GP Abu Dhabi F1 2016: le strategie gomme dei più veloci

Il campionato del mondo di F1 si è chiuso nel segno della Mercedes e di Nico Rosberg. Pirelli fa il resoconto della gara di Yas Marina.

Mercedes AMG Petronas F1 Team's British driver Lewis Hamilton crosses the finish line at the end of the Abu Dhabi Formula One Grand Prix at the Yas Marina circuit on November 27, 2016. Nico Rosberg won his maiden Formula One world title by securing second place behind his Mercedes arch-rival Lewis Hamilton in the Abu Dhabi Grand Prix. / AFP / Andrej ISAKOVIC        (Photo credit should read ANDREJ ISAKOVIC/AFP/Getty Images)

GP Abu Dhabi F1 2016 – Successo di Lewis Hamilton nella sfida conclusiva della stagione agonistica. L’asso di Stevenage si è imposto sul circuito di Yas Marina, precedendo al traguardo il compagno di squadra Nico Rosberg, che vince il titolo iridato, in un 2016 felice per la Mercedes, dominatrice anche fra i costruttori.

Nella capitale degli Emirati Arabi Uniti è andata in scena l’ultima gara di un’era con pneumatici deliberatamente studiati per avere un degrado elevato. Dal prossimo anno si cambia registro. In attesa di occuparci degli sviluppi futuri, tracciamo un quadro delle geografie strategiche messe in atto ad Abu Dhabi dai principali protagonisti.

I piloti Mercedes hanno puntato sulle due soste, partendo con le ultrasoft e montando due volte le soft, in entrambe le occasioni a un giro uno dall’altro. Scelte differenti per Sebastian Vettel, che ha usato tutte e tre le mescole sulla sua Ferrari: partito con le ultrasoft, è passato alle soft, per poi concludere la gara sulle supersoft. Il pilota tedesco del “cavallino rampante” è stato il più veloce in pista, guadagnando posizioni fino a insidiare i leader e contribuire così ad un emozionante finale di gara.

I due interpreti della Red Bull sono stati i soli nella top 10 a non essere partiti sulle ultrasoft. Nonostante un testacoda al via in seguito a un contatto, Max Verstappen è riuscito a rimontare fino al secondo posto, prima di effettuare la sua unica sosta. Il belga è stato il solo tra i piloti di testa a effettuare un solo pit-stop, sfruttando al massimo il primo stint sulle supersoft per guadagnare posizioni in pista e chiudere in quarta posizione.

Martedì si svolgerà l’ultimo test di sviluppo per i nuovi pneumatici 2017, con Mercedes, Red Bull e Ferrari insieme in pista per la prima volta con le monoposto muletto 2015 modificate. La nuova generazione di pneumatici più larghi è progettata per offrire meno degrado e introduce una nuova filosofia per la rivoluzione tecnica che il prossimo anno porterà a prestazioni più elevate.

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