GT Sprint, parità Bmw-Mercedes al Mugello

Hudspeth "kamikaze" in Gara 2 mette fuori causa la Ferrari Easy Race

Nonostante una riduzione di iscritti rispetto al round di Imola, la serie GT Sprint sforna anche al Mugello due gare ricche di colpi di scena. A Scarperia la prima manche vede la progressione vincente di Stefano Comandini ed Erik Johansson con la Bmw M6 GT3 Pro. Lo svedese costruisce la vittoria con un ottimo primo stint nel quale distanzia la maggior parte delle vetture avversarie. Quando Stefano Comandini lo rileva sulla M6, solo Alessio Rovera, subentrato a Riccardo Agostini sulla Mercedes AMG di Antonelli, è ancora in grado di soffiare alla Bmw la leadership. Comandini resiste egregiamente e trionfa con quattro secondi ed un decimo di vantaggio. Al terzo posto troviamo la Audi R8 LMS di Andrea Fontana e Pierre Kaffer con il tedesco autore di un ottimo stint iniziale e Fontana bravo a contenere la Lamborghini Huracan di Vito Postiglione e Jeroen Mul. Sia il bolide Audi Sport Italia -orfana di Emilio Radaelli costretto a casa da una brutta infezione- sia la verde vettura di Imperiale Racing sanno ben approfittare dei problemi occorsi agli avversari. In particolare la collisione alla Bucine tra Nicola Baldan e Daniele Di Amato. La Mercedes AMG del veneto si insabbia senza scampo mentre Di Amato, subentrato ad Alessandro Vezzoni sulla Ferrari 488 di RS Racing, continua perdendo però posizioni su posizioni. La Top Five assoluta la completa la Ferrari 488 di Sam Hudspeth ed Antonio Fuoco dopo una ennesima ottima gara. Non male anche la 488 Easy Race di Lorenzo Veglia e Lorenzo Casé che termina settima, fallendo di poco l'aggancio alla danneggiata Ferrari di Di Amato junior. Alcuni veterani completano la Top Ten. Buona ottava posizione per Marco Cioci che sostituisce Matteo Cressoni sulla Ferrari 488 di AF Corse ed affianca il buon americano Simon Mann. Alle spalle del veterano romano troviamo la Mercedes AMG di Andrea Larini. Decimo posto per Pietro Perolini e Ben Gersekowski sempre molto pimpanti con la seconda Lamborghini Huracan di Imperiale Racing. Alle spalle del cremasco, ultimo pilota giunto a pieni giri, troviamo Mattia Michelotto che con la Lamborghini Huracan di Antonelli vince la GT Light ai danni delle vetture di Lynx Racing. Lippi e Sernagiotto con la Ferrari 458 sono appena terzi di classe, dietro anche la Lamborghini Huracan di Federico Paolino e Jaromir Jirik. Tra queste vetture si piazza la Huracan LP Racing di Filippo Cuneo e Niccolò Magnoni che vince la GT3 AM. Nel gruppone delle GT4 colpo di scena con la squalifica nel post-gara di Francesco Guerra e Giuseppe Fascicolo vincitori sul campo con la Bmw M4. Sabino De Castro e Simone Riccitelli trionfano con la Cayman di Ebimotors davanti alle identiche Porsche Cayman che Orlando Redolfi schiera per Giuseppe Ghezzi/Joel Camathias e Riccardo Chiesa/Dario Cerati. In questa classe anche i due equipaggi ritirati: Luca Magnoni si arresta dopo la San Donato per noie tecniche alla sua Ginetta G55 mentre i polacchi Chodzen tornano ai box dopo tre giri per problemi alla loro Maserati Gran Turismo. In seconda manche, sotto un sole di rame, Alessio Rovera scatta benissimo con Postiglione e Di Amato junior alle calcagna. Continua la sfortuna di Nico Baldan la cui Mercedes AMG si rompe dopo dieci minuti di gara con stop subito dopo la striscia di partenza. La corsa sembra abbastanza tranquilla fino a che Hudspeth non urta Veglia tra Scarperia e Palagio spedendolo in ghiaia. Per rimettere in pista la Ferrari di Easy Race è necessario l'ingresso della Safety Car. Riprese le ostilità si inizia con le soste ai box ed Alessandro Vezzoni esce per primo dai box. Ben presto però viene "divorato" dai più esperti Agostini, Mul e Johansson. Intanto in GT4 Fascicolo e Sabino De Castro proseguono la bagarre iniziata da Guerra e Riccitelli junior per la supremazia. Una foratura mette intanto fine ai sogni di gloria di Pierre Kaffer con la Audi R8 LMS. Nel finale di gara Agostini contiene brillantemente Mul e vince con un secondo e due decimi di vantaggio. Adesso la lotta per il titolo GT Sprint vede l'equipaggio Imperiale Racing in vantaggio di soli 12 punti su Rovera ed Agostini con la sola gara di Monza da disputare. Terzo posto per Johansson ai danni di Fuoco che nel finale ha la meglio su Vezzoni e si aggiudica la PRO AM. Perolini e Gersekowski completano il podio PRO AM ed in più sono ottimi sesti davanti a Larini e Cioci/Mann. Spettacolare gara per Lippi e Sernagiotto che dopo avere raggiunto anche il sesto posto in gara terminano noni e vincitori in GT Light davanti a Michelotto, ottimo decimo. Undicesimo posto per Niccolò Magnoni e Cuneo che legittimano il titolo GT3 AM. In GT4 vittoria in extremis per Fascicolo dopo un sorpasso hi-risk su Sabino De Castro. Terzo posto per Giuseppe Ghezzi che conferma il buon momento di forma dopo il podio assoluto alla Trento-Bondone. Molto merito va anche all'elvetico Joel Camathias che divide con lui la Cayman di Autorlando. Bene anche Luca Magnoni che con la Ginetta G55 è quarto di classe davanti alla Cayman Ebimotors di Piccioli/Costa ed alla Maserati dei Chodzen. Più in difficoltà Chiesa/Cerati e la Ginetta G55 di Mantori/Alessandro Marchetti. Prima della finale della serie GT Sprint di Monza in Ottobre, i bolidi Gran Turismo nostrani torneranno in scena nelle due rimanenti gare della GT Endurance. La prima sarà il 15 Settembre a Vallelunga, naturalmente sulla distanza di 3 ore.

N.M.B.

  • shares
  • Mail