24 Ore di Le Mans 2016: l'albo d'oro Ford

Il rapporto fra Ford e 24 Ore di Le Mans è felice. Bella la parentesi degli anni Sessanta.

24 Ore di Le Mans 2016 – La sfida della Sarthe è partita sotto una pioggia intensa, come da previsione della vigilia. Questo ha costretto il direttore di gara a inquadrare il plotone dei bolidi dietro la Safety Car. La presenza al via, come mossiere, di Brad Pitt non è bastata a far spuntare il Sole.

Nel regime processionale, reso necessario dalle avverse condizioni meteo, ci piace fare un salto indietro, tornando alle prove di qualificazione, che hanno offerto una sorpresa in GTE Pro, dove le Ford GT di Hand, Muller, Bourdais e Briscoe, Westbrook, Dixon hanno guadagnato i due primi posti nella lista dei tempi, davanti alla Ferrari 488 di Bruni, Calado, Pier Guidi.

In attesa di vedere l’evoluzione della corsa, vogliamo partire da questo dato per tracciare un breve resoconto dei risultati raccolti dalla casa statunitense nella gara endurance più bella del mondo. Al suo attivo ci sono diversi successi, il cui nucleo è rappresentato dai sigilli ottenuto negli anni Sessanta, quando il suo albo d’oro si arricchì di quattro perle luminose.

Gli uomini dell’ovale blu, in quel decennio, si assicurarono la gloria dal 1966 al 1969. Protagonista del primo successo fu la MK II, spinta da un cuore di 7 litri, con 485 cavalli all’attivo. Si trattava di una macchina che affinava le doti del progetto GT40, di cui rappresentativa l’evoluzione. Di quel gioiello la granturismo odierna è idealmente figlia. A tagliare per primi la linea d’arrivo furono Chris Amon e Bruce McLaren, che si aggiudicarono la vittoria assoluta.

Nel 1967 gli onori della gloria andarono alla MK IV di Dan Gurney e A.J. Foyt, poi venne il turno di Pedro Rodriguez e Lucien Bianchi, primi al traguardo al volante di una MK I nel 1968. Sulla stessa auto, l’anno successivo si imposero il mitico Jacky Ickx e Jackie Oliver. Altri due successi targati Ford (questa volta come fornitore dei propulsori) giunsero nel 1975, con Jackye Ickx e Derek Bell, a bordo di una Mirage GR8-Ford Cosworth, e nel 1980 con Jean Rondeau e Jean-Pierre Jaussaud, su Rondeau M379B-Ford Cosworth. Quest’anno la casa dell’ovale blu, a meno di miracoli, non può certo pensare alla vittoria assoluta, ma nella sua classe potrà dire la sua.

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