Cento Miglia, Fondi guasta la festa a Togo

Ottavo posto per Renato Benusiglio e Mauro Simoncini

In un clima pungente si svolge all'Autodromo di Magione l'edizione 2018 della Cento Miglia. Sono quattordici le vetture al via e la vittoria se la giocano tre vetture: la Porsche 997 di Antonio "Togo" Montruccoli, vincitore della edizione 2017, la Porsche 991 del toscano Maurizio Fondi e la Ferrari 458 di Gabriele Marotta. "Togo" ci tiene a bissare il successo dell'anno scorso e comanda per i primi dodici giri. Poi però Marotta passa all'attacco e si porta al comando. Le soste ai box però favoriscono Fondi che al trentaseiesimo giro si porta al comando per restarvi fino alla bandiera a scacchi. Marotta viene incalzato da "Togo" che tenta quantomeno di conquistare il secondo posto, ma senza risultato complice un testacoda che penalizza Montruccoli dopo un attacco riuscito ai danni della vettura di AF Corse. Per il secondo anno di fila Gabriele Marotta termina la 100 Miglia in seconda posizione. I primi tre sono anche gli unici piloti rimasti a pieni giri. Già la Porsche 991 di Gianfranco Bronzini e Nello Aurilia, che chiude quarta, lamenta un ritardo di due giri da Fondi. Ancora più staccata, tre giri, la Porsche 997 pilotata da Roberto Sacco e da Massimo Regni, quest'anno gran protagonista in Supercars Series. Molto bene fanno pure Alessandro Revello e Filippo Vita con la unica TCR in gara, una Seat Leon a cambio DSG. Reduci dal ritiro alla Sei Ore di Roma, i due si riscattano con un bel sesto posto assoluto davanti alla Lotus Elise di Emanuele Benedini ed Andrea Motta. In ottava posizione arriva la nera Porsche Cayman di due grandi veterani dell'automobilismo sportivo lombardo, ovvero Renato Benusiglio e Mauro Simoncini. Con la vettura abitualmente impiegata da Patrick Bellezza i due non sbagliano nulla e portano a casa un buon piazzamento. Al nono posto la prima delle vetture Turismo, la Abarth 595 di Bonifacio e Giovanni Gaetani, in arte "Boga" e "Gioga", che quest'anno decidono di correre con una sola vettura. Inizialmente la migliore Abarth è quella di Stefano Fiamingo in arte "Fisherman", che però viene rallentato da problemi tecnici terminando solo tredicesimo assoluto e lasciando così la vittoria di classe ai Gaetani. Al decimo posto c'è una Mini John Cooper Works proveniente dal Mini Challenge e schierata dalla CAAL. A guidarla sono Luca Rossetti ed il giovane felsineo Filippo Bencivenni, reduce dal secondo posto in Divisione A nel Bmw 318 Challenge alle spalle di Michele Parretta. Per Bencivenni è la prima Endurance ed il bolognese la termina dimostrando un rapido adattamento alla nuova vettura. Non meno incisivo l'apporto di Luca Rossetti, non di rado presente come "Guest" nelle gare del Mini Challenge. Alle spalle della Mini troviamo due Bmw 318 Racing Series. La migliore è quella verde pistacchio di Damiano Manni e Rolando Bordacchini che precede di ben cinque giri la nera vettura di Walter Colacino e dell'esordiente Domenico Parrotta. Un'altra 318 non vede purtroppo la bandiera a scacchi, è quella di Riccardo Giani e Matteo Lupi Grassi che scendono in pista con la vettura Speed Motor di Silvia Simoni e Filippo Bencivenni. Va così in archivio la quindicesima edizione della Cento Miglia, con la piccola soddisfazione di essere diventata la più "seguita" gara Endurance di fine stagione...

N.M.B.

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