Rally Adriatico, il punto a metà gara

La pioggia rende difficile ogni pronostico

Condizioni meteo oltremodo precarie per la "prima" del rinnovato Campionato Italiano Rally Terra 2019, ovvero il Rally dell'Adriatico. Al momento di scrivere questo articolo, troviamo al comando della gara marchigiana il duo francese formato da Stephane Consani e Thibaut De La Haye con una Skoda Fabia R5. Alle sue spalle è capitato di tutto. In particolare Nikolay Gryazin, principale inseguitore del binomio transalpino, è stato eliminato da una collisione contro una pianta nella sesta speciale, seconda ripetizione di Avenale. E al momento di mandare questo articolo in stampa, sull'ottava speciale "Dei Laghi" si registrano pesanti problemi per Andrea Crugnola che occupava il secondo posto con la Skoda Fabia R5. Il lombardo esce con un tempo molto alto dalla PS per colpa di una foratura e precipita in ventottesima posizione. Questo promuove al secondo posto la Skoda Fabia R5 di Niccolò Marchioro che scavalca il pluricampione CIR Paolo Andreucci. Il garfagnino per l'occasione si fa navigare da Rudy Briani e "paga" la ruggine di questi mesi di inattività con una serie di errori che lo tengono lontano dalla prima posizione. Alle spalle di Andreucci troviamo uno dei suoi principali avversari nelle ultime edizioni del CIR. E'il veronese Umberto Scandola che deve ancora adattarsi alla nuova Hyundai i20 R5 New Generation. Al fianco di Scandola II c'è sempre Guido D'Amore. Due specialisti degli sterrati lottano per il quinto posto assoluto. Per il momento ad avere la meglio è Daniele Ceccoli con la Skoda Fabia R5 favorito anche dai dieci secondi di penalizzazione inflitti a Luigi Ricci che quest'anno è passato alla Hyundai i20 R5. La stessa mossa di Scandola e Ricci la ha fatta anche il veronese Luca Hoelbling che dopo molte stagioni al volante della Skoda a partire dall'Adriatico passa alla Hyundai i20 R5 New Generation, occupando la settima posizione. Una toccata nella prima parte di gara poteva costare caro ad Andrea Dalmazzini che con la Ford Fiesta R5 è ora in ottava posizione davanti alle Skoda Fabia R5 di Tullio Versace e Luciano Cobbe che completano la Top Ten assoluta. Tra le Skoda Fabia R5 si registra il ritiro di Andrea Succi che sulla sesta speciale "abbatte" una pianta. Il romagnolo riesce a ripartire ed a terminare la speciale, ma per precauzione interrompe la gara. Nel gruppo dei "Junior", sparito Giorgio Bernardi per incidente, Luca Bottarelli è al momento il più veloce ai danni di Marco Pollara ed Andrea Mazzocchi. In Super 2000 l'insolita Toyota Corolla di Michele Piccolotto approfitta del capotamento di Stefano Madella con la Peugeot 207 nella settima speciale, il lombardo è riuscito a proseguire e ad arrivare all'assistenza dopo l'ottava speciale. Tra le Storiche, leadership per la Ford Escort Mk2 di Andrea Guggiari che si è ben avvantaggiato dei problemi della Lancia 037 di Mauro Sipsz, vittima di una toccata nella seconda speciale ed autore di una furiosa rimonta che lo ha riportato in seconda posizione al momento di andare in stampa. Ora ci si appresta all'ultimo giro di prove speciali con una particolare attenzione al meteo: per il tardo pomeriggio è previsto un cospicuo peggioramento.

N.M.B.

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