GP USA F1 2019: scopri la gara in chiave Brembo

Tutto pronto ad Austin per il GP USA F1 2019, che proporrà agli sportivi un nuovo atto del campionato del mondo. Brembo svela le cifre della gara.

Si avvicina a passo spedito l'appuntamento con il GP USA F1 2019, che nel fine settimana vedrà di nuovo all'opera gli interpreti del Circus. La striscia d'asfalto destinata al confronto fra le monoposto in Texas propone 20 curve e significativi cambi di pendenza, che creano un profilo altimetrico molto interessante, in un quadro dove si miscelano elementi di diversa estrazione, coniugando aspetti moderni con caratteristiche dei tracciati di vecchia memoria.

La planimetria è veloce ed impegnativa: nei 5.515 metri di sviluppo si alternano sezioni più lente e tecniche ad altre decisamente più spinte.

Il circuito di Austin è da considerarsi mediamente impegnativo per gli impianti frenanti, con i piloti che dedicano alle frenate circa il 19% del tempo sul giro. Nell'arco di ogni passaggio ci sono due staccate molto brusche. Degna di nota soprattutto quella alla curva 12 che risulta una delle più impegnative della stagione quanto a energia dissipata.

La pista, situata sulle colline sovrastanti il centro di Austin, è stata disegnato da Hermann Tilke. Una delle sue caratteristiche è l'impressionante rettilineo in salita che porta alla prima curva a sinistra: i piloti vedono quest'ultima solo all'ultimo istante e quindi rischiano di sbagliare il punto di staccata.

Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 21 piste del Mondiale, il Circuit of the Americas rientra nella categoria di quelle mediamente impegnative per i freni. In una scala da 1 a 5 siamo su un indice di difficoltà pari a 3.

In un giro completo della pista di Austin i freni di ciascuna Formula 1 sono in funzione per 17 secondi. La decelerazione media sul giro è di 3,8 g ma sono ben 4 le curve in cui si raggiungono almeno i 4,7 g. L'energia dissipata in frenata nel corso dell'intero GP da una monoposto è elevata: 220 kWh, quasi come al GP Bahrain.

La staccata più impegnativa è, come anticipato, quella della curva 12, dove le monoposto sono chiamate a perdere quasi 240 km/h di velocità per impostare correttamente la staccata: si passa da 333 km/h a 94 km/h in soli 2,52 secondi durante i quali percorrono 125 metri, con una decelerazione di 5,8 g.

Fonte | Brembo

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