GP Russia Formula 1 2019: la gara di Sochi secondo Brembo

Monoposto e piloti pronti a sfidarsi per un nuovo atto del Campionato del Mondo di Formula 1. Domenica andrà in scena il GP Russia 2019. Brembo si prepara alla gara.

Il GP Russia F1 2019 è ormai dietro l'angolo. Tutto è pronto per la nuova tappa del campionato del mondo, che andrà in scena a Sochi. I motori si preparano a rombare, per offrire emozioni esaltanti ai tifosi, che cominciano a gustare le atmosfere del nuovo appuntamento in pista.

I 5.848 metri di nastro d'asfalto si presentano in modo assortito e tecnico, consegnando ai protagonisti una della sfide più impegnative per l'impianto frenante, anche se la gestione delle temperature del materiale d'attrito rappresenta comunque la chiave per gestire la gara con la garanzia di performance costanti e usure sotto controllo.

Come sottolineano gli specialisti Brembo, l'aspetto più critico è legato al corretto dimensionamento delle prese d'aria che garantiscono la temperatura ottimale di funzionamento per i freni. La curva più impegnativa, in questo circuito con categoria di frenata hard, è la numero 2.

Teatro del GP Russia F1 2019 è la già citata pista di Sochi, disegnata dall'architetto Hermann Tilke, che si contraddistingue per la curva 3: la più lunga del mondiale con i suoi 650 metri di sviluppo. Anche il resto del circuito si estende parecchio, facendone uno dei più grandi della serie iridata. L'impianto usa 1,7 chilometri di strade solitamente aperte al traffico. Per questa ragione, le prestazioni delle monoposto aumentano con il passare delle sessioni, man mano che l'asfalto si gomma.

In una scala da 1 a 5, nell'ottica dell'impegno richiesto ai sistemi frenanti, Brembo ha assegnato a Sochi un indice di difficoltà pari a 4.

Ai raggi X le sollecitazioni ai freni dalla prospettiva Brembo

Il tempo speso in frenata ogni giro nel circuito che ospita il GP Russia F1 2019 è di 15 secondi, pari al 16 per cento della durata complessiva della gara, un valore in linea con buona parte delle altre sfide del calendario agonistico.

Particolarmente alta è la media delle decelerazioni massime sul giro (4,1 g) che dipendono dalla presenza di 10 frenate, tutte con decelerazioni di almeno 2,8 g. L'energia dissipata in frenata: di 179 kWh. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota ricorre ai freni almeno 530 volte, esercitando un carico totale sul pedale di 43 tonnellate e 8 quintali. In altre parole, ciascun pilota esercita un carico di oltre mezzo quintale al minuto.

Delle 10 frenate del Sochi Autodrom, 2 sono classificate come impegnative per i freni, 5 sono di media difficoltà e le restanti 3 sono light.

La staccata più difficile è quella alla curva 2: le monoposto vi arrivano a 333 km/h e frenano per 1,82 secondi per entrare in curva a circa 131 km/h. Ci riescono in soli 107 metri. Notevole lo sforzo richiesto ai piloti: 142 kg di carico sul pedale e 6,1 g di decelerazione.

Quasi altrettanto dure per i freni Brembo sono anche le curve 13 (da 333 km/h a 112 km/h) e 5 (da 288 km/h a 153 km/h), caratterizzate da decelerazioni rispettivamente di 5,4 g e 4,8 g. In entrambi i casi le monoposto generano in frenata una potenza frenante massima superiore a 1.500 Kw: addirittura 2.668 Kw alla curva 13.

Fonte | Brembo

  • shares
  • Mail