Trionfo per Smiderle al Val d'Orcia

Non basta il forcing di Renato Travaglia

La stagione 2019 dei Rally italiani parte in quarta sugli sterrati di Radicofani e San Casciano dei Bagni. La decima edizione della Ronde Val d'Orcia, inizialmente programmata per Ottobre 2018 ma poi rinviata per motivi logistici, vede quasi ottanta vetture al via. Il primo leader della gara, dopo la speciale inaugurale della "Novella", è l'umbro Francesco Fanari con la Skoda Fabia R5 e con il fido Silvio Stefanelli sul sedile di destra. Per lo spellano, però, la festa dura poco. Già sulla speciale successiva si porta al comando Andrea Smiderle in coppia con Alberto Bordin su una potentissima Ford Fiesta WRC della Hawk Racing Club. Fanari retrocede in seconda posizione con la Skoda Fabia R5 del veneto Luca Hoelbling vicinissima. Hoelbling uscirà però di scena già nella terza PS dopo il cedimento della ruota posteriore destra della sua Fabia R5. La parte centrale di gara vede quindi grandi protagonisti Renato Travaglia e Luca Gelli con una ulteriore Skoda Fabia R5. Il trentino infatti sigla il miglior tempo sia sul secondo che sul terzo passaggio della "Novella", sia sul secondo passaggio di San Casciano dei Bagni. Smiderle però contiene bene l'attacco di Travaglia e legittima la vittoria assoluta con il miglior tempo sul terzo e conclusivo passaggio di San Casciano dei Bagni. Travaglia perde poi il secondo posto assoluto in extremis per mano di un mai domo Fanari. Al quarto posto troviamo la Hyundai i20 R5 di Jacopo Trevisani e Andrea Marchesini. E'il primo piazzamento di alta classifica per la vettura coreana in una gara su terra italiana ed uno dei migliori risultati in carriera per Trevisani. Quinto posto per un futuro protagonista del CIR 2018, stiamo parlando di Tommaso Ciuffi con la Peugeot 208 T16 R5. Ad affiancare il figlio d'arte toscano troviamo Nicolò Gonella, davvero molto bravo. Ottima la gara del veterano toscano Valter Pierangioli che da buon conoscitore di questi sterrati piazza la sua Mitsubishi Lancer Evo IX R4 al sesto posto assoluto, davanti alla Skoda Fabia R5 dell'imprenditore del beverage Tullio Versace. L'ottavo posto arride a Christian Marchioro che con Silvia Dall'Olmo conquista la Super 2000 con la sua Peugeot 207. Al nono posto troviamo il lombardo Marco Gianesini su una ennesima Skoda Fabia R5. Già grande esperto sul tarmac, Gianesini brilla anche sugli sterrati grazie all'ottima intesa col navigatore Mirko Franzi. Da applausi anche il decimo posto assoluto di Bruno Bentivogli ed Andrea Cecchi con la Subaru Impreza della Movisport. Per il veterano romagnolo è l'ennesimo successo di classe in Gruppo N. Sconfitti lo sloveno Darko Peljhan ed il trentino Maurizio Pioner che terminano secondo e terzo di gruppo al volante di Mitsubishi Lancer Evo IX. Ed anche la R3C registra l'ennesimo successo di uno "specialista": è il sammarinese Jader Vagnini che con la Renault New Clio e Marco Baldazzi alle note chiude undicesimo assoluto. Alle spalle di Vagnini troviamo una vettura che ha scritto pagine gloriose nei rallies internazionali. Parliamo della Lancia Delta Integrale di Simone Romagna e Dino Lamonato che intasca anche il successo in classe A8 ai danni della Bmw M3 E30 del "big" Andrea Succi, reduce da una positiva Dakar con Schiumarini e Salvatore.  Nelle classi minori spiccano i successi di Alessandro Uliana su Ford Fiesta in R2B e di Mattia Chiesura su Honda Civic Ek4 in N2. In classe A5 trionfo per la immortale Peugeot 205 Rally del toscano Fabrizio Morgantini, in arte "Betullo". A navigarlo c'è Alessandro Oretti. E nella A7 si registra il duello all'ultimo sangue tra le Peugeot 205 GTI di Marco Gallinaro e la Opel Astra Gsi del ternano Federico Li Gobbi, che terminano nell'ordine. Comunque da applausi la prova del ternano che con la sua Opel gareggia dappertutto, anche nelle Cronoscalate. Sfortuna infine per l'equipaggio folignate formato da Christian Gabbarrini e Paolo Galli che con la Subaru Impreza sono costretti al ritiro dopo la seconda prova speciale. Non sono molti i ritiri ed alla fine si classificano cinquantatre vetture, a cui si aggiunge l'unica Storica superstite, la Lancia Delta di Alberto Battistolli che capitalizza il ritiro di Mauro Sipsz con la Lancia 037 Rally.

N.M.B.

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