Dakar, reazione di Al Attiyah

Il qatariota torna al comando della gara peruviana

Continua la supremazia delle Toyota alla Dakar 2019 con il ritorno in vetta di Nasser Al-Attiyah. Il qatariota, con Matthieu Baumel sul sedile di destra, riconquista il comando approfittando dei gravi problemi tecnici che, a meno di clamorosi colpi di scena, estromettono dalla lotta per la vittoria il compagno di team Giniel De Villiers e soprattutto l'iberico Carlos Sainz. L'iberico è stato costretto a perdere tempo prezioso per riparare la sospensione anteriore sinistra della sua Mini X-Raid retrocedendo in classifica. Quanto a De Villiers, è stato costretto a fermarsi dopo circa centosettanta chilometri a causa di un problema non identificato, precipitando a sua volta il classifica. Anche Bernhard Ten Brinke, che ieri occupava la seconda posizione, è retrocesso al settimo posto per noie meccaniche palesate lungo la marcia dalla sua Toyota ufficiale. Così ora al secondo posto in classifica assoluta sale Yazeed Al-Rajhi che diventa anche la punta di diamante della X-Raid. Il saudita, assecondato da Timo Gottschalk, è staccato di poco più di sei minuti da Al-Attiyah e precede il compagno di team Stephane Peterhansel. Grazie al miglior tempo conseguito nella tappa di oggi il francese compie un super balzo in avanti in classifica scavalcando tra gli altri il compagno di team Nani Roma. Al quinto posto troviamo un altro pilota su Mini JCW Dakar, il polacco Jakub Przygonski, che ha scavalcato la Mini X-Raid di Cyril Despres. Quanto a Sebastien Loeb, non brilla particolarmente ed ora occupa l'ottava posizione con la Peugeot 3008 della PH Sport davanti alla Toyota del polacco Aron Domzala. A completare la Top Ten ancora un Toyota privato, pilotato dal lituano Benediktas Vanagas. In ombra le Ford con il migliore mezzo dell'Ovale Blu in undicesima posizione con il ceco Martin Prokop. Anche Harry Hunt non brilla particolarmente e per il momento è dodicesimo assoluto con un ritardo di quasi un'ora su Al Attiyah. Il peruviano Nicholas Fuchs, sostenuto da una folta tifoseria locale, è ora in quindicesima posizione. Mentre stiamo lavorando all'articolo devono ancora arrivare i tempi dei nostri portacolori e dei camion. Ieri Camelia Liparoti è salita al cinquantasettesimo posto scavalcando anche il compagno di team Al-Kuwari che è navigato da Angelo Montico. Andrea Schiumarini, Andrea Succi e Massimo Salvatore sono ora ottantaseiesimi con il Ford Raptor della R Team. Tra i Camion continua il confronto tra i potentissimi Kamaz Master russi e gli Iveco Petronas olandesi. Restano in testa i russi Nikolaev/Iakovlev/Rybakov ma l'argentino Federico Villagra, con il migliore Iveco Petronas, è ancora molto vicino al Kamaz battistrada con un ritardo di poco più di cinque minuti. Restano ben piazzati anche i Kamaz Master di Dmitry Sotnikov, terzo e di Andrey Karginov quarto. Più staccato Gerard De Rooy che è oltre la Top Five con il suo Iveco Petronas ma punta a recuperare. Purtroppo è già fuori gioco, assieme a diversi altri "bestioni" traditi dagli insidiosi sterrati peruviani, il DAF Italtrans di Bellina, Minelli e Gotti, che aveva chiuso ventiquattresimo la prima tappa. Un cenno anche per gli SxS che vedono al comando i cileni Lopez Contardo e Leon Quintanilla su South Racing Can Am.

N.M.B.

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