24 Ore Daytona 2017: vince Angelilli con la Cadillac

Una sfida dai toni romantici, che richiama la storia dell’automobilismo. Gloria per Angelilli a Daytona.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:46:"24 Ore Daytona 2017: Cadillac in pole position";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:1554:" The Cadillac logo (a division of General Motors) is viewed on January 31, 2012 at the 2012 Washington Auto Show at the Walter E. Washington Convention Center in Washington, DC. The auto show runs through February 5. AFP PHOTO/Karen BLEIER        (Photo credit should read KAREN BLEIER/AFP/GettyImages)

Max Angelilli, con la Cadillac numero 10, si è aggiudicato la 24 Ore di Daytona 2017. Il pilota italiano, alla sua ultima corsa, ha vinto la classica sfida endurance statunitense insieme ai Taylor e Gordon.

Numerosi i cambi di posizione, che hanno animato la geografia della classifica, anche in virtù della pioggia abbattutasi sul circuito. Il risultato? Una tela emozionante offerta al pubblico presente al Daytona International Speedway. Non sono mancati i contatti, come quello consumatosi a pochi minuti dal termine fra Ricky Taylor e Felipe Albuquerque, fino a quel punto in testa, che ha consentito al compagno di squadra di Angelilli di tagliare per primo la linea del traguardo.

Una vittoria difficile, per questo ancora più emozionante per l’equipaggio di testa. Piazza d’onore per il citato Albuquerque, sceso in pista insieme a Joao Barbosa e Christian Fittipaldi: i tre godevano del vantaggio della pole position sull’altra Cadillac. Terzo posto al traguardo per la Riley di Goossens, Van der Zande e Rast, seguita in quarta piazza dalla Nissan di Sharp, Dalziel e Derani.

Gloria in GTLM per la Ford GT di Mueller, Hand e Bourdais, mentre fra le GTD si è imposta la Porsche 911 GT3 R di Morad, Lazare e De Quesada, agevolata nel compito dal ritiro per noie tecniche della Ferrari 488 di Cressoni, Balzan, Nielsen e Bird, che guidava le danze fino a un paio d’ore dalla bandiera a scacchi.

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24 Ore Daytona 2017: Cadillac in pole position

The Cadillac logo (a division of General Motors) is viewed on January 31, 2012 at the 2012 Washington Auto Show at the Walter E. Washington Convention Center in Washington, DC. The auto show runs through February 5. AFP PHOTO/Karen BLEIER        (Photo credit should read KAREN BLEIER/AFP/GettyImages)

Si avvicina l’appuntamento con il semaforo verde della 24 Ore di Daytona 2017. La griglia di partenza vedrà scattare in testa due Cadillac DPi-V.R, con Joao Barbosa, Filipe Albuquerque e Christian Fittipaldi in pole position. Dietro di loro, su vettura dello stesso tipo, l’equipaggio composto da Dane Cameron, Mike Conway, Eric Curran e Seb Morris.

Marchio diverso al terzo posto, con l’Oreca-Gibson 07 LMP2 di Neel Jani, Sébastien Buemi, Nick Heidfeld e Stéphane Sarrazin. Poi ancora una Cadillac, che occupa la quarta piazza con Ricky Taylor, Jeff Gordon, Jordan Taylor e Max Angelelli a dividersi il volante.

Come riferito nel precedente post, grande prova di forza per la Ford in classe GTLM, con tre GT dell’Ovale Blu in testa alla classifica. Tempo di riferimento, nella categoria, per Joey Hand, seguito da Richard Westbrook e Olivier Pla, anch'essi molto veloci al Daytona International Speedway. Come se non bastasse, un'altra auto dello stesso tipo è giunta sesta fra le GTLM.

Cavallino Rampante in grande spolvero in GTD, con la Ferrari 488 GT3 di Alessandro Pier Guidi al vertice. Il nostro connazionale è in cima alla lista cronometrica, degnamente assistito dal bolide di Maranello del team Spirit of Racing. Adesso l’attenzione di tutti è spostata sulla gara, che prenderà le mosse nelle prossime ore. Lo spettacolo è assicurato.
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