OP Rallisprint, chi si rivede: vince Erkka Korpiaho

Sconfitti Tomi e Tuukka Hallia

I "fan" del Motomondiale vecchio stile se lo ricorderanno per qualche bagarre ai margini della zona punti con avversari quali i nostri Colleoni, Lucchi e Catalano ed i veterani tedeschi Kassner ed Eckl nella 250 GP a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, quelli in cui le gare erano trasmesse da Capodistria con il commento del leggendario Nico Cereghini ad eccezione dei GP d'Italia e San Marino. Oggi Erkka Korpiaho ha imitato molti campioni del passato e si è dedicato a tempo pieno ai rally. Gli inizi dell'ex-protagonista di Motomondiale e Superbike non sono stati facilissimi, con diversi ritiri nei primi Rallisprint corsi nel 2013. A partire dal 2014 il debutto anche nei "Ralli" veri e propri e, dopo qualche difficoltà, anche il primo podio al Jarmon Pienois Rally con una Mitsubishi Lancer Evo VI. Con questa vettura Korpiaho ha poi gareggiato in svariate competizioni negli anni a seguire, spesso brillando ma mai dominando. Degni di nota i secondi posti assoluti conseguiti nel 2016 al Teijo Talot Ralli ed al Tengtools Ralli. La scorsa stagione, il primo successo all'OP Rallisprint sempre al volante della fedele Lancer. L'ex-centauro nel 2018 ha concentrato i suoi sforzi negli "Sprint" ed a fine stagione ha anche "tradito" la Lancer disputando l'EckeroeLinjen con una Peugeot 208 T16 R5. L'esordio col nuovo bolide è stato subito benedetto dal secondo posto assoluto, ma non ha avuto un seguito. Al Teijo-Talot Ralli, gara valida per il Campionato Finlandese Rally, Korpiaho è tornato al volante della Lancer Evo VI conseguendo un dignitoso quattordicesimo posto,  ottavo di classe SM1. Nel 2019 Korpiaho punta al titolo nazionale Rallisprint, ma quando possibile disputerà anche Rally veri e propri. Per intanto, domenica scorsa Erkka ha bissato il successo del 2018 all'OP Rallisprint con la Lancer Evo VI, precedendo le identiche Mitsubishi Lancer di Tomi e Tuukka Hallia che hanno completato il podio. Una corsa serrata che ha visto Korpiaho spuntarla per soli tre secondi e trentuno centesimi su Tomi Hallia, che si morde le dita per la toccata con il posteriore che gli è costata la vittoria. Una conferma, se possibile, del grande agonismo che regna in questa specialità erroneamente considerata un "parente povero" dei rally tradizionali. Non tragga in inganno il nome, i "rallisprint" finnici non hanno niente a che vedere con i "mini-rally" che in Italia hanno fatto furore per anni prima di essere soppiantati da Ronde e Rally Day. Si corre su un unico tratto di strada con partenze simili a quelle di una cronoscalata o di uno slalom. Di solito la speciale è simile a quella di un rally normale ma possono esserci percorsi allestiti in stile "Superspeciale" o "Motorshow". Essendo una gara su prova unica, bisogna dare tutto e subito per puntare alla vittoria. E l'agonismo non manca, talvolta può capitare anche di assistere ad incidenti simili a quelli di un rally "normale". Altri segni particolari del "rallisprint" sono la possibilità di correre da soli, senza copilota, e la possibilità di gareggiare con "prototipi" privi di fari o con particolari soluzioni aerodinamiche. Non è infrequente quindi trovare nei "Rallisprint" numerose vetture senza sedile di destra ed anche bolidi insoliti come la Fiat X1/9 di Paavo Petteri Mannisto che giungendo decimo all'OP Rallisprint ha "infranto" il monopolio Lancer assieme alla Bmw M3 di Jussi Nordberg classificatosi invece in nona posizione. Nonostante una formula di gara molto elementare e prezzi tirati all'osso, il Rallisprint è sempre un evento molto frequentato ed apprezzato sia d'inverno che d'estate. Non è un mistero che numerose "famiglie da corsa" come i Rantasalo, i Niini ed i Suvanto corrano diversi Sprint con le loro auto in preparazione degli eventi F-Rallisarja e Pienoisralli. E la presenza di una leggenda del motorsport finlandese quale Erkka Korpiaho dà ulteriore lustro alla specialità...In bocca al lupo per il 2019, Erkka!

N.M.B.

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