GT, a Monza titolo per Rovera ed Agostini

In Gara 1 vittoria per il redivivo Christian Colombo

Un weekend caotico ed ostacolato da frequenti rovesci di pioggia chiude la stagione 2019 del Campionato Italiano GT in versione "sprint". La prima gara del Sabato pomeriggio vede subito molti colpi di scena. La Bmw M6 di Erik Johansson e la Audi R8 LMS di Andrea Fontana si toccano alla Prima Variante seminando il panico e costringendo il plotone a spargersi "ai quattro venti", poi alla Roggia Alberto Lippi rischia grosso con la Ferrari 458 della Iron Lynx girandosi ad alta velocità ed evitando di giustezza una pericolosa collisione. Al comando si porta subito Riccardo Agostini con la Mercedes AMG di Antonelli, ma alle sue spalle ringhiano Vito Postiglione con la Lamborghini Huracan di Imperiale e Fabrizio Crestani con la Ferrari 488 di Easy Race. I due si portano in vetta forti di un miglior setup, ma a rovinare la bagarre "ci pensa" Filippo Cuneo che dechappa un pneumatico della Huracan di LP Racing proprio prima della Parabolica seminando detriti dappertutto prima di tornare ai box per cambiare la ruota. Anche Antonio Fuoco con la Ferrari 488 di AF Corse aveva subito una foratura alla posteriore sinistra. Per rimuovere tutti i pezzi di gomma entra la Safety Car. Sfortunatamente in quel momento sono in corso le soste ai box obbligatorie e si pasticcia nel tentare di ricompattare il gruppo. Sarà necessaria una ulteriore neutralizzazione per tentare di ripristinare il giusto equilibrio tra le vetture in pista. In questa situazione non facile va in testa la Ferrari 488 che AF Corse ha schierato per Ken Abe e Christian Colombo. Il bolide della squadra di Amato Ferrari ed Ugo Maceratini conserva il comando nelle fasi finali e conquista una vittoria davvero prestigiosa. E'il primo successo assoluto nella serie italiana di un equipaggio AM, per giunta al debutto stagionale, ed inoltre c'è il ritorno alla vittoria di Colombo che può vantare nella sua carriera eccellenti risultati nel Ferrari Challenge e, prima ancora, diverse buone prestazioni in Formula 3 con il team del compianto Cesare Passoli. Secondi sono Crestani e Lorenzo Veglia e terza chiude la Bmw M6 di Johansson e Stefano Comandini. In GT Light Lippi e Sernagiotto si riprendono dal brivido di inizio gara e trionfano, mentre in GT4 si chiudono i giochi per il titolo. Con il secondo posto dietro la Cayman Autorlando di Ghezzi e Camathias, Simone Riccitelli e Sabino De Castro sono matematicamente vincitori della coppa di categoria. Seconda manche particolarmente sentita e anche stavolta via caotico con diversi piloti che vanno lunghi alla Prima Variante. Tra questi Baldan, Hudspeth, Sernagiotto e Jeroen Mul. L'olandese però si riprende subito ed assecondato da una Huracan elaborata al top dalla Imperiale si lancia alla caccia di Riccardo Agostini, scavalcando la AMG curata da Antonelli poco prima delle soste ai box con un magistrale attacco prima del rettifilo di partenza. A guastare la festa al verde bolide della Imperiale torna però la pioggia, che inizia a cadere subito dopo le soste ai box. Vito Postiglione, subentrato a Mul, paga il fatto di non avere gomme adatte e sbaglia per ben due volte precipitando fuori dalla zona podio. Per Rovera è il lasciapassare verso la vittoria di gara due ed il titolo italiano. Comandini e Johansson emergono ancora una volta sulla distanza e sono secondi davanti alla 488 di Hudspeth e Fuoco, autore di un buon recupero. Nico Baldan è quarto con la seconda Mercedes AMG di Antonelli, davanti alla Bmw M6 di Zug e Piana che vincono tra gli AM. In GT Light ancora vittoria per Lippi e Sernagiotto che impongono un ritmo insostenibile per la Lamborghini Huracan del giovanissimo Michelotto. E in GT4 passerella finale per la Ebimotors che fa doppietta: primi Piccioli e Riccardo Pera e secondi De Castro junior e Riccitelli junior. Da segnalare infine il debutto di una vettura GT Cup, la Lotus Exige di Stefano D'Aste e Luciano Tarabini che dimostra costanti progressi tra prove e gara.

N.M.B.

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