Mondiale Rally 2020, Citroen "in bilico"

Non confermato il disimpegno della casa francese dal WRC

Dopo la settimana "nera" che ha visto la cancellazione causa incendi del Rally d'Australia e la conclusione anzitempo del WRC 2019, arriva un piccolo "sospiro di sollievo" per gli appassionati del Mondiale Rally. La PSA infatti ha negato, o quantomeno ridimensionato, le voci riguardanti il possibile ritiro della Citroen già a partire dalla prossima edizione del WRC alla luce dei deludenti risultati ottenuti da Ogier e da Lappi, dello sviluppo del programma in Formula E con il team DS Techeetah e della creazione del nuovo programma nel World Endurance Championship con il brand Peugeot. Scarne le note diffuse dal gruppo francese; la Citroen sarebbe in trattativa con Ogier per la prosecuzione del programma WRC anche nella prossima stagione, ma non si hanno in merito ulteriori dettagli. Sia Ogier che Lappi sarebbero sotto contratto anche per la stagione ventura, ma un eventuale disimpegno del costruttore transalpino lascerebbe "liberi" i due piloti, con la Toyota pronta ad accogliere Ogier nelle sue file per una pronta rivincita contro Tanak. Una situazione estremamente nebulosa, che lascia  sul chi vive gli addetti ai lavori. Un eventuale ritiro Citroen ridurrebbe ai minimi termini lo schieramento del "big" con due soli costruttori ufficiali, Hyundai e Toyota, e la squadra semiufficiale Ford M-Sport.

N.M.B.

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