forte davvero però non è proprio semplice, ci vuole esperienza, conoscenza della pista un po’ di tecnica di guida e anche un po’ di pelo sullo stomaco. Quando si chiede il massimo alla Mini e ai Pirelli slick, la JCW in frenata scodinzola e aiuta a entrare in curva in un leggero sovrasterzo. Non è certo immediato, nè alla portata di tutti. Noi ci stiamo provando, speriamo di continuare a migliorare durante la gara. L’unica cosa certa è che al volante della Mini Challenge il divertimento è garantito!

Prove di qualificazione: Tramontozzi in pole a Misano, il nostro Galiena in gara

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Prove di qualificazione: Tramontozzi in pole a Misano, il nostro Galiena in gara

A pochi giorni dalla sfida di Imola, il confronto è ripreso sulla pista in provincia di Rimini, con un taglio agonistico all'insegna del go-kart feeling, reso possibile dalle doti della nuova Mini John Cooper Works 3 porte, sviluppata in chiave racing.

Sul circuito dedicato ad Enzo e Dino Ferrari gli onori della gloria erano andati a Gianluca Calcagni e Ivan Tramontozzi. Quest'ultimo scatterà a Misano dalla prima posizione, dopo aver guadagnato la pole position nelle qualifiche di ieri.

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Il pilota laziale, già primo in griglia a Imola, partirà in testa in Gara 1, al volante di una vettura di Firmauto by Superchallenge Team. Le sue ambizioni per la tappa sul circuito dedicato a Marco Simoncelli sono alte. Basta guardare il distacco in classifica del diretto rivale Gianluca Calcagni (L'Automobile by Progetto E20), giunto in piazza d'onore nella lista dei tempi, ad oltre un secondo dal leader, per avere conferma delle sue intenzioni. Lecito aspettarsi un confronto serrato fra i due.

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Terzo crono in qualifica per Alessandro Sebasti Scalera (M Car by AC Racing), seguito a breve distanza da Andrea Nember (Nanni Nenber) e Nicola Ferrato (Ceccato Motors by C.Z. Bassano R.T.). Poi Alessio Alcidi (MINI Roma by Caal Racing), autore del sesto tempo, davanti a Diego Mercurio (Autocrocetta by AC Racing Technology) e Nicola Novaglio (MINI Milano by Elite Motorsport). La top ten è completata da Luca Gori (F.lli Gori) e Andrea Stassano, in coppia con il nostro Claudio Galiena di Autoblog.it, sulla gialla vettura numero 01 di MINI Italia.

Tra le MINI Cooper S miglior tempo per Fabrizio Ongaretto (Ceccato Motors by C.Z. Bassano R.T.) che si conferma l’uomo da battere. Al suo fianco scatterà Luca Rossetti (Todi Corse).

MINI Challenge Qualifiche

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01 – Ivan Tramontozzi (Fimauto by Superchallenge Team) 1’48’’657
02 – Gianluca Calcagni – Filippo Maria Zanin (L’Automobile by Progetto E20) +1.021
03 – Alessandro Sebasti Scalera (M.Car by AC Racing) +1.721
04 – Andrea Nember (Nanni Nember) +1.907
05 – Tobia Zarpellon – Nicola Ferrato (Ceccato Motors by C.Z. Bassano R.T.) +1.930
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