Mini Challenge 2016: il video racconto della gara a Misano

In gara a Misano con la Mini Challenge 2016, emozioni e divertimento al top. Il nostro videotest

Mini Challenge 2016 – Un weekend del trofeo, con la MINI Challenge #1 nella gara di Misano Adriatico. Una due giorni di adrenalina al volante della Mini più veloce della storia… come un tuffo da un trampolino di 30 metri, in apnea e col cuore in gola dall’inizio alla fine. Un fine settimana alla ricerca della velocità, senza se e senza ma, con l’unico imperativo di fare il massimo, divertirsi, e riportare la Mini ai box così come è uscita!

Mini, si sa, equivale a passione e divertimento; il gusto vero della guida fin nelle più versioni stradali. Ma quando si parla di Mini Challenge, tutto si eleva all’ennesima potenza. Il suo habitat naturale è la pista, un mondo incantato, ma spietato dove tutto ruota intorno alla velocità. Ogni volta che si sale in auto e si varcano i cancelli della pista bisogna mettersi in discussione, cercare il proprio limite e andare oltre, senza distrarsi, senza mai accontentarsi di vivere il proprio sogno.

Ed è così, frastornati da suoni, odori, emozioni e sensazioni che solo le competizioni con le vere auto da corsa sanno regalare, che ci siamo goduti il nostro weekend a Misano da infiltrati speciali. Da giornalisti a piloti in un sol colpo, a cercare di stare nel gruppo degli agguerriti trofeisti del Mini Challenge 2016, un monomarca professionale, tecnico e infinitamente divertente. Vediamo come è andata.

Mini Challenge 2016: primo contatto



Basterebbe anche solo il cambio sequenziale e lo scarico aperto per far impazzire chi siede dietro al volante della Mini Challenge, ma oltre a questo c’è ben altro. Tanto per cominciare, l’assetto piatto e reattivo rende la Challenge precisa e affilata come una lama, basta qualche grado di sterzo per disegnare traiettorie come con un compasso. Servono davvero pochi giri per prendere confidenza e in breve siamo già a cercare il tempo sul giro. Prove libere 1, 2 e qualifiche tutto in un sol giorno. Dividiamo la Mini #1 con un collega e a fine giornata riesco a percorrere 7 giri cronometrati.

La MINI “ci parla”, è molto comunicativa e abbastanza facile. Sul misto bisogna fare i conti con il sottosterzo, soprattutto quando si forza per alcuni giri consecutivi. L’autobloccante meccanico aiuta a chiudere le curve più strette limitando i pattinamenti della ruota interna, senza eccessive reazioni sullo sterzo. Sul tratto più veloce emerge tutta la precisione del telaio Mini che con l’assetto racing e i pneumatici Pirelli Slick è incollato al terreno. All’uscita del Tramonto si scaricano i 265 cv ai 6.500 giri del limitatore e si tirano tutte le marce fino alla sesta passando i 200 km/h.

Si arriva poi al punto più bello, il Curvone che porta al Carro dove c’è da fare i conti con un po’ di sovrasterzo perché si frena con la vettura è ancora in curva. Un leggero controsterzo e via dentro al curvone con il gas giù senza pensarci troppo. La frenata è potente e ben bilanciata, solo quando si stacca all’ultimo il posteriore si muove, “scodinzola” un po’ aiutando la Mini a girare, con il retrotreno in un leggero sovrasterzo assolutamente controllabile e piacevolmente gestibile in ingresso.

Sensazionale il cambio sequenziale, rapido, efficace e facile da utilizzare. Dopo qualche giro vorresti portarlo a casa e montarlo sulla tua MINI stradale! In breve, è stato un grande amore fin dal principio, ma come sempre, più ci stai sopra e più impari. Il trofeo Mini Challenge è molto combattuto e i piloti sono esperti, ti rendi subito conto di quanto hai da imparare. Punti di frenata, traiettorie e anche la semplice riapertura del gas non sono così “banali” quando ti confronti con il cronometro e con professionisti del volante. Ogni giro impari qualcosa, e provi a modificare la tua guida.

Fondamentale l’aiuto dei tecnici con il supporto della telemetria, ma un conto è leggerla e un altro conto è riuscire a metterla in pratica. Morale della favola, chiudiamo la qualifica a pochi millesimi da chi ci precede, ma siamo ultimi di categoria! Il venerdi, più che un giorno da leoni, è stato un giorno nella fossa dei leoni! Per la gara però ci attendono grandi sorprese…

In gara con la Mini CHallenge



Lasciata la Mini al venerdi sera dopo le qualifiche in ottava posizione, domenica mattina scopro che il ritiro per cause tecniche del collega Andrea Stassano di Quattroruote in gara 1, ci porta ad una partenza dall’ultima fila. Tutti i piani di stare con il gruppo delle John Cooper Works davanti, salta in un baleno.

