24 Ore di Le Mans 2016: vince la Porsche che beffa nel finale la Toyota

La sfida della Sarthe è andata in archivio con una grande sorpresa nelle fasi conclusive della corsa, dove si è scritto il suo esito.

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24 Ore di Le Mans 2016 – Vittoria Porsche nella maratona transalpina, con un colpo di scena finale degno di un film di Hollywood. Del resto era stato Brad Pitt a dare il via alla corsa. Gli onori della gloria sono andati alla 919 Hybrid di Romain Dumas, Neel Jani e Marc Lieb, in una giornata davvero felice per la casa di Stoccarda, che porta in Germania il trofeo dei vincenti, maturato nelle fasi conclusive della sfida della Sarthe.

A quattro minuti dalla fine, infatti, al comando delle danze c’era la Toyota di Sébastien Buemi, Kazumi Nakajima e Anthony Davidson, che sembrava destinata al successo, ma un problema meccanico ha impedito al costruttore giapponese di raccogliere un risultato ormai scontato. Un colpo durissimo per gli uomini della casa del Sol Levante, amareggiati per l'accaduto.

Così Porsche mette all’incasso la vittoria numero 17 nella regina delle gare endurance. Non sembra un responso corretto, ma le corse sono fatte così: si vince solo al traguardo!

Resta il fatto che Toyota è stata presa di mira da un destino avverso, capace di vanificare la qualità della sua performance. Il dominio della TS-050 Hybrid è stato netto ed autorevole, senza dubbi sulla capacità di centrare la vittoria.

In tutto l’arco della gara il prodotto da corsa della casa nipponica ha fatto valere le sue doti, proiettandosi in modo chiaro verso la gloria, ma la sfortuna ci ha messo lo zampino, anche se gli inconvenienti tecnici, in una dimensione strettamente analitica, fanno parte del repertorio degli sbagli.

A pochissimi chilometri dal traguardo, dopo un dominio durato quasi una giornata, il gioiello del costruttore nipponico ha dovuto alzare bandiera bianca per mancanza di boost. Davvero un peccato, per un gioco beffardo della sorte, che avrebbe fatto perdere la pazienza a chiunque. Facile immaginare lo stato d’animo dei protagonisti di questa disavventura, increduli come il pubblico per quanto accaduto. Onore, comunque, agli autori del progetto e a quanti hanno gestito in pista il prodotto.

La Porsche torna a casa con una bella coppa, ma la gioia non è esplosiva come poteva essere in caso di prova di forza. Qui sono state le battute finali e una buona dose di fortuna a disegnare la gloria della casa di Stoccarda, cui va il merito di una grande affidabilità, fattore di primaria importanza in una gara endurance.

Alla Toyota resta la (magra) consolazione del secondo posto conseguito da Sarrazin, Conway e Kobayashi, a tre giri dai vincitori. Prova da dimenticare per l’Audi, nonostante il terzo e quarto posto delle R18 affidate a Di Grassi, Duval, Jarvis e Fassler, Lotterer, Tréluyer. La casa di Ingolstadt deve concedersi un ripensamento generale, per tornare a giocarsi la partita.

Gradino più alto del podio in LMP2 per l'Alpine A460 n.36 del team Signatech motorizzata Nissan. Alla Ford va la gloria in GTE Pro, con Dirk Muller, Sebastien Bourdais e Joey Hand, dopo una lotta serrata con la Ferrari 488 di Fisichella, Vilander e Malucelli, finita in piazza d'onore. Terza l'altra Ford Gt, gestita in pista da Briscoe, Westbrook e Dixon.

