TCR Italy, Pellegrini e Greco per chiudere il 2019

Eric Scalvini è campione DSG

Si chiude a Monza la stagione 2019 della serie TCR Italy "sprint". Con il titolo già assegnato a Vallelunga a Salvatore Tavano, l'unico alloro ancora in palio è quello DSG ma l'assenza di Matteo Bergonzini consegna la coppa di categoria ad Eric Scalvini della Scuderia del Girasole. La pioggia è ospite sgradito del weekend in Brianza ed in prima manche ne capitano subito di tutti i colori, con il russo Lev Tolkachev che rischia grossissimo dopo pochi metri dal via. Viene spinto in testacoda e per sua fortuna si ferma senza toccare le barriere o altri concorrenti. Va peggio a Felice Jelmini all'esordio con la Hyundai I30 N TCR della PMA Motorsport, andato subito in testacoda dopo una collisione con la identica vettura che Trico schiera per il rientrante Damiano Reduzzi. Jelmini si intraversa pericolosamente, riesce ad evitare il contatto con le barriere e gli altri concorrenti ma la sua corsa finisce subito. Reduzzi è a sua volta costretto a farsi da parte con il paraurti a pezzi. Jacopo Guidetti con la Audi RS3 LMS è il primo leader mentre alle sue spalle si mettono in luce in molti, tra i quali il toscano Sandro Pelatti con la Audi RS3 LMS della Scuderia del Girasole. Pelatti però si renderà protagonista dopo tre giri di una grossa collisione con la Alfa Romeo Giulietta di Max Mugelli alla Prima Variante. Mentre il toscano rientra ai box con il frontale piuttosto danneggiato, Mugelli si ritrova con la ruota posteriore destra storta. La corsa viene neutralizzata ed al nuovo via si mette in mostra Marco Pellegrini Anatrella, che con la Hyundai i30 N TCR di Target passa al comando seguito da un altro contendente al titolo 2019, Enrico Bettera con la Audi RS3 LMS di Pit Lane. I due termineranno nell'ordine sotto la bandiera a scacchi staccati di un secondo ed un decimo. Guidetti è terzo, mentre Matteo Greco con la Cupra TCR della Scuderia del Girasole termina più staccato ai piedi del podio. Dopo un pericoloso testacoda a Lesmo, Nicola Guida riesce a chiudere quinto con la Audi RS3 LMS e vince la classe DSG, con ampio vantaggio sulle Cupra di Scalvini e Jody Simone Vullo. Solo decimo Tavano alle spalle anche della Volkswagen Golf GTI di Claudio Formenti, mentre da sottolineare il bel sesto posto del serbo Nicola Miljkovic con una Cupra TCR della Lein. Nella seconda manche è purtroppo assente Mugelli. La pista è in condizioni migliori rispetto alla prima manche, grazie anche ad una occhiata di sole che proprio in quel momento "bacia" la pista di Monza. L'avvio di gara è concitato ma stavolta non si verificano collisioni. Greco passa subito in testa mentre alla Parabolica si toccano Tavano e Jelmini. Poco dopo alla Prima Variante piccola collisione tra Pellegrini Anatrella e Reduzzi in lotta per l'alta classifica; Guidetti passa poi secondo ai danni di Enrico Bettera. Greco dal canto suo amministra benissimo la prima posizione ed allunga sul resto del gruppo. Mentre Tavano continua ad avere problemi che lo porteranno al definitivo stop nelle battute finali, sale in cattedra il neo-campione DSG Scalvini che grazie ad un ottimo set-up risale deciso la classifica a suon di sorpassi. Tocco finale l'attacco alla Roggia con cui Eric mette alle spalle il bravo Bettera. Greco va a vincere e così termina secondo nella classifica finale di campionato. Guidetti è secondo con merito mentre Scalvini festeggia con un bronzo "assoluto" il titolo di classe. Bettera è quarto e chiude con molti rimpianti una stagione di vertice, ora si prepara per la gara TCR del FIA Motorsport Games di Vallelunga di inizio Novembre. Quinto un ottimo Reduzzi davanti a Jelmini, Miljkovic e Pellegrini Anatrella. Il podio DSG lo completano il giovane Vullo ed il veterano Formenti; tra di loro si piazza Tolkachev, uno dei numerosi russi visti nel corso di questa stagione nella serie TCR Italy. Deludenti prove per Pelatti e Guida che chiudono rispettivamente dodicesimo e tredicesimo. Mentre Guida lamenta un setup non ottimale, Pelatti viene senz'altro condizionato dai danni patiti in Gara 1, riparati comunque in tempi rapidi dallo staff della Scuderia del Girasole. Va così in archivio l'edizione 2019 della serie TCR Italy, caratterizzata da gare molto spettacolari ma, purtroppo, anche da una pesante riduzione di presenze in griglia. L'obiettivo per il 2020 è rimpinguare la griglia di partenza eguagliando almeno la consistenza numerica della serie TCR DSG Endurance.

N.M.B.

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