Super Cup 1.Divisione, doppietta a Pigoli e titolo a Rossetti

Grande bagarre in 2.0 Special tra Gutsul, Pucciarelli e Compagnoni

La Super Cup 1.Divisione schiera ben ventiquattro vetture a Magione per un finale di stagione coi fiocchi. Max Pigoli punta a bissare la doppietta di fine Aprile e conquista la pole con la Super Mitjet. Al suo fianco la Seat Leon Cup Racer di Mariano Maglioccola davanti alle identiche vetture che la Six Engineers schiera per Gustavo Sandrucci e Giorgio Fantilli.

 

Gara 1

La prima manche vede Pigoli sfruttare bene la pole ed allungare sugli avversari, ma dopo un paio di giri nel tratto finale c’è una toccata che coinvolge Giorgio Fantilli sulla Leon Cup Racer e Mauro Cesari con la BlackM E2 Silhouette. Fantilli riprenderà perdendo due giri, mentre Cesari si ritira. Dopo una neutralizzazione la corsa riprende con Pigoli ancora leader mentre alle sue spalle si mette in mostra Sandrucci che scavalca Maglioccola e vola verso il secondo posto assoluto. Alle spalle di Maglioccola si mettono in mostra in molti a cominciare da Valmiro Presenzini. Il bravo aretino con la Bmw 320i WTCC precede un agguerrito gruppo di vetture Turismo 1 e la Seat Leon Supercopa Turismo 2 del veloce Stefano Quercioli. Grande spettacolo lo assicurano poi le vetture della Turismo 3 che si giocano il titolo di classe. Luca Rossetti lotta con Luigi Gallo a lungo, poi il confronto tra le due Mini Cooper S JCW finisce al nono giro quando Gallo si ferma con la testina anteriore destra fuori uso. Al decimo giro c’è poi il rientro ai box per noie tecniche di Emilio Rocchi con la Fiat 500 bianco-rossa, per lui ed “Aramis” il weekend finisce lì. Più fortunato Andrea Bonifazi con la sola Renault Clio Turbo di Cipierre. Perde due giri ai box ma può continuare. Eliseo Cruciani si installa così secondo in Turismo 3 con la propria Renault Clio Turbo davanti alla identica auto di Manuel Stefani ed alla Mini Cooper S di Lorenzo Flavi. In 2.0 Special comanda Arturo Pucciarelli con la Alfa Romeo 156 dopo una aspra bagarre con la Honda S2000 di Konstantin Gutsul; costretto ad inseguire Nazzareno Compagnoni partito dal fondo con la Alfa Romeo 147 di Sesaracing. A pochi minuti dalla fine della gara, sgradito colpo di scena con l’esordiente eugubino Omar Fiorucci che finisce nella sabbia della Merzario con la Audi RS3 LMS di BF Motorsport. La vettura è in posizione pericolosa e la Safety Car è inevitabile. Accompagnerà il gruppo fino al traguardo sancendo il terzo successo stagionale a Magione di Max Pigoli; in Turismo 1 vittoria per Gustavo Sandrucci -secondo assoluto- davanti a Mariano Maglioccola, Valmiro Presenzini e Francesco Palmisano che è terzo in Seat Cup. Sesto Quercioli che sbanca la Turismo 2 con una gara da applausi mentre settimo e secondo in Super Mitjet è Andrea Mainetti che sostituisce De Ambroggi. A seguire due concorrenti della Turismo 1: ottavo posto assoluto per la Leon di Fausto Flavi davanti alla Volkswagen Golf del tarquiniese Giulio Bellucci. Beffa finale per Pucciarelli penalizzato di venticinque secondi, Gutsul vince gara e titolo della 2.0 Special e si prende il decimo posto assoluto davanti alla Volkswagen Golf Turismo 1 di Fiorello Fiore. Festa grande per Luca Rossetti che chiude dodicesimo assoluto e vince gara e titolo della Turismo 3. L’umbro è poi il nuovo campione della 1.Divisione alla luce dell’assenza di Ettore Carminati. Il podio della Turismo 3 lo completano Cruciani e Stefani dopo un aspro duello. Oneste gare per Nazzareno Compagnoni che alla fine è tredicesimo assoluto e terzo in 2.0 Special e per Alessandro Revello quattordicesimo assoluto con la Leon Cup Racer verde-arancio.

 

Gara 2

La griglia è priva delle vetture di Gallo ed “Aramis” che non prendono il via mentre Rossetti e Palmisano scattano dai box. Non manca al contrario Mauro Cesari con la BlackM ben sistemata dallo staff della Parretta Corse. Pigoli non sbaglia al via lanciato ed allunga su Maglioccola che stavolta contiene le Leon Cup Racer della Six Engineers. Fantilli lotta in modo gagliardo con Vincenzo Montalbano subentrato a Sandrucci, ed alle loro spalle si mettono in luce in molti tra i quali Presenzini, Fiorucci, Quercioli e Cesari. Bella anche la bagarre per la vittoria in Turismo 3: con Rossetti costretto alla rimonta, si mettono in luce Cruciani, Stefani e Bonifazi con le Clio Turbo e Lorenzo Flavi con la Mini Cooper S appartenuta a papà Fausto, dal canto suo in gran forma con la Leon Cup Racer. In 2.0 Special stavolta Pucciarelli non ha rivali mentre Gutsul deve vedersela con il rimontante Compagnoni. Si accenderà un confronto all’ultimo sangue che coinvolgerà anche i protagonisti della Turismo 1 Fiore e Revello. E’quest’ultimo a mettersi alla testa dell’agguerrito quartetto. Anche Giulio Bellucci si comporta bene nella prima parte di gara con la Volkswagen Golf della Faro Racing, poi le gomme cedono e Bellucci sarà costretto a riprendere la via dei box. Nel frattempo si era già arrestata sul Lungo Rettifilo la rimonta di Palmisano, la cui Leon torna ad accusare problemi tecnici. Non si arrestano i colpi di scena, con Quercioli che sbaglia al Cavatappi ripartendo in fondo alla Top Ten assoluta. Flavi senior anima due bei duelli prima con Cesari e poi con la Alfa Romeo 156 di Arturo Pucciarelli. Risale deciso anche Omar Fiorucci con la Audi RS3 LMS, l’eugubino punta a riprendere Presenzini. Sfortunatamente per lui, Vincenzo Montalbano comincia ad avere problemi alla pompa della benzina che gli fanno perdere velocità. Il siciliano cerca di riportare la Leon di Six Engineers ai box, ma l’auto si ferma nella parte bassa del percorso, in una posizione che viene ritenuta pericolosa dalla Direzione Gara. A pochi minuti dalla fine entra così la Safety Car, che fatica a ricompattare il plotone. Alla fine, per la quarta volta in quattro gare corse in Umbria quest’anno, la corsa termina dietro la vettura di sicurezza con Pigoli che vince davanti a Maglioccola e Fantilli. Il podio della Turismo 1 lo completa Presenzini, mentre quello Seat Cup viene completato da Fausto Flavi. Buona prova per Mainetti quinto assoluto con la seconda Super Mitjet, davanti a Mauro Cesari. La classifica però risente delle penalità di venticinque secondi inflitte a Fiorucci, Pucciarelli e Quercioli che vengono così declassati ottavo, nono e decimo assoluto. Pucciarelli conserva comunque la vittoria in classe 2.0 Special. Undicesimo posto per un grande Alessandro Revello che resiste alla bagarre alle sue spalle tra Gutsul e Compagnoni. Anche gli altri due piloti della 2.0 Special verranno penalizzati: cinque secondi per l’ucraino su Honda S2000 che retrocede quattordicesimo assoluto, trenta secondi per il marchigiano su Alfa Romeo 147 che viene declassato diciannovesimo alle spalle di Fiore. In Turismo 3 trionfo per Eliseo Cruciani con la Clio Turbo, primo davanti al rimontante Rossetti ed all’orvietano Bonifazi, bravissimo a contenere con la sua Renault Clio Turbo la identica Renault di Manuel Stefani e la Mini Cooper S di Lorenzo Flavi.

 

N.M.B.

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