Gp Singapore F1 2016: gara Ferrari vista da Raikkonen e Vettel

Si è chiusa la sfida di Marina Bay. Ecco il bilancio degli uomini Ferrari.

SINGAPORE - SEPTEMBER 18: Sebastian Vettel of Germany driving the (5) Scuderia Ferrari SF16-H Ferrari 059/5 turbo (Shell GP) on track during the Formula One Grand Prix of Singapore at Marina Bay Street Circuit on September 18, 2016 in Singapore.  (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Gp Singapore F1 2016 – Il più recente Gran Premio di Formula 1 ha consegnato un quarto e un quinto posto alla Ferrari, con Kimi Raikkonen davanti a Sebastian Vettel. Il finlandese ha guadagnato una posizione, mentre il tedesco ha scavalcato un numero importante di rivali, essendo scattato dall’ultima fila dello schieramento.

Leggendo la corsa dalla prospettiva del risultato finale non emergerebbero particolari motivi di soddisfazione, ma valutando la geografia delle dinamiche agonistiche si può giudicare in modo positivo la prova fornita dalle “rosse”, che hanno messo in mostra una buona tempra, anche se resta molto da fare per raggiungere il vertice.

Nella sfida di Marina Bay, vinta da Nico Rosberg su Mercedes, sono emersi dei segnali positivi, che possono alimentare una certa dose di ottimismo sulla capacità degli uomini del “cavallino rampante” di recuperare terreno, battendo la strada giusta.

Raikkonen è soddisfatto del passo di gara, ma si aspetta qualcosa di meglio in futuro: “La macchina si è comportata bene ed eravamo veloci. Era molto difficile sorpassare, ma Hamilton ha commesso un errore e sono riuscito a scavalcarlo, anche se dopo la sosta si è ripreso la terza posizione. Ora dobbiamo analizzare tutto, capire come è andata e cosa avremmo potuto fare meglio. Naturalmente questo non è il risultato che stiamo cercando perché vogliamo essere in grado di vincere. Ci serve migliorare la prestazione”.

Vettel, che ha recuperato 17 posti, è sulla stessa lunghezza d’onda: “Sicuramente abbiamo messo in atto una buona strategia. Ringrazio il team per il lavoro svolto. So che la pazienza non è una qualità dei ferraristi, ma neanche mia: siamo qui per vincere e non saremo contenti finché non riusciremo, ma miglioriamo un passo alla volta e so che un giorno il lavoro pagherà. Credo nel team e credo che il futuro sarà migliore”.

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