Citroen saluta il Mondiale Rally?

Ogier potrebbe approdare alla Toyota

Nuova brutta tegola per il Mondiale Rally. A pochi giorni dalla cancellazione dell'ultima gara sugli sterrati dell'Australia a causa dei disastrosi incendi che stanno tuttora flagellando la Costa Est e la zona di Coffs Harbour, arriva la notizia del possibile ritiro della Citroen dal WRC già a partire dalla prossima edizione. Molte le ragioni di un abbandono che alcune fonti danno sicuro al 99%. In primis l'annuncio da parte della PSA di ripristinare un programma ufficiale Peugeot nel World Endurance Championship a partire dal 2022, con l'obiettivo di conquistare l'iride e con essa la 24 Ore di Le Mans, uno dei gioielli della "Triple Crown" del Motorsport. A spingere la casa francese al possibile addio al WRC anche la deludente stagione 2019: Sebastien Ogier ha visto sfumare ogni chance di conquista del suo settimo titolo iridato consecutivo già al Rally Catalunya, mentre Esa-Pekka Lappi si è rivelato estremamente discontinuo, sia per motivi tecnici sia per alcuni incidenti. La nuova Citroen C3 WRC, introdotta nel 2017, non si è rivelata micidiale quanto la C4 WRC "tritasuccessi" della precedente generazione WRC, raggranellando appena sei vittorie in tre stagioni. Le Hyundai i20 e le Toyota Yaris nel frattempo hanno conosciuto un costante progresso tecnico surclassando in molte occasioni le vetture francesi. Se escludiamo Ogier, poi, molti dei piloti della Citroen C3 WRC hanno mostrato una condotta di gara per così dire "nervosa". Basti ricordare l'inglese Kris Meeke, licenziato dal team francese nel 2018 dopo una serie di incidenti di cui uno, in Portogallo, particolarmente cruento. Se la notizia del ritiro Citroen fosse confermata, Ogier avrebbe via libera per passare alla Toyota rilevando proprio il suo arci-rivale Ott Tanak. Per Lappi invece il futuro sarebbe quanto mai in dubbio, a meno che la Citroen non resti con un programma ridotto in WRC 2 Pro, anche per supportare i diversi equipaggi che nel 2020 dovrebbero disputare il WRC 2 con la Citroen C3 R5. Il possibile ritiro Citroen finirebbe per aggravare la penuria di case costruttrici nel Mondiale Rally: resterebbero solo Hyundai e Toyota, più la M-Sport che schiera le Ford Fiesta WRC in forma semi-ufficiale...

Non è proprio un buon momento nel "circus" del Mondiale Rally!

N.M.B.

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