Super Cup, al Mugello trionfano Sandrucci e Pigoli

Anche al Mugello Circuit si conferma il successo del Trofeo Super Cup con cinquantadue vetture verificate. Fin dalle qualifiche colpi di scena a ripetizione, con una interruzione per motivi cronometrici di oltre mezz'ora ed i problemi tecnici che relegano sul fondo dello schieramento Max Pigoli con la Super Mitjet e Giulio Bensi con la Volkswagen Golf GTI di Faro Racing, in seguito riammessi in fondo allo schieramento al pari della Peugeot 106 Turismo 7 di Luca Re. Fuori gioco invece Pablo Bigogno per rottura meccanica alla Renault New Clio di Faro Racing.

Gara 1


Non si schiera Giuseppe Iuorio con la Toyota Corolla TS di ABS Corse per un danno al ponte posteriore subito in qualifica. Parte in ritardo dai box Matteo Belletti con la Renault New Clio di One Motorsport, già costretto a cambiare il parabrezza dopo un contrattempo in qualifica. Il via è concitato e Pigoli comincia subito una durissima rimonta dal fondo. Bensi al contrario è subito costretto ai box. In difficoltà anche Fabrizio Diamanti che con la Seat Leon Supercopa della Scuderia Città di Gubbio perde diverse posizioni al via. Dopo solo un paio di giri al Correntaio Mario Beltrami con la Renault New Clio si gira e finisce in testacoda nella sabbia, causando una neutralizzazione. Dopo qualche minuto il gruppo riprende la marcia ed a giocarsi il successo sono Ettore Carminati con la Honda Civic e Gustavo Sandrucci con la Seat Leon Cup Racer di Six Engineers. Alle loro spalle c'è un minaccioso Alberto De Ambroggi con la Super Mitjet di Butti Cars, quindi gli agguerriti Sandro Bettini e Stefano Quercioli con due Seat Leon Supercopa con cui si giocano il successo in Turismo 2. Va bene anche Antonio Colucci con la Bmw 320i WTCC della Proteam, ma si insabbia causando una nuova neutralizzazione. Poco dopo si ferma in ghiaia anche Graziano Porcinari con una delle Peugeot 106 Turismo 7 della C&C. Non mancano i problemi meccanici con il bravissimo Ivan Tramontozzi che viene tradito dal motore della Mini Clubman di Promodrive; di lì a poco anche Michele Febbraro con la Honda Civic Type-R di Bolza Corse rientra ai box con la testata KO. Al nuovo via la bagarre si riaccende potente. De Ambroggi viene raggiunto da Pigoli ed entrambi attaccano Carminati mandandolo fuori dalla zona podio. Non mancano le scintille, con la collisione tra i compagni di team Mauro Mirandola e Niccolò Versari al volante di due Renault Clio della AB Motorsport. L'imolese finisce nella sabbia con la Clio RS 2003, mentre Versari riesce a proseguire fino ai box ma è costretto al ritiro. Altro colpo di scena con Pucciarelli che finisce nella sabbia con la sua Alfa Romeo 156 2.0 Special dopo una collisione con la Renault Clio Turbo 1.6 di Ivan Fabris. In grave difficoltà Alessandro Revello e Fiorello Fiore con le loro Seat Leon Cup Racer, i due lottano con accanimento ma non riescono a salire nella Top Ten. Il tempo di gara scade e Sandrucci vince con ampio merito su De Ambroggi e Pigoli, Carminati si deve accontentare del "rame". Colpo di scena finale in Turismo 2. Una penalità di cinque secondi costa la vittoria di classe ed il quinto posto assoluto a Stefano Quercioli; Sandro Bettini rileva il successo a mani basse. Giorgio Fantilli è ottimo settimo con la sua Seat Leon Cup Racer, mentre Francesco Malvestiti non finisce di stupire finendo ottavo con la Mitjet "normale" di The Club davanti alla bella Bmw M3 E36 di Eugenio Mosca. Il ritiro di Pucciarelli spiana la strada al successo in 2.0 Special a Konstantin Gutsul con la Honda S2000, mentre in Turismo 3 trionfo per la Mini Cooper di Luigi Gallo davanti alle Clio Turbo 1.6 di Manuel Stefani ed Eliseo Cruciani. In Seconda Divisione Massimo Orlandini fa bottino pieno con la Bmw M3 E36 di DC Racing, ma le Clio regalano grandi emozioni con Walter Lilli vincitore dopo la penalizzazione di Marco De Dominicis ed Andrea Dalla Bona. Bene anche Gianluca Ianni della Faro Racing, mentre la rimonta di Matteo Belletti si ferma alle spalle di Maurizio Strada al ritorno in scena con una Renault della DC Racing. Si difende Massimo Massaro dopo i problemi che gli hanno precluso la partecipazione ad Adria. In Turismo 4 dominio Peugeot con le 206 di Gianfranco Billo e Fausto Amendolagine prima e seconda e Roberto Chiarato terzo con la verde 306. Anche in Turismo 7 le Peugeot fanno il vuoto con Tonino Scocco primo ai danni dei sambenedettesi Luca Re e Matteo Sbei. Piccola crescita nel raggruppamento Bmw 318 Racing Series con l'esordio della vettura di Paolo Pieri. Duilio Frosinini però ha una marcia in più e relega il nuovo arrivato al secondo posto di classe. A chiudere il gruppo è il mai domo "Aramis" con la piccola Abarth 500.

Gara 2


Griglia di partenza leggermente ridotta. Non partono per i guasti meccanici patiti in Gara 1 Michele Febbraro e Simone Melatini che doveva rilevare Tramontozzi sulla Mini Clubman. Mancano poi Roberto Chiarato con la Peugeot 306 Turismo 4, Emilio Rocchi con la Abarth 500 e soprattutto Gustavo Sandrucci con la Seat Leon Cup Racer. Ed in extremis, è costretto a lasciare la griglia di partenza Alfredo Di Cosmo con la Seat Leon Cup Racer divisa con Revello. Tutti gli altri ritirati del giorno precedente si schierano regolarmente e con loro anche Barozzi con la Renault Clio Turbo 1.6 di Bolza Corse, fermato da noie di salute il giorno prima. Il via è regolare ed a giocarsi la vittoria sono Carminati e De Ambroggi, mentre Pigoli e Bensi cominciano a risalire le posizioni. Mentre il lombardo veleggia rapido verso l'alta classifica, Bensi dopo un paio di giri urta alla San Donato la Renault Clio 1.6 Turbo di Andrea Bonifazi. I due si insabbiano ed è necessaria una neutralizzazione. Inoltre, perde terreno anche Pietro Fabris con la seconda Renault Clio 1.6 Turbo di Cipierre. Nel frattempo Eliseo Cruciani è costretto ai box per una foratura all'anteriore sinistra della sua Renault Clio Turbo 1.6. Al nuovo via c'è la progressione di Francesco Savoia con la Bmw 320i WTCC di Proteam che si avvicina al gruppo di testa. Anche Pigoli però si fa sotto e si porta sui migliori, scalzandoli uno per uno fino al sorpasso vincente poco dopo metà gara. Intanto Filippo Braccioni perde un giro con la Seat Leon Supercopa divisa con Diamanti, dopo una digressione nella ghiaia. Poi nuovo sgradito colpo di scena con il testacoda di De Ambroggi che si insabbia in posizione pericolosa determinando una nuova safety car. In quella Stefano Quercioli pasticcia alla Savelli perdendo posizioni e cedendo a Sandro Bettini il primato in Turismo 2. Bettini è ora a ridosso della zona podio assoluta. Al nuovo via Pigoli allunga quel tanto che basta su Carminati e Savoia conquistando un successo che rimarrà negli annali. Grande anche Bettini che vince la Turismo 2 davanti a Quercioli, Eugenio Mosca e Marchesini ed è quarto assoluto davanti ad un fantasmagorico Francesco Malvestiti con la Mitjet. Conferme per Gutsul e Gallo rispettivamente in 2.0 Special ed in Turismo 3. Anche in Seconda Divisione la Bmw M3 E36 di Armando De Vuono fa bottino pieno mentre tra le Clio grande bagarre fino all'ultimo giro che vede Onofrio Mariella girarsi pericolosamente al Correntaio venendo evitato da tutti. Vince ancora Lilli che a questo punto comincia seriamente a pensare al titolo. Da applausi però la gara di Dalla Bona, Beltrami, De Domincis, Mirandola e Versari. Nuovi problemi per Massaro e per Matteo Belletti la cui vettura perde potenza negli ultimi giri perdendo posizioni. In Turismo 4 restano solo le Peugeot 206 di Gianfranco Billo ed Amendolagine che si piazzano nell'ordine. In Turismo 7 Scocco infila l'ottava vittoria ai danni di Re, Sbei e Porcinari. Debutto vincente per Michele Sabia tra le 318 Racing Series. Il romano batte nettamente Andrea Doni ed inoltre si prende la soddisfazione di finire la corsa a pieni giri.

N.M.B.

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