CIR 2019: Luca Rossetti porta al debutto la C3 R5 di Citroen Italia

La C3 R5 di Citroen Italia sarà affidata nella sua prima avventura tricolore a Luca Rossetti ed Eleonora Mori.

Luca Rossetti porterà al debutto nel Campionato Italiano Rally 2019 la Citroen C3 R5 ufficiale di Citroen Italia. Un compito importante per il pilota friulano, le cui prime esperienze tricolori e internazionali si legano proprio al marchio del "Double Chevron": qualcuno ricorderà il tredicesimo posto assoluto e terzo di categoria al Rally di Monte Carlo 2004, al volante di una Saxo.

Nel suo palmares si contano, fra gli altri, quattro successi parziali nell'International Rally Challenge e sette nell'Europeo, campionato che si è aggiudicato tre volte, stabilendo un vero e proprio record. Nel 2012 Rossetti ha conquistato anche il campionato turco, assistito alle note dal concittadino Matteo Chiarcossi, insieme al quale ha vinto il titolo italiano rally 2008 con una vettura del gruppo PSA. Ora inizia per lui una nuova avventura nel tricolore.

Queste le parole del pilota di Pordenone: "Sono particolarmente orgoglioso di essere a fianco di Citroen Italia nel portare C3 R5 al debutto nel CIR. Si tratta di un compito stimolante, perché ci confronteremo con avversari di grande esperienza. Però, esaminando quanto la C3 R5 ha fatto vedere nel WRC-2 della stagione passata, ci fa ben sperare di essere competitivi fin dalle prime uscite. Personalmente, poi, vestire nuovamente i colori Citroen mi riporta indietro nel tempo, perché proprio con una sua vettura è iniziata la mia esperienza agonistica. Ritrovo un team molto valido, con persone estremamente professionali e competenti con cui ho sempre mantenuto un rapporto di grande stima anche quando eravamo avversari".

Ad affiancarlo nella nuova avventura, sul sedile destro della C3 R5 ufficiale di Citroen Italia, sarà la vicentina Eleonora Mori, che dal 2016 condivide stabilmente l'abitacolo della sua auto da gara.

La vettura che Luca Rossetti gestirà nel CIR 2019 è spinta da un motore a quattro cilindri di 1.6 litri di cilindrata, disposto trasversalmente, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 16 valvole, iniezione diretta Magneti Marelli e turbocompressore con flangia in aspirazione di 32 mm. Il risultato è una potenza di 282 CV a 5000 giri/min, con coppia massima di 420 Nm (a 4000 giri/min).

La trazione è integrale permanente con i differenziali anteriore e posteriore autobloccanti, cambio sequenziale Sadev a cinque rapporti con comando manuale a leva e frizione a doppio disco in materiale cerametallico.

Le sospensioni sono di tipo McPherson con ammortizzatori regolabili mentre l'impianto frenante è dotato di pinze a quattro pistoncini e dischi autoventilanti da 300 mm di diametro in assetto terra e 355 mm su asfalto, sia all'anteriore che al posteriore. L'auto monta cerchi da 18" su asfalto e da 15" su terra per pneumatici Pirelli.

La preparazione e l'assistenza in gara della vettura è affidata alla struttura di Fabrizio Fabbri, storico partner nelle vittorie del Groupe PSA Italia nei rally.

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