Cividale Castelmonte: Liber ancora "Duca del Friuli"!

Record di iscritti alla gara friulana con molti piloti da Austria e Slovenia

Sembrava in declino la stella di Federico Liber dopo il crash subito alla GHD Lucine. Il veronese però non ha perso tempo a risorgere dalle sue ceneri. Riparata la Gloria C8P Evo E2SS 2000, ha iniziato ad inanellare una serie di ottimi risultati culminati in una splendida vittoria in una delle sue gare preferite, la Cividale-Castelmonte. La corsa friulana, gara conclusiva dei Campionati Austriaco e Sloveno della Montagna, vede il veronese infliggere un distacco "monstre" a Stefano Gazziero che pure disputa la gara di casa con una Osella FA 30 E2SS 3000. Tutto inutile per Gazziero che non solo chiude secondo con un divario di oltre diciassette secondi, ma rischia persino il sorpasso per mano di Sergio Farris con la Osella Pa2000 Evo E2SC 2500. Il sardo sigla il secondo tempo assoluto parziale in seconda manche dimostrando una qualità di pilotaggio eccelsa: forse è nato l'erede di Omar Magliona. Al quarto posto il migliore dei piloti a ruote coperte. Non è Karl Schagerl con la potentissima Volkswagen Golf TFSI-R E1 Oltre 3000, bensì il nostrano Mauro Soretti che "vola" con la Subaru Impreza Wrx E2 Silhouette Oltre 3000. Soretti e Schagerl hanno animato un duello all'ultimo sangue conquistando i cuori del pubblico friulano. Solo sesto Hermann Waldy con la Tatuus Formula Master E2SS 2000, davanti al vincitore della E2SC 1600 Giancarlo Maroni velocissimo con la Osella Pa21 JRB. A seguire Gino Pedrotti su una Tatuus Formula Master E2SS 2000 identica a quella di Waldy, mentre la Top Ten viene completata da altri due "mostri" della E1: la Mitsubishi Lancer Evo IX Oltre 3000 di Yulian Teliyski e la Lancia Delta Integrale Martini Oltre 3000 di Milan Bubnic. Per lo sloveno epilogo positivo di una stagione che sembrava dovesse terminare con lo spaventoso incidente di Gorjanci. Il super-lavoro del team dello sloveno gli ha permesso di rientrare in azione a Ilirska Bistrica e quindi di chiudere il 2019 in gloria. Ed ora panoramica sui vincitori di classe. In GT bel successo di Gianni Di Fant con la Porsche 997 GT Cup, per lui dodicesimo posto assoluto; in Gruppo A si esaltano le auto da rally dei piloti locali contro i "mostri" dei piloti austriaci e vince Massimo Guerra con la Hyundai i20 R5 davanti alla Mitsubishi Lancer Evo VI di Roland Hartl, terzo Ales Prek con una potentissima Honda Civic Type-R A2000. In Gruppo N Janko Cebron con una Mitsubishi Lancer Evo IX sconfigge Guido Casarin con la Subaru Impreza Wrx e Michele Buiatti con la Honda Civic. All'immortale Fabrizio Vettorel su Peugeot 106 la N1600. In Racing Start vittoria per un locale, Mattia De Giacinto corsaro con una Mini Cooper S JCW davanti a Fabiano Peressutti su Renault Clio. In Racing Start 1.6 vittoria per il cosentino Mario Osvaldo Iantorno che con la Citroen Saxo Vts chiude nel migliore dei modi una stagione eccellente. In Racing Start Plus domina la Alfa Romeo 147 di Francesco Laffranchi ai danni della Renault Clio RS del piemontese Gianluca Grossi e della Honda Civic Type-R del marchigiano Luca Attorresi. In Produzione S ennesima passerella di piloti locali. Si registra una doppietta Renault Clio ProdS 2000 con Luches che batte Molinari; terzo Marco Cappello che con una Honda Civic Type-R completa il podio con merito spezzando in parte l'egemonia dei friulani. Nessuna fortuna per Igor De March messo KO dal motore della Renault 5 GT Turbo. In questo gruppo c'è anche l'austriaco Wolfgang Schutting: fresco di titolo di classe nel Bergrallye, conquistato dopo una soffertissima gara a Voitsberg, è quinto di classe ProdS 2000 con la Renault Clio Williams arancio. In ProdS 1400 vittoria e chiusura di stagione in gloria per Luciano Acquisti con la Peugeot 106, battendo la 205 di Simone Grillo. In Produzione Evo i friulani vengono messi in ginocchio dai "mostri" dell'Alto Adige, con Kevin Lechner che trionfa con la Bmw M3 E36 davanti alla Ford Escort Cosworth di Sigi Fedrigotti. Terza la Renault Clio Williams ProdE 2000 di Roberto Boscariol. I locali si consolano in ProdE 1600 con la Peugeot 106 di Venturini che batte la Honda Civic Ek4 di Claudio Comelli. In gara anche l'ascolano Gianlindo Filiaggi con una Opel Calibra ProdE 2000. Nella prima manche di prova un guasto meccanico lo ferma e causa anche intralcio ai piloti a seguire. Riparato il problema, Gianlindo completa regolarmente la gara al settimo posto di gruppo e chiude al meglio il suo 2019. In ProdE 1400 vittoria per l'ex-protagonista della Super Cup Matteo Bommartini su Peugeot 106, davanti a Sieberlechner. Il padre Vittorio ha vinto la RS Plus 1.6 con la Honda Civic Ek4 suggellando un weekend d'oro per la famiglia di Malcesine. Peccato per Lorenzo Accorsi che ha messo KO il motore della sua Peugeot 106 ProdS 1600 compromettendo il resto della stagione 2019. Ennesima vittoria della Smart di Maffessoli in RSE. Ben 140 i concorrenti classificati, con la maggior parte dei ritiri dovuti a motivi tecnici. Tra le Storiche passa lo straniero, ovvero l'austriaco Harald Moessler con la amatissima Steyr Puch Konigsberg Spyder. Sconfitti Rino Muradore con la Ford Escort RS 1600 e Michele Massaro con una Bmw M3 E30. Degna di nota la presenza di Antonio Maniero con una Van Diemen RF 89 simile a quella usata fino al 2007 nel Challenge di Henry Morrogh. La monoposto, in configurazione "attera" ha chiuso cinquantaduesima dietro alla Alta Sport del simpatico Georg Prugger ed all'immortale Maggiolino dell'austriaco Puff. In questa categoria completano la gara 61 concorrenti, anche in questo caso la maggior parte dei ritiri è dovuta a guasti meccanici come quelli che eliminano le Ford Sierra Cosworth "pinnone" di Alex Romoli e Paolo Deotto, la Fiat 127 di Alex Visentin e la Alfa Romeo Alfasud TI di Josef Obermoser.

N.M.B.

  • shares
  • Mail