Prealpi Master Show, Marchioro brucia Trentin

A Peljhan il Gruppo N, Vagnini sbanca la R3C

Dopo nemmeno tre settimane dal Tuscan Rewind gli specialisti degli sterrati tornano in scena per l'ultimo atto di una intensa stagione 2018. A Sernaglia della Battaglia oltre centoventi vetture animano l'edizione 2018 del Prealpi Master Show, evento di alto livello del Raceday Terra già da diverse stagioni. Dopo l'agguerrito show-down sugli sterrati toscani, si riaccende la lotta tra le varie Skoda Fabia R5 e stavolta è Nicolò Marchioro a spuntarla ai danni del neo-Campione Italiano Terra 2018 Mauro Trentin. Quest'ultimo, come sempre affiancato da Alice De Marco, fallisce per soli quattro secondi e due decimi la chance di chiudere un 2018 trionfale con un ulteriore successo. L'evento veneto comunque non si limita ad offrire un nuovo "round" del confronto Marchioro-Trentin ma offre molti altri motivi di interesse. A cominciare dalla presenza di Christian Merli che scende in campo con una Skoda Fabia R5 ed Anna Tomasi alle note. Il vincitore del CEM e del CIVM 2018 dimostra di non temere gli sterrati e conquista un brillantissimo terzo posto assoluto, reso oltremodo importante dal nutritissimo plateau di vetture R5 iscritte. Quarto posto per Giacomo Scattolon sempre su Skoda Fabia, il figlio d'arte si conferma ad alti livelli anche sulla Terra; se continuerà a migliorarsi, potrebbe davvero sorgere un ulteriore rivale alla conquista del CIR per i vari Andreucci, Campedelli e Scandola. Il dominio della Skoda viene spezzato dal quinto posto della Ford Fiesta R5 di Andrea De Luna. Da sempre amato per la sua guida spericolata, De Luna conquista un piazzamento da applausi e sconfigge per un secondo netto Marco Signor. Reduce da una intensa stagione nel Campionato Italiano Wrc, Signor conferma buone doti anche sulla terra e forse lo si vedrà in scena anche nelle prossime gare del Raceday. Bel settimo posto per Jacopo Trevisani che sul finire della gara guadagna ben quattro posizioni e precede in classifica assoluta il veterano Michele Piccolotto; entrambi sono in campo su Skoda Fabia R5, vettura "di punta" per gli sterrati. Il monopolio delle R5 lo spezza Christian Marchioro che con la Peugeot 207 Super 2000 e Silvia Dall'Olmo alle note arriva in nona posizione assoluta dopo una corsa davvero eccellente. Sul finale di gara, però, perde due posizioni. Il decimo posto arride ad un mito dei rally mondiali quale è la Lancia Delta Integrale di Simone Romagna. Con Dino Lamonato alle note, Romagna perde in extremis la nona posizione ma si guadagna gli applausi e l'approvazione del numerosissimo pubblico, mai dimentico dei trionfi della Integrale torinese. In Gruppo N vittoria slovena con Darko Peljhan su Mitsubishi Lancer Evo IX, per lui tredicesimo posto assoluto. Secondo di gruppo è Walter Lamonato con una Lancer Evo X, decisamente più staccato, mentre terzo è Emanuele Silvestri con una Lancer Evo IX. Anche la R3C va in mani "straniere" con la vittoria della Renault New Clio del sammarinese Jader Vagnini. Un altro veterano, Fabrizio Martinis, sbanca la R2B con la Peugeot 208. Sono ben centonove le vetture che terminano la corsa veneta; il Raceday Terra tornerà in scena ad inizio Febbraio con il recupero del Rally Val d'Orcia a Radicofani.

N.M.B.

  • shares
  • Mail