Suzuki Italia: intervista a Massimo Nicoletti sulle attività sportive

Diverse domande a Massimo Nicoletti sulle attività agonistiche del marchio giapponese.

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Abbiamo il piacere di fare una chiacchierata con Massimo Nicoletti, responsabile delle attività sportive Suzuki auto.

Massimo, che ruolo ricopri all'interno di Suzuki e quanto è importante per te il Motorsport?

Organizzo e gestisco i trofei per conto di Suzuki Italia sia per le auto, quindi per i rally tradizionali, sia per i fuoristrada con i Cross Country Rally. Sono organizzati per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti sportivi, cerchiamo di rendergli l'esperienza divertente ed aiutarli a coltivare la loro passione mettendo in palio montepremi in denaro che li aiutino a coprire le spese che questo sport ricopre.

Parlaci del parco clienti del Motorsport Suzuki

Avendo un prodotto particolare, non molto oneroso, ne di moda, siamo conosciuti per aver prodotto vetture affidabili, trasportando quest'esperienza anche nelle competizioni, di conseguenza ci ritroviamo a non avere i piloti più facoltosi del gruppo, ma quelli più attenti a spendere bene il proprio denaro per avere il massimo del connubio divertimento/affidabilità.

Quindi parlando del prodotto, Swift sport e la Baleno SR che lanciate proprio oggi nel mondo delle competizioni, come queste vetture possono invertire la rotta di chi punta sul motore potente e con grandi cilindrate?

Questo è uno dei nostri obiettivi, vogliamo cercare di coinvolgere molti piloti ad iniziare l'attività con queste vetture perchè hanno dei costi sostenibili e ottime prestazioni. A volte ci capita di convincere piloti abituati a macchine con prestazioni più elevate ma con alti costi a fare un passo indietro e venire a correre con le nostre e riscontrando lo stesso divertimento impegnando budget molto più limitati.

Da dove parte il miglioramento che prepara una vettura che esce dalla casa madre pensata per la città ad affrontare una competizione del genere?

Uscite le schede tecniche della Baleno abbiamo subito constatato che c'erano parametri per noi molto interessanti, ricevuta la macchina l'abbiamo provata e abbiamo confermato le nostre ipotesi. Allora ci siamo buttati, abbiamo cercato dove potevamo migliorare, dove si poteva agire contenendo i costi nel limite del ragionevole, e abbiamo ottenuto un auto con un buon livello prestazionale considerando che abbiamo iniziato la lavorazione un mese fa e terminandola 2 minuti prima della prova speciale di oggi (ps di Roma palazzo della Civiltà Italiana ndr) e pensiamo che questa fortunata collaborazione con Renato Travaglia, pilota di altissimo livello, ci permetterà di svilupparla in breve tempo.

Qual è stata la modifica principale effettuata sulla Baleno S di serie?

Parliamo di una macchina molto interessante, dotata di un 3 cilindri turbo ad iniezione diretta con un volume di cilindrata di soli 998cc con prestazioni però paragonabili ad un 1600 cc aspirato ma con i consumi di una seicento, caratteristiche incredibili. La modifica principale che abbiamo effettuato è stata accorciare i rapporti finali utilizzando quelli della S Cross, che ha lo stesso motore ma avendo un peso elevato è stata dotata dalla casa di marce corte per essere più brillante, questo ci ha aiutato a ottenere una maggiore accelerazione.

Come vengono elaborate le percezioni e le richieste del pilota?

Noi prepariamo la vettura ad un livello basic, a quello che pensiamo essere il livello medio del pilota, nel caso specifico Renato come tester ci dà le indicazioni su quali sono le carenze e le esigenze della vettura per essere competitiva, questo avviene tramite un confronto verbale con i nostri meccanici che così hanno modo di intervenire eventualmente sulla mappatura della centralina e sul setup delle sospensioni.

Dove deve migliorare ad oggi la Baleno per essere competitiva?

Una priorità ad oggi per noi è intervenire sul motore, vogliamo ottenere un maggior numero di giri perché il limitatore interviene a 5800 giri ma abbiamo constatato che il regime di potenza massima si ha ai 6000 quindi abbiamo ancora margine per sviluppare potenza.

Ci sono state difficoltà nella preparazione della macchina a questa gara?

(ride.. ndr) La difficoltà più grande l'abbiamo avuta nella cosa più banale, nella preparazione della livrea. Cioè non sapevamo se verniciarla, se wrapparla, e allora avevamo optato per una cosa nuova, che è una sorta di getto di materiale plastico sulla superficie dell'auto che dà un effetto opaco ma che quando l'abbiamo visto non ci è piaciuto, quindi abbiamo perso 4 giorni per toglierlo e poi rivestirla nuovamente.

Il tuo augurio per gli appassionati che vogliono avvicinarcisi a questo sport, a chi devono rivolgersi?

L'R1 è sicuramente la categoria più economica, con un tasso di iscrizione di 500 euro rispetto ai 1200 euro delle altre categorie per fare gli stessi km, le stesse tappe all'interno delle gare più belle d'Italia. Si va dal rally di Sanremo, al Targa Florio, al rally di Roma capitale per citarne alcuni. Noi abbiamo la caratteristica di avere auto così economiche che possono essere gestite in proprio del pilota, ma ci si può anche rivolgere ad un team che oggi sono 3 e hanno 10 vetture pronte per la gara pronte per il noleggio.

15 anni di Suzuki per te, qual è la vettura che ti è rimasta nel cuore?

Beh, se devo essere sincero la Gran Vitara del Cross Country, che ho fortemente voluto mettendo il frutto dell'esperienza degli anni che ho alle spalle, sono troppi gli anni che ho per non ricordarli con dispiacere. Una macchina estremamente efficace, vincitrice di 7 titoli italiani, che non voglio dire che passerà alla storia, ma che sicuramente nel cross un po' di storia l'ha fatta!

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