GP Malesia F1 2016: la gara dalla prospettiva Pirelli

Una gara calda, in tutti i sensi, quella andata in scena a Sepang. Ecco il bilancio di casa Pirelli.

KUALA LUMPUR, MALAYSIA - OCTOBER 02:  Max Verstappen of the Netherlands driving the (33) Red Bull Racing Red Bull-TAG Heuer RB12 TAG Heuer on track during the Malaysia Formula One Grand Prix at Sepang Circuit on October 2, 2016 in Kuala Lumpur, Malaysia.  (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

GP Malesia F1 2016 – Dopo la disputa della sfida di Sepang il campionato del mondo di Formula 1 si avvia alle fasi conclusive della stagione. In Malesia gli onori della gloria sono andati a Daniel Ricciardo, primo al traguardo al volante della sua Red Bull, in una gara felice per il team delle “lattine volanti”, che torna a casa con una magnifica doppietta. La corsa più recente del calendario agonistico si è svolta con temperature della pista di 59°C: le condizioni di gara più calde di tutto l'anno.

La strategia vincente è stata imperniata su due soste, ma la tattica ha subito l’influenza dei tre periodi di virtual safety car. Molti piloti hanno approfittato soprattutto del secondo di questi momenti per passare alla mescola hard (obbligatoria in gara). Non ha scelto tale strada Max Verstappen, unico fra i primi quattro a montare di nuovo le soft. Questo lo ha aiutato nell’undercut sui rivali prima di uscire dalla seconda sosta in quella che sarebbe stata la piazza d’onore finale dopo il ritiro della Mercedes di Lewis Hamilton per un problema meccanico.

Ricciardo sembrava aver adottato la strategia di una sosta, ma ha sfruttato la terza virtual safety car per effettuare l’ultimo pit-stop, come hanno fatto diversi altri piloti, tra cui Verstappen, che ha chiuso alle spalle del compagno di squadra regalando una doppietta alla Red Bull. In un Gran Premio ricco di colpi di scena, quindi, le strategie gomme sono state influenzate dai regimi regolamentati. Sul piano delle velocità, davvero minime le differenze fra le opzioni a due o tre soste.

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