Farris nuovo re dell'Individual Attack

Manni le tenta tutte ma si deve accontentare del secondo posto

Dopo la prova di Marzo torna in scena all'Autodromo dell'Umbria l'Individual Races Attack con oltre una trentina di partecipanti. Nonostante la assenza di numerosi "big" con Sport e Formula, apparentemente fiaccati da una stagione in salita intensissima e terminata appena due settimane fa ad Alghero, lo spettacolo non manca con la vittoria che va al sardo Emanuele Farris su Osella Pa 2.0. Farris, già campione TIVM della E2 SC, sfrutta molto bene il nuovo bolide ed infligge quindici secondi di distacco alla Mygale Formula 3 di Damiano Manni. Il portacolori della MPM ci teneva a finire la stagione con una vittoria dopo averla iniziata col successo allo Slalom di Todi, ma nonostante gli sforzi si deve accontentare dell'argento. Al terzo posto troviamo il vincitore della E1, un mito del CIVM: è il teramano Roberto Di Giuseppe che rispolvera la potente Alfa Romeo 155 GTA e dimostra di non avere perso lo smalto dei tempi migliori. Ottimo anche il quarto posto della BlackM di Mauro Cesari, che finora quest'anno aveva corso solo a Vallelunga in Super Cup. Successo in Gruppo CN e quinto posto assoluto per il veterano Walter Colacino, al volante di una sgargiante Tiga con motore curato da Armaroli. Tuttavia Luca Rossetti con la "piccola" Mini Cooper S E1 1600 Turbo non è da meno e gli rimane dietro per soli novanta millesimi! Ottima gara anche per Walter Lilli con la Renault New Clio che è l'unico classificato della Racing Start Plus 2000 e termina settimo precedendo il marchigiano Samuele Martinelli, in campo con la Peugeot 106 A 1600 solitamente impiegata da Emidio Luzi e curata da Stefano Del Prete. Martinelli fa un'ottima gara visto che precede un piede pesante quale è Roberto Tarquini con la Porsche 996 GT3 Cup, fresco di podio di gruppo ad Orvieto. La Top Ten assoluta la completa un assente di lusso alla Castellana, il marchigiano Alberto Scagnetti con la propria potentissima Renault 5 GT Turbo. Il raggruppamento più numeroso alla corsa di Magione è senz'altro la Racing Start 1400 che viene vinta dall'orvietano Massimiliano Loia su una Peugeot 106 della Cipierre. Sconfitto l'ascolano Pasqualino Amodeo che rispolvera la propria Alfa Romeo 33 Trofeo. Al terzo posto chiude Camilla Bisceglia che per l'occasione scende in campo con la Peugeot 106 pilotata dal padre Claudio ad Orvieto. Un'altra figlia d'arte completa la classifica di classe con Margherita Vezzosi che esordisce con una Peugeot 106 della MPM e chiude ai piedi del podio. La vittoria di Loia è stata innegabilmente agevolata dall'esclusione di Nicola Merli, dominatore sul campo con la propria Peugeot 106 ma in seconda manche autore di uno spiacevole errore che gli è costato caro: ha compiuto un giro in più per sbaglio. Tripletta poi delle Citroen Saxo Vts in Racing Start 1600 con l'abruzzese Francesco Di Tommaso che sconfigge Gianmario Marrocolo con la vettura curata da MPM ed il biturgense Michele Piccini della Scuderia Città di Gubbio. Nella Racing Start 2000 poi trionfo per il sarnanese Max Silenzi su Peugeot 206. La Cipierre miete poi un successo anche in Racing Start Plus 1400 con Paolo Galli, il forte rallista folignate che trionfa con la propria Peugeot 106 davanti all'insolita VW Lupo di Giovanni Aloisi. Due classi sono vinte da piloti in campo su Citroen C1. In E1 1150 successo per Marco Berardi già campione di classe TIVM e nella Racing Start Plus 1150 vince l'orvietana Marina Pasqualoni. Bella anche la vittoria in E2 Silhouette di Giuseppe Agnello, habitué di questa gara, al volante della Lotus Exige già vista nel CIVM 2018. Al via anche una vettura stradale, una possente Bmw M3 E36 pilotata da Raffaele Potenza. A Paolo Capponi su Alfasud la vittoria tra le Autostoriche ma Marco De Palma con la A112 Abarth curata da Race Project non demerita. Nonostante i ranghi non foltissimi non sono mancati i ritiri. Grossa sfortuna per Paolo Biccheri costretto a ritirarsi in prima manche a causa del cedimento di un fusello conseguenza di una leggera collisione durante un doppiaggio. L'eugubino è stato costretto a riportare la sua Renault New Clio ai box e ritirarsi. Fermo anche un bolide apprezzatissimo come la Alfa Romeo 4C di Marco Gramenzi, che nella seconda manche accusa un problema elettrico subito dopo la Vecchi Box e si ferma prima del Cavatappi costringendo pure ad una breve interruzione. Alla fine la giornata va in archivio sotto un bel sole; la risposta del pubblico è stata eccellente, l'iniziativa dell'Individual Races Attack sarà senz'altro ripetuta nella prossima primavera.

N.M.B.

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