GP Malesia F1 2016: bilancio Ferrari di Raikkonen e Vettel

La “rossa” continua a non essere all’altezza delle aspettative. Gara poco brillante per la Ferrari a Sepang.

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - OCTOBER 02:  Kimi Raikkonen of Finland driving the (7) Scuderia Ferrari SF16-H Ferrari 059/5 turbo (Shell GP) on track during the Malaysia Formula One Grand Prix at Sepang Circuit on October 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Clive Rose/Getty Images)

GP Malesia F1 2016 – La sfida di Sepang si è chiusa nel segno della Red Bull, che conquista la doppietta finale, rafforzando il suo ruolo di seconda forza della classifica costruttori. Nella gara odierna il terzo posto è andato alla Mercedes di Nico Rosberg, mentre quarto è arrivato Kimi Raikkonen, con l’unica Ferrari rimasta in corsa.

Pochi metri di pista, invece, per la “rossa” di Vettel, protagonista di un incidente alla prima curva, quando il pilota tedesco del “cavallino rampante” è andato a colpire Rosberg, costretto dalla circostanze a non poterlo evitare. Sebastian prova amarezza per quanto successo e si scusa con il connazionale.

Ecco le sue parole: : “Sono partito bene e poi mi sono trovato fianco a fianco con Max: eravamo entrambi in lotta alla prima curva e Nico, davanti, ha girato verso l’interno scegliendo la traiettoria, com’è giusto e in suo pieno diritto. A quel punto, con la velocità che avevo, non potevo rallentare e sono stato spinto da Max sulla destra. Ho fatto del mio meglio in frenata, ma non sono riuscito ad evitare l’impatto. È stata una sfortunata reazione a catena che ha rovinato sia la mia gara che quella di Nico. Non posso far altro che chiedergli scusa”.

Queste le dichiarazioni di Raikkonen a fine gara: “La quarta posizione non è il risultato che volevamo, ma purtroppo oggi non potevamo ottenere di più. Nel complesso la macchina si comportava bene, ma ci è mancato il ritmo sul giro: non avevamo abbastanza velocità per poter attaccare le macchine davanti. Ora cercheremo di migliorare e di essere più veloci per poter lottare con gli altri”.

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