Ferrari, Alonso: "Mi manca un podio ad Abu Dhabi"

alonso

Fernando Alonso si prepara ad affrontare con l'obiettivo del podio il Gran Premio di Abu Dhabi di Formula 1. Il pilota spagnolo della Ferrari non è mai riuscito nell'impresa sul circuito di Yas Marina, quindi è forte la sua voglia di colmare questa lacuna, per aggiungere l'unico trofeo che manca nella sua stanza, con riferimento alle gare dell'attuale calendario iridato.

Ovvio che l'asturiano sogni di tagliare per primo il traguardo della sfida di domenica, per aggiungere un'altra vittoria al suo palmares stagionale, dove l'unico successo è quello di Silverstone. Non sarà facile, ma Alonso spera tanto di riuscire nell'impresa, che per lui avrebbe un valore più alto del secondo posto in classifica conduttori, fortemente voluto dagli uomini del "cavallino rampante", come riconoscimento per gli sforzi fatti durante la stagione.

Fernando deve recuperare 13 punti su Jenson Button, che occupa al momento la piazza d'onore. La rimonta non è impossibile, almeno sulla carta, ma la McLaren sembra più in forma della Ferrari, quindi le difficoltà sono evidenti per l'interprete di punta delle "rosse". Ormai mancano due corse all'appello: qui si giocheranno le sorti della stagione per gli "umani", visto che il "marziano" Sebastian Vettel si è già imposto con la Red Bull, vera dominatrice del campionato. A poche ore dalla sfida degli Emirati, Alonso è pronto a dire la sua.

Ecco cosa il ferrarista ha scritto ieri nel suo blog:

Sono in viaggio per Abu Dhabi, penultima tappa di questa lunga stagione, dove arriverò questa sera. Ormai siamo arrivati alla fine di questo campionato: in ballo c’è ancora il secondo posto nella classifica piloti ma, se devo essere sincero, sarei molto più contento se riuscissimo ad aggiungere un altro successo a quello conquistato a Silverstone nel luglio scorso. Parlando con i ragazzi della squadra ho capito che ci terrebbero davvero a darmi la possibilità di arrivare secondo in campionato e mi fa molto piacere che sia così, perché capisco che lo sentono come una sorta di riconoscimento per tutti gli sforzi fatti durante la stagione. Però lo sapete come siamo fatti noi piloti: vogliamo sempre arrivare primi, i piazzamenti hanno un significato relativo.

Sono perfettamente consapevole che vincere sarà molto ma molto difficile. In quest’ultimo scorcio di stagione i rapporti di forza sono molto chiari, ma abbiamo visto anche che ci possono essere delle condizioni tali per cui ci possiamo ritrovare a lottare per la vittoria, com’è accaduto ad esempio a Suzuka. Noi sappiamo che se facciamo tutto alla perfezione ce la possiamo giocare per il podio, ma il nostro piazzamento naturale in qualifica è rappresentato dalla terza fila. In gara poi le cose possono andare diversamente, ma la realtà è questa. L’obiettivo quindi è il podio, un risultato che, fra l’altro, mi permetterebbe di colmare una lacuna nella mia stanza dei trofei, visto che quello di Abu Dhabi è l’unico che mi manca di tutte le gare ancora parte del calendario iridato.

Sono sicuro che la domanda più gettonata negli incontri con la stampa di domani riguarderà il ritorno sul circuito di Yas Marina dopo la gara dello scorso anno. Non sarei sincero se vi dicessi che non ci penserò con un po’ di disagio domani mattina, quando entrerò per la prima volta nel paddock, ma poi questa sensazione sparirà e lascerà spazio al presente, che vuol dire cercare di far bene in questo fine settimana, e al futuro, cioè a imparare oggi quanto più possibile in vista del prossimo anno. E’ giusto che sia così perché nello sport, come nella vita del resto, bisogna sempre guardare avanti. Abu Dhabi 2010 è stata comunque una tappa importante nella mia carriera e, ne sono sicuro, il mio rapporto con la Ferrari è diventato, anche attraverso quella brutta giornata, ancora più forte.

Via | Ferrari.com

  • shares
  • Mail
11 commenti Aggiorna
Ordina: