Nemmeno la pioggia ferma Merli al Trofeo Fagioli

Faggioli soccombe nella seconda manche all'implacabile trentino

Il Trofeo Fagioli 2019 rimarrà certamente nella memoria degli appassionati per epicità ed emozioni. Le condizioni meteo giocano la loro parte, con un clima particolarmente instabile già nelle prove, risparmiate dalla pioggia battente per una questione di poche ore. In Gara, dopo una prima manche asciutta e con un bel sole, il meteo comincia a guastarsi all'inizio della seconda e decisiva salita. Tutte le Autostoriche riescono a salire con la pista asciutta così come le Bicilindriche e le Racing Start 1400; poi nel corso delle salite del folto gruppo delle Racing Start 1600 comincia a piovere in maniera sempre più fitta. I piloti sono particolarmente guardinghi e non si verificano incidenti, ma per precauzione la Direzione Gara sospende le partenze a metà della Racing Start 2000. La decisione si rivela azzeccata perché la pioggia diventa fortunale interessando tutto il percorso. Dopo un'ora abbondante di pausa, nuovo via, con una quarantina di auto in meno perché prive di gomme da bagnato: nonostante la pista insidiosa, la quasi totalità dei partenti taglia il traguardo senza contrattempi e senza che si verifichino interruzioni. La vittoria se la giocano i due "big" del CEM Christian Merli e Simone Faggioli. Già in prima manche Merli porta al comando la sua Osella FA 30 Zytek LRM E2SS 3000 con appena sette decimi di vantaggio sulla Norma M20 FC E2SC 3000 di Simone Faggioli. In gioco per la vittoria anche Denny Zardo staccato di tre secondi ed ottantasei centesimi con una Norma M20 FC identica a quella di Faggioli. Nella seconda manche con l'acqua Merli si conferma il migliore, e porta il vantaggio su Simone Faggioli a quasi quattro secondi. Zardo ce la mette tutta ma si deve accontentare del terzo posto assoluto con un distacco di oltre undici secondi. Il veneto rischia anche il "sorpasso" da parte di Christoph Lampert bravissimo sul bagnato con una Osella FA 30 identica a quella di Christian Merli. Quinto posto per un grande Omar Magliona con la Osella Pa21 Evo 2000 E2SC 2000. Il sardo guadagna punti preziosi per il CIVM e non si fa intimorire dalla pioggia che cade minacciosa proprio nelle ultime fasi di gara. Il Trofeo Fagioli rimarrà poi nella memoria di Gianni Urbani che, tornato al volante della Osella Pa21 S, trionfa in CN ed è il migliore dei piloti di Gubbio con una gara perfetta sia sull'asciutto che sul bagnato. Ed anche Lucio Peruggini fa festa grande, dominando il Gruppo GT con la Lamborghini Huracan ed infliggendo distacchi spaventosi agli avversari: le varie Ferrari di Roberto Ragazzi, Stefano Artuso e Vincenzo Gibiino e la Lamborghini Huracan di Rosario Parrino pagano tutte dazio anche alla Porsche 997 Cup di Franco Cimarelli. Il polivalente pergolese si conferma imprendibile sul bagnato dopo il successo nella bagnatissima finale della Supercars Series 2018 al Mugello. In E1 Italia, ci si aspetta il trionfo di Marco Sbrollini con la Lancia Delta Evo: invece sono le Renault Clio E1 2000 di Daniele Pelorosso e Giuseppe D'Angelo a lottare per la vittoria sul bagnato, e l'orvietano ha la meglio di pochissimo. In E2 Silhouette, le Alfa Romeo 4C di Marco Gramenzi ed Alessandro Gabrielli trionfano piazzandosi nell'ordine, ma in seconda manche il miglior tempo di gruppo lo fa un grande "Gabry Driver" con la fedele Honda Civic Ek4. Per il calabro terzo posto di Gruppo tra gli applausi. Giornata di gloria per i Bicciato: Rudi con la Mitsubishi Lancer stradomina il Gruppo A, ma il figlio Lukas con la Honda Civic Ek4 non è da meno e trionfa in Produzione S. In Gruppo N sorprese a raffica con Mercati costretto al ritiro in seconda manche con la sua Lancer. Ci si aspetta la vittoria di Cristiano Rossi con la Subaru Impreza, ma il funambolico eugubino preferisce regalare emozioni a suon di traversi per la gioia del pubblico perdendo però tempo prezioso. A giocarsi il successo di Gruppo ci sarebbero la Peugeot 106 di Rocco Errichetti e la Citroen Saxo Vts di Gabriele Giardini ed è il pilota di Fossombrone a trionfare dopo che Errichetti urta il frontale della 106 perdendo il paraurti. Rocco è ancora fortunato a salvare il terzo posto in N1600 finendo alle spalle di Eugenio Marino, che nella prima manche aveva a sua volta urtato il rail con il fianco lato guida della sua Peugeot 106...In Produzione Evo la selezione è micidiale. Non partono in seconda manche Livio Cippicciani con la Fiat Ritmo e Flavio Lattanzi con la Suzuki Swift, privi di gomme da bagnato. Federico Leoni con la Subaru Impreza 555 sarebbe favorito dopo il primo tempo di gruppo di Gara 1 ma la sua auto si ferma per noie tecniche lungo il percorso: così Gabriele Bissichini con la Renault Clio Williams trionfa davanti ad Enrico Francia con la Subaru Impreza superstite curata da Giancarlo Cesetti. In Racing Start e Racing Start Plus i piloti pugliesi e le Mini Cooper S JCW fanno il vuoto, con le vittorie rispettivamente di Giovanni Angelini su Oronzo Montanaro e di Giacomo Liuzzi ai danni di Vito Tagliente. Continua a correre da solo Marco Maffessoli con la silenziosa Smart EQ Fortwo E-Cup, mentre tra le Bicilindriche c'è la vittoria di Tonino Caltabiano con la Fiat 500, sconfiggendo il calabrese Angelo Mercuri che pure è specialista di questa pista. Degno di nota il fatto che delle 15 Bicilindriche iscritte solo la Fiat 500 di La Rovere figuri tra i ritirati, per un guasto meccanico che la fa giungere a rilento al traguardo della prima manche...Per quanto riguarda il gruppone delle Autostoriche, nessun problema meteo. Quando partono per la seconda manche c'è ancora un caldo sole estivo, ed Adolfo Bottura vola con la Osella Pa9/90. Alle sue spalle si vedono bolidi bellissimi, dalle Bicilindriche d'epoca alle vetture J2 come la Bmw 325 di Marco Dal Fitto, le Peugeot 205 di Luca Virgili ed Alfredo Calì e la Renault 5 GT Turbo di Icaro Attilio Camaiti alle monoposto come la March 783 di Antonio Angiolani e la Sala Special di Mario Sala che completano il podio assoluto delle Youngtimer. Va così in archivio il Trofeo Fagioli 2019 e ci si prepara al rush finale del CIVM con le gare siciliane di Erice e Caltanissetta e la finale di Pedavena...

N.M.B.

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