ALMS 12 ore di Sebring, sempre Audi



L’Audi a scanso delle voci che la volevano partente dalla serie Americana per ora rimane e vince, infatti è ancora suo il successo nella prestigiosa 12 ore di Sebring, la gara è stata avvincente ed emozionante, ma arendere dura la vita alle Audi non sono state come si prevedeva le Porsche, ma le nuove Acura Lmp2. Infatti è stata la vettura dell’Andretti Green Racing giunta seconda a dare filo da torcere all’Audi vincitrice quella di Werner-Pirro-Biela, la Courage Acura condotta da Herta-Franchitti-Kanaan ha fortemente pressato l’auto tedesca nelle ultime due ore di gara, fino a quando una mancanza di olio nel cambio l’ha costretta a mollare. Anche le Audi hanno incontrato i loro bei problemini, in particolare al motorino di avviamento, e nella vettura di Capello-Kristensen-McNish che giungerà quarta è stata necessaria anche la sostituzione della batteria e del cruscotto. Terza è giunta un’altra vettura motorizzata Acura a conferma delle ottime prestazioni dei propulsori giapponesi, ed è la Lola Acura del team Fernandez, equipaggio Fernandez-Diaz-Martinez. In GT non falliscono le Corvette e ad aggiudicarsi la vittoria con una settima posizione assoluta sono Papis-Gavin-Beretta, seguiti dai compagni O’Connell-Magnussen-Fellows. Grande lotta nella GT2 tra la Ferrari vincitrice del Risi, con Salo-Mowlem-Melo, e la Porsche 997 del Flying Lizard di Van Overbeek-J. Bergmeister-Lieb, le due vetture hanno terminato la gara con un giro da brivido con la Porsche che supera la Ferrari prima delle ultime due curve, ma Melo risponde all’ultima curva e batte la Porsche in volata sul traguardo per 0,202 secondi. A mancare in questa corsa sono state soprattutto le Porsche Spider Lmp2 sia quelle del Penske che del Dyson, attardate anche da parecchie noie meccaniche, ma avranno certamente modo di rifarsi nel proseguo del Campionato.

Di seguito l’ordine di arrivo

1 - Pirro-Werner-Biela (Audi R10) - Audi - 364 giri
2 - Herta-Franchitti-Kanaan (Courage-Acura) - Andretti/Green - 358
3 - Fernandez-Diaz-Martinez (Lola-Acura) - Fernandez - 356
4 - Capello-McNish-Kristensen (Audi R10) - Audi - 353
5 - Dumas-Bernhard-Castroneves (Porsche RS Spyder) - Penske - 351
6 - Brabham-Johansson-Dayton (Courage-Acura) - Highcroft - 346
7 - Papis-Gavin-Beretta (Corvette C6-R) - Corvette - 341
8 - O'Connell-Magnussen-Fellows (Corvette C6-R) - Corvette - 341
9 - Leitzinger-Wallace-Lally (Porsche RS Spyder) - Dyson - 340
10 - Dyson-Smith (Porsche RS Spyder) - Dyson - 333
11 - Garcia-Halliday-Turner (Aston Martin DBR9) - Modena - 331
12 - Salo-Mowlem-Melo (Ferrari 430) - Risi - 330
13 - Van Overbeek-J.Bergmeister-Lieb (Porsche 997) - Flying Lizard - 330
14 - Field-Dayton-Berry (Creation-Judd) - Intersport - 325
15 - Henzler-Liddell-Long (Porsche 997) - Tafel - 322



La Courage-Acura del team Andretti Green seconda



Papis Gavin Beretta primi in GT1



La Ferrari del Risi prima in GT2



Alcune curve di Sebring

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