GT Sprint, prima gara a Vallelunga nel segno di Mul e Postiglione

Anche a Roma gara condizionata dalla pioggia

Dopo avere "battezzato" la apertura del GT Endurance a Monza la pioggia si presenta anche per l'avvio della stagione GT Sprint a Vallelunga. Il via della gara uno vede subito il forfait di Pietro Perolini con la Lamborghini Huracan della Imperiale, rientrato ai box al momento del via lanciato. La prima parte di gara vede protagoniste numerose vetture fra cui la Lamborghini Huracan di Vito Postiglione che prende subito il comando delle operazioni davanti ad Alessio Rovera con la Mercedes AMG ed alla Audi R8 LMS di Andrea Fontana che dopo un buon inizio viene insidiata dalla Ferrari 488 di Daniele Di Amato. Dopo una quindicina di minuti alla Trincea si verifica una collisione tra le Porsche 911 GT Light di Vincenzo Sauto e Francesco La Mazza con quest'ultimo che si insabbia. La Porsche rimane in posizione pericolosa e per rimetterla in gara si decide di fare entrare la vettura di sicurezza che imbriglia il gruppo per alcune tornate. Al nuovo via Postiglione viene insidiato da Rovera mentre Fontana compie un grave errore al Curvone a seguito di un attacco di Di Amato e viene passato da un altro paio di vetture tra cui la Ferrari 488 di Lorenzo Casé e la Bmw M6 di Stefano Comandini. Fontana viene quindi insidiato dalla Mercedes AMG di Andrea Larini mentre ai Cimini si gira la debuttante Sin di Mattia Michelotto. La pit-lane si apre per le soste obbligatorie e Postiglione continua a tenere Rovera alle spalle su una pista ancora piuttosto umida, siglando una serie di giri veloci. Di Amato ritarda la sua sosta come i primi due e si consolida al terzo posto. Rovera rientra poi ai box per lasciare il posto a Riccardo Agostini. Quindi torna in pit-lane anche la Bmw M6 di Stefano Comandini che lascia il posto a Erik Johansson. A ventidue minuti dalla conclusione, Postiglione torna ai box per essere rilevato da Jeroen Mul e Di Amato diventa nuovo leader per un paio di minuti, quando riporta la sua 488 ai box e lascia il volante ad Alessandro Vezzoni. Anche tra i piloti delle classi minori le soste ai box si susseguono regolari. Mul rischia non poco durante il doppiaggio di due Porsche Cayman GT4 alla Roma, ma mantiene il comando delle operazioni. Erik Johansson deve vedersela con Lorenzo Veglia che ha sostituito Casé ed anche in questo caso i doppiaggi rendono il duello più complicato. Alla Roma la 488 Easy Race attacca la Bmw M6 di Johansson in maniera molto "garibaldina" e guadagna una posizione. Lo svedese della Bmw rinuncia a contrattaccare. Pierre Kaffer, che ha rilevato Fontana sulla Audi ufficiale, tenta di passare le Mercedes AMG di Antonelli. Eugenio Pisani intanto sconta un Drive Through per la toccata inflitta dal compagno di team Sauto a La Mazza. A un quarto d'ora dalla fine Mul è ancora saldo leader mentre Antonio Fuoco è quinto assoluto con la Ferrari 488 GT3 della AF Corse. Di lì a poco colpo di scena con Vezzoni che viene rallentato da problemi tecnici e subisce l'assalto di Alberto Lippi sulla Ferrari 458 GT Light divisa con Giorgio Sernagiotto e reduce dal trionfo in Supercars Series a Magione. Mul intanto ha qualche problema nel doppiaggio della Lamborghini Huracan di Federico Paolino e della Porsche di Eugenio Pisani, che poi lasciano spazio tra la Roma ed il rettifilo principale. A dodici minuti dalla fine Mul è leader su Agostini, Veglia e Johansson mentre un pallido sole comincia ad asciugare le traiettorie. In GT4 Riccitelli è ancora leader con la Porsche davanti alla Bmw M4 di Giuseppe Fascicolo subentrato a Francesco Guerra. La vettura di Vezzoni continua a perdere velocità costringendo all'esposizione delle bandiere bianche, di lì a poco la Ferrari torna ai box ritirandosi. Agostini sigla il miglior tempo e riduce a sette secondi e tre decimi il divario su Mul. Intanto Fuoco si avvicina a Johansson e Veglia grazie ad un miglior set-up. In GT Light Lippi continua il momento d'oro ed è saldo leader mentre in GT4 Luca Magnoni con la Ginetta sorpassa la Bmw di Fascicolo. A cinque minuti dalla fine Fuoco stringe su Johansson ed alla Roma tenta l'attacco complici i doppiaggi. L'offensiva del cosentino fallisce ma il divario tra i due resta ridottissimo. Nel frattempo Kaffer supera Andrea Palma e risale sesto; Mul dal canto suo torna ad allungare su Agostini. All'uscita della Esse Joel Camathias con la Cayman GT4 di Autorlando va largo proprio mentre sta per essere doppiato da Mul e compie una discreta escursione sulla ghiaia, senza però perdere posizioni. Fuoco passa Johansson tra Soratte e Trincea e sale quarto; l'ultimo giro registra un colpo di scena con la collisione di Agostini con un doppiato. La Mercedes, con l'angolo anteriore destro rovinato, perde definitivamente contatto da Mul che vince a mani basse. Agostini nonostante i danni riesce a precedere di giustezza Veglia, Fuoco, Johansson e Kaffer. Lippi trionfa in GT Light mentre Simone Riccitelli ed un grande Sabino De Castro vincono in GT4 su Magnoni e Fascicolo. L'appuntamento è ora per Domenica pomeriggio con gara due sempre sulla distanza di cinquanta minuti più un giro.

N.M.B.

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