Citroen out dal WRC, Ogier in Toyota

Il WRC 2020 si preannuncia "tirato all'osso"

La Citroen saluta il Mondiale Rally. La casa francese non ha trovato una intesa per rinegoziare il contratto che la legava a Sebastien Ogier fino al 2020 e ha deciso di abbandonare il WRC con effetto immediato. Una decisione pesantissima per l'intero Mondiale Rally. Ogier cadrà in piedi, visto che la Toyota intende ingaggiarlo con una onerosa operazione dal valore di 10 milioni di Euro per consentirgli di lanciarsi subito alla riconquista del titolo iridato con la Yaris WRC, ma non si può dire lo stesso di Esa-Pekka Lappi che, a meno di colpi di scena clamorosi, si ritroverà senza un volante per il prossimo WRC. A meno che la M-Sport, la squadra semiufficiale che impiega le Ford Fiesta RS Wrc, non pensi a lui per rimpiazzare Elfyn Evans in caso di passaggio di quest'ultimo in Toyota. Andrà male anche al personale tecnico del team francese che rimarrà a piedi, a meno che non venga confermato il programma ufficiale per il WRC 2 Pro, che ha consentito il recupero di Mads Ostberg. Una soluzione che potrebbe permettere alla Citroen di supportare più facilmente i concorrenti che nel prossimo anno correranno il WRC 2 con la Citroen C3 R5. Quanto alle Citroen C3 WRC, usciranno ingloriosamente dal palcoscenico del campionato. Difficile pensare che qualche privato tipo Serderidis o Henning Solberg ne rilevi qualcuna per ritagliarsi un programma 2020 di alto livello. E sarà un vero peccato: anche se molto meno vincenti rispetto alle Xsara WRC ed alle C4 WRC tritasuccessi, le C3 WRC avevano un ottimo potenziale. E lo dimostra il fatto che Ogier sia rimasto in lizza per il titolo fino al Catalunya, cedendo solo all'ultimo ad uno scatenato Tanak...Dopo un elettrizzante 2019, il prossimo Mondiale Rally rischia di essere veramente "tirato all'osso" con appena due costruttori ufficiali, Hyundai e Toyota, ed il semiufficiale M-Sport. A meno che questi team non allarghino il proprio organico con una quarta vettura, il gruppo dei "big" sarà veramente surclassato dall'esplosione della classe WRC 2 che promette spettacolo con almeno 25 equipaggi pronti a lottare per il titolo...Ad ogni modo, si conferma un Novembre "nero" per il WRC dopo l'epilogo mancato in Australia. La speranza è che il Montecarlo 2020 spazzi via le nubi che aleggiano sulla serie "principe" dei rally internazionali.

N.M.B.

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