Mini Challenge 2017: doppietta Zanin-Calcagni ad Imola [Video]

Il primo weekend del Mini Challenge 2017 è andato in archivio, con la gara disputata ad Imola

Il Mini Challenge 2017 si è aperto nel segno della coppia Gianluca Calcagni-Filippo Maria Zanin. La coppia de L’Automobile by Progetto E20 si è aggiudicata entrambe le gare di Imola, prima tappa del campionato 2017. La prima prova ha visto al volante il pilota laziale che, dopo un inizio difficile, è rimasto in lotta con Simone Iaquinta per la prima posizione, sino a quando quest’ultimo è stato costretto al ritiro per la rottura del semiasse, dando il via alla marcia trionfale del vincitore.

Dietro a Calcagni, si è piazzato l’ex F1 Alex Caffi a bordo della vettura targata MINI Italia. Lotta serrata per la terza piazza, dove a spuntarla, a pochi metri dal traguardo, è stato Andrea Nember su Tobia Zarpellon e Nicholas Risitano. La seconda prova ha visto Zanin in pista: scattato dalla terza fila, ha recuperato diverse posizioni e si è portato al comando, approfittando dell’ingresso in pista della safety car e dei ritiri di Rangoni, Gori e Franzoso, entrati in contatto alle Acque Minerali. Il podio, così, è stato lo stesso di gara 1, con Caffi e Nember alle spalle del pilota de L’Automobile by Progetto E20.

Gara sfortunata per il nostro Lorenzo Baroni, nella categoria Mini John Cooper Works Challenge Lite. Partito molto bene dalla terza posizione e risalito velocemente al comando, non è riuscito a portare a termine il primo giro ed è stato costretto al ritiro per noie meccaniche. In gara 2, invece, la vettura è stata guidata da Francesco Neri, che aveva tagliato il traguardo in seconda posizione, ma è stato successivamente penalizzato per un sorpasso in regime di bandiera gialla, chiudendo così al quarto posto.

Mini Challenge 2017: i risultati di Imola

GARA 1: 1) Gianluca Calcagni (L’Automobile by Progetto E20) in 27’38"612; 2) Alex Caffi (MINI Italia) a 1.680; 3) Andrea Nember (Nanni Nember by AC Racing Technology) a 11.622; 4) Tobia Zarpellon (Ceccato Motors by C.Z. Bassano R.T.) a 12.666; 5) Alessio Alcidi (MINI Roma by Caal Racing) a 12.717.

GARA 2: 1) Filippo Maria Zanin (L’Automobile by Progetto E20) in 27’56"563; 2) Alex Caffi (MINI Italia) a 3.731; 3) Andrea Nember (Nanni Nember by AC Racing Technology) a 4.278; 4) Tobia Zarpellon (Ceccato Motors by C.Z. Bassano R.T.) a 4.737; 5) Massimo Zanin (Birindelli by Pro Motorsport) a 5.746.

CLASSIFICA: 1. Gianluca Calcagni-Filippo Maria Zanin (L'Automobile by Progetto E20) punti 41; 2. Andrea Nember (Nanni Nember by AC Racing Technology) p. 30; 3. Tobia Zarpellon (Ceccato Motors by C.Z. Bassano R.T.) p. 24; 4. Alessio Alcidi (MINI Roma By CAAL Racing) p. 18; 5. Massimo Zanin (Birindelli by Pro.Motorsport) p. 16

Mini Challenge 2017: le prossime gare

Dopo questa prima tappa di Imola, il prossimo appuntamento per il Mini Challenge 2017 è previsto tra poco più di un mese, il 4 giugno a Misano. Due settimane più tardi tutti in pista a Monza, per poi correre il 30 luglio a Magione. Dopo la pausa estiva le due gare conclusive: il 24 settembre le Mini scenderanno in pista a Vallelunga, prima di concludere la stagione al Mugello l'8 ottobre. Le gare saranno trasmesse in diretta streaming su Dplay ed in differita televisiva su Italia 2.

Mini Challenge 2017: le classi

Sono due le classi in pista nel Mini Challenge 2017: Mini Challenge Pro e Mini Challenge Lite. Ogni gara vede in pista 18 vetture, 12 della categoria Pro e 6 Light. Quest'ultima ha motore e centralina di serie, con una potenza di 231 cavalli ed un cambio a leva classica di serie. Sono, invece, da corsa sospensioni, cerchi e roll bar, come gli pneumatici slick Pirelli. I freni hanno pinze di serie e pastiglie Racing, con autobloccante soft.

La Mini Challenge Pro, con un costo per la partecipazione più elevato, presenta 32 cavalli in più per il motore (arrivando così a 263 cavalli), una coppia maggiore e 35 chilogrammi in meno di peso complessivo. Il cambio è da corsa, ad innesti frontali con cloche in stile rally, autobloccante Racing e gomme Pirelli slick più larghe. Sul circuito di Imola, la differenza di prestazione tra le due categorie era di circa sette secondi al giro.

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