24 Ore di Le Mans 2016, classifica finale

01 - Dumas-Jani-Lieb (Porsche 919) - Porsche Team - 384 giri
02 - Sarrazin-Conway-Kobayashi (Toyota TS050) - Toyota Gazoo - 3 giri
03 - Di Grassi-Duval-Jarvis (Audi R18) - Audi Joest - 12 giri
04 - Fässler-Lotterer-Tréluyer (Audi R18) - Audi Sport - 17 giri
05 - Menezes-Lapierre-Richelmi (Alpine A460-Nissan) - Signatech - 27 giri
06 - Rusinov-Stevens-Rast (Oreca 05-Nissan) - G-Drive - 27 giri
07 - Petrov-Shaytar-Ladygin (BR01-Nissan) - SMP - 31 giri
08 - Leventis-Watts-Kane (Gibson 015S - Nissan) - Strakka - 33 giri
09 - Pu-Gommendy-De Bruijn (Oreca 05-Nissan) - Eurasia - 36 giri
10 - Rojas-Canal-Berthon (Ligier JS P2-Nissan) - Greaves - 36 giri
11 - Minassian-Mediani-Aleshin (BR01-Nissan) - SMP - 37 giri
12 - Barthez-Chatin-Buret (Ligier JS P2-Nissan) - Panis Barthez - 37 giri
13 - Bernhard-Webber-Hartley (Porsche 919) - Porsche Team - 38 giri
14 - Pew-Negri Jr-Vanthoor (Ligier JS P2-Honda) - Shank - 39 giri
15 - Gonzalez-Senna-Albuquerque (Ligier JS P2-Nissan) - RGR Sport - 40 giri
16 - Sharp-Brown-Van Overbeek (Ligier JS P2-Nissan) - ExtremeSpeed - 43 giri
17 - Munemann-Hoy-Pizzitola (Ligier JS P2-Nissan) - AlgarvePro - 43 giri
18 - Hand-Müller-Bourdais (Ford GT) - Ganassi - 44 giri
19 - Fisichella-Vilander-Malucelli (Ferrari 488 GTE) - Risi - 44 giri
20 - Briscoe-Westbrook-Dixon (Ford GT) - Ganassi - 44 giri
21 - Pla-Mücke-Johnson (Ford GT) - Ganassi - 45 giri
22 - Krohn-Jönsson-Barbosa (Ligier JS P2-Nissan) - Krohn - 46 giri
23 - Thiim-Sørensen-Turner (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 46 giri
24 - Stanaway-Rees-Adam (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 47 giri
25 - Magnussen-Garcia-Taylor (Corvette C7.R) - Corvette - 48 giri
26 - Sweedler-Bell-Segal (Ferrari 458) - Scuderia Corsa - 53 giri
27 - Perrodo-Collard-Aguas (Ferrari 458) - AF Corse - 53 giri
28 - Al Qubaisi-Heinemeier Hansson-Long (Porsche 911) - Proton - 54 giri
29 - Prost-Heidfeld-Piquet Jr (Rebellion R-One/AER) - Rebellion - 54 giri
30 - Mok-Sawa-Bell (Ferrari 458) - Clearwater - 55 giri
31 - Lietz-Christensen-Eng (Porsche 911) - Proton - 55 giri
32 - Capillaire-Maris-Coleman (Ligier JS P2-Judd) - SO24 - 56 giri
33 - Wainwright-Carroll-Barker (Corvette C7-Z06) - Gulf Racing - 56 giri
34 - Keating-Bleekemolen-Goossens - (Oreca 03R-Nissan) - Murphy - 61 giri
35 - Laursen-Mac-Nielsen (Porsche 911) - Formula Racing - 65 giri
36 - Howard-Griffin-Hirsch (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 66 giri
37 - Yamagishi-Ragues-Belloc (Corvette C7-Z06) - Larbre - 68 giri
38 - Sausset-Tinseau-Bouvet (Morgan LMP2-Nissan) - SRT41 - 69 giri
39 - O’Connel-Bryant-Patterson (Aston Martin Vantage) - Team AAI - 78 giri
40 - Franchitti-Priaulx-Tincknell (Ford GT) - Ganassi - 78 giri
41 - Ried-Henzler-Camathias (Porsche 911) - KCMG - 84 giri
42 - Dalziel-Derani-Cumming (Ligier JS P2-Nissan) - ExtremeSpeed - 87 giri
43 - Leutwiler-Nakano-Winslow (Oreca 03R-Judd) - RacePerformance - 87 giri
44 - Cameron-Griffin-Scott (Ferrari 458) - AF Corse - 95 giri

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24 Ore di Le Mans 2016: pole Porsche in qualifica, Ford al top

Porsche centra una doppietta, guadagnando i migliori posti in griglia di partenza.

24 Ore di le Mans 2016 – Le prove di qualificazione della sfida della Sarthe consegnano la pole position alla Porsche 919 Hybrid di Jani, Dumas e Lieb. Quest’ultimo è l’autore del crono migliore della sessione, in 3’19”733. Il risultato era in parte prevedibile, ma in una gara di durata come quella francese, la partenza dalla migliore posizione in griglia non è un vantaggio assoluto. La storia dell’evento è infatti tutta da scrivere, anche se il risultato delle prove coincide con i pronostici della vigilia.

Piazza d’onore in LMP1 per un’altra cavallina di Stoccarda, affidata alle doti di guida di Bernhard, Webber e Hartley. Poi le due Toyota TS050 Hybrid del team Gazoo Racing. Solo quinta la prima Audi, gestita in pista da Fassler, Lotterer e Treluyer.

In LMP2 si è distinta la Oreca 05-Nissan di Rusinov, Stevens e Rast, mentre in GTE Pro ha stupito, con un risultato a sorpresa, la Ford, con le GT di Hand, Muller, Bourdais e Briscoe, Westbrook, Dixon davanti alla Ferrari 488 di Bruni, Calado, Pier Guidi. Lo start della gara più bella del mondo è fissato per sabato alle 15, quando ad agitare la bandiera ci sarà l'attore Brad Pitt: un tocco glamour di taglio hollywoodiano, che non dispiace mai.

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24 Ore di Le Mans 2016: tutto pronto per la leggenda

(L to R) New Zeland's Brandon Hartley on his Porsche 919 Hybrid N°1 next to France's Benoit Treluyer on his Audi R18 Hybrid n°7, and Japan's Kazuki Nakajima on hisToyota TSO50  Hybrid N°5 take part in a free practice session of the 84th Le Mans 24 hours endurance race, on June 7, 2016 in Le Mans, western France.Sixty cars with 180 drivers will participate on June 18 and 19 in the Le Mans 24-hours endurance race. Sixty cars with 180 drivers will participate on June 18 and 19 in the Le Mans 24-hours endurance race.  / AFP / JEAN-FRANCOIS MONIER        (Photo credit should read JEAN-FRANCOIS MONIER/AFP/Getty Images)

Certi momenti hanno un sapore magico ed aggiungono splendore all'universo dorato delle corse. Uno di questi si profila all'orizzonte.

24 Ore di Le Mans 2016 – Tutto pronto per la grande classica dell’endurance. I motori sono pronti ad accendersi per una nuova edizione dell’evento agonistico francese, che occupa un posto di primissimo piano nella storia del motorsport, essendo un’autentica leggenda, da vivere con passione.

Ai nastri di partenza della sfida della Sarthe ci saranno 180 piloti su 60 macchine (più 6 di riserva). La gara, giunta alla 84ma edizione, è il fiore all’occhiello del Fia World Endurance Championship (Wec), il mondiale endurance destinato a prototipi e granturismo. A dare il via alle danze sarà l'attore Brad Pitt, per aggiungere un tocco glamour di taglio hollywoodiano.

Si attende un sfida a tre, fra Porsche, Toyota e Audi, che occupano i primi tre posti nel mondiale costruttori. Nella classifica piloti, il gradino più alto del podio è di Lieb, Jani e Dumas con 43 punti. Le emozioni sono assicurate. Segue l’elenco degli iscritti alla corsa.

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