L’obiettivo è sempre più in salita. Mi schiero in griglia comunque determinato a fare una gara di rimonta ma senza grandi speranze di lottare con le altre Mini del Challenge 2016. Al via della partenza lanciata invece riesco ad azzeccare bene i tempi e la marcia e allo start prima ancora di transitare sul traguardo supero quasi tutte le Mini Cooper S e mi presento alla frenata della prima S di Misano Adriatico tutto all’esterno ma deciso a non mollare.

Sul destra rimango largo chiudo poi bene nel sinistra per poi trovarmi in buona posizione nella destra lunga della Variante del Parco che porta alla curva Rio. In questa fase anche Gori è rimasto alle mie spalle e quando supero Ongaretto in staccata alla curva del Rio sono già in ottava posizione. La partenza è andata alla grande, non pensavo di poter recuperare in così poco tempo. Il gruppo dei primi è già lontano, ma è anche vero che con il mio passo sarebbe stato impossibile tenere la loro scia anche solo per qualche giro.

Contento per la buona prestazione inizio a ragionare sulla gara, devo rimanere concentrato e cercare di migliorare la prestazione. Al terzo passaggio scendo sotto al ’54 e riesco a tornare sul tempo di 1’53”5 il mio stesso tempo di qualifica e continuo a spingere rimanendo costante. Gori da dietro però recupera e dopo qualche giro insieme mi infila alla curva del Carro.

Lo lascio passare con la speranza di poter copiare qualche traiettoria e con il gioco della scia di poter ripassarlo da li a breve. In realtà abbiamo lo stesso passo e inizia così una bellissima gara a distanza di pochi decimi, con una sorta di elastico. Al 12° giro Gori arriva lungo sempre al Carro, provo a mettermi interno ma ci penso troppo così ha il tempo di richiudere la porta e mantenere la posizione.

Con un po’ più di determinazione avrei potuto riguadagnare la posizione, ma nella mia mente c’è anche l’imperativo, da ospite, di non osare troppo e soprattutto di non fare danni! Quelli davanti invece non si risparmiano in sorpassi e i contatti di gara si sprecano. Me ne accorgo per le Mini JCW ferme nella ghiaia e per i sassi sparsi in pista.

Il duello con Gori continua fino al traguardo e alla fine chiudo a 9 decimi alle sue spalle in quinta posizione. Con un po’ di fortuna abbiamo scalato due posizioni e agguantato la sesta posizione. Una gara bellissima con molti sorpassi al primo giro e una sensazione bellissima in auto. Al via non ci avrei scommesso un euro!

La Mini Challenge è una fantastica macchina da corsa divertente e professionale come poche altre, ma anche facile da guidare per chi come me con poca esperienza e dopo pochi giri si trova a lottare contro il cronometro, l’adrenalina e un nutrito gruppo di scalmanati piloti da corsa. Un sogno che si realizza, da provare e riprovare, almeno una volta nella vita.

MINI CHALLENGE: com'è fatta



Nasce sulla John Cooper Works

, ma per essere pronta a dare battaglia sui circuiti di tutta Italia la Mini Challenge è state allestita con rollbar, sedile omologato OMP e cinture a sei punti, impianto di estinzione, volante di pelle estraibile, pedaliera sportiva, strumentazione digitale AIM con acquisizione dati, kit aerodinamico, cerchi di lega BBS da 17", centralina motore Bosch Motorsport, motore potenziato, scarico racing, filtro aria K&N, cambio sequenziale a sei marce Bacci, differenziale autobloccante, volano e frizione racing, semiassi rinforzati, impianto di scarico da competizione, ammortizzatori regolabili Bilstein/Eibach e batteria alleggerita. 265 cavalli per 1.100 kg per una dinamica di guida emozionante.

CALENDARIO MINI CHALLENGE 2016


9-11 Settembre: Autodromo Piero Taruffi - Vallelunga
23-25 Settembre: Autodromo nazionale di Monza
14-16 Ottobre: Autodromo Internazionale del Mugello

SCHEDA TECNICA MINI F56 JCW CHALLENGE



Motore 2.0 litri Twin Power Turbo circa 265cv
Elettronica Bosch Motorsport ecu
Allestimento interno di sicurezza
Roll bar certificato Fia/dmsn – all.j art.253.8;
Dash board con acquisizione dati
Cambio sequenziale 6m con differenziale autobloccante;
Volano e frizione racing, semiassi rinforzati
Scarico da competizione con terminali di serie
Kit molle/ammortizzatori ant. e post. Bilstein/Eibach
Top mount anteriori con camber regolabile
Cerchi BBS 8jx17"
Pastiglie freno racing
Splitter anteriore, alettone posteriore regolabile, estrattore posteriore.
Peso in odm 1.100 kg

Testo di Claudio Galiena.